Non si contano i comunicati di plauso per l’esito della riunione del CIPE, relativamente alle misure per le strade siciliane e, segnatamente, per le sorti della Ragusa – Catania
Per Giancarlo Cancelleri, leader, presumibilmente, dei grillini siciliani, ci sono 28 miliardi di euro di opere pubbliche.
Da segnare la dichiarazione, secondo la quale la Ragusa – Catania potrà partire in tempi brevi.
Per il resto, “pur operando su un paese in macerie, tornano i cantieri e le opere pubbliche in Sicilia, nonostante Musumeci”.
“Conte, Toninelli e Di Maio – spiega Giancarlo Cancelleri – stanno dimostrando con i fatti grande attenzione per la Sicilia. Sappiamo bene che tra le infrastrutture strategiche per il nostro territorio, attesa da molti anni, è il collegamento viario tra Ragusa e Catania. Così grazie all’impegno del Mit e di Anas, abbiamo fatto un grande passo in avanti che ci porterà all’inizio di settembre, alla definizione del cronoprogramma e degli aspetti finanziari per far partire i cantieri.
Con il decreto Sblocca – Cantieri e il superamento della burocrazia, grazie al commissario straordinario per le strade provinciali, la rete viaria della nostra isola sarà finalmente ammodernata. Partiranno cioè centinaia di cantieri che significano lavoro per le imprese e strade finalmente percorribili” – conclude Cancelleri.
Non meno entusiasta l’assessore regionale alle infrastrutture, Marco Falcone che non solo esulta per la Catania – Ragusa, ma prende atto dell’apertura di una nuova stagione di dialogo con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e col ministro Toninelli.
Secondo Falcone, che era presente a Roma, alla riunione del CIPE, con Musumeci e con il Sindaco di Ragusa, Cassì, “Oggi torniamo da Roma dopo aver raggiunto un grande risultato, ovvero il primo strategico passo, anche se non definitivo, di un percorso ancora da sostenere ma che finalmente ha un punto fermo: la Catania-Ragusa si farà”.
Per l’assessore regionale si ritorna da Roma con la certezza dell’opera, la presa d’atto che l’opera sarà costruita da una società di scopo a cui la Regione Siciliana, per il tramite del Consorzio per le autostrade siciliane, parteciperà in prima persona, la sede legale della società a Ragusa, in Sicilia, per riconoscere, dopo tanti anni d’attesa, un prestigioso riconoscimento al territorio.
Dopo le prime dichiarazioni a caldo, all’arrivo delle prime notizie da Roma, l’on.le Dipasquale, che segue con particolare attenzione, da sempre le vicende della Ragusa – Catania, Nello Dipasquale ha diramato una nota stampa, perplesso per l’entusiasmo e i ringraziamenti che ritiene eccessivi.
Questo il contenuto della nota:
Autostrada Ragusa-Catania, on. Dipasquale (PD): “Dal CIPE odierno entusiasmo e ringraziamenti fuori luogo”
“Bloccano la realizzazione di un’opera importantissima per centinaia di migliaia di siciliani e, invece di fare le barricate, il presidente Musumeci ringrazia Conte e l’assessore Falcone parla di vittoria.
Ringraziamenti ed entusiasmo fuori luogo: mi chiedo che politica sia questa nella quale si ringrazia e ci si rallegra perché ci danneggiano”.
“Dal CIPE di oggi l’unico risultato certo è lo stop definitivo al progetto di finanza per realizzare l’autostrada Ragusa-Catania – spiega Dipasquale – e non si sa nient’altro di tutto il resto: non sappiamo nulla sull’ammontare del finanziamento pubblico, con quale decreto si farà, né in che modo verrà a gravare sui cittadini se, per esempio, verranno sottratte risorse a qualcos’altro; non si sa neanche a quanto ammonta l’accordo chiuso (se si è chiuso) tra ANAS e SARC per acquisire il progetto; nessuno ha ancora approfondito l’aspetto riguardante il possibile danno da mancato guadagno per il concessionario (indovinate come andrà a finire!?).
Ecco l’unica certezza di cui disponiamo: il progetto è stato bloccato, di nuovo, e rinviato, di nuovo, così in un vortice sempre uguale a sé stesso. E Musumeci ringrazia e Falcone parla come se avesse fatto bingo”.
“Ricordo a tutti – aggiunge Dipasquale – che fino a qualche mese fa:
il finanziamento, in parte pubblico e in parte privato, era certo;
il progetto aveva superato tutte le valutazioni tecniche e quello del CIPE era l’ultimissimo passo prima dell’apertura del cantiere.
Come si fa a non pensare che tutta questa faccenda sia una gigantesca presa per i fondelli nei confronti dei siciliani e dei cittadini del Sud-Est?”.
“Musumeci e Falcone, intanto, ringraziano – conclude Dipasquale – ed io, come tantissimi cittadini siciliani, rimango senza parole davanti a un atteggiamento così privo di incisività su un tema di tale importanza”.
