Tutto era stato predisposto per una festa in grande stile: grande organizzazione, pubblicità sulle testate importanti, Presidente della Regione che taglia il nastro, celebrazioni e autocelebrazioni in abbondanza, proiettati già alla edizione successiva, addirittura si è cercato di spacciare il maxi ingorgo stradale della domenica mattina come segnale della grande partecipazione, invece di chiedere scusa per la disorganizzazione e per il tentativo becero, di qualcuno, di ribaltare le responsabilità sulla polizia municipale.
Accadimenti da prima repubblica, ma oggi ci sono i 5 Stelle che, pur con qualche limite evidente, hanno il pregio di mettere sul tavolo le questioni, senza timori reverenziali.
In verità, già prima della manifestazione, qualcuno aveva sollevato qualche riserva sull’organizzazione, sulla convegnistica di scarso livello, più adatta a riunioni di settore che non comprensibile da fasce ampie di pubblico, con il solito cliché che si perpetua da anni, senza sensibili riscontri positivi per l’agricoltura e la zootecnia, che indugia, da qualche tempo, sull’agroalimentare che, per certi versi, ha derubricato una campionaria specialistica di livello a fiera di paese con degustazione di pane e tumazzu.
Oggi, i 5 Stelle del gruppo consiliare al Comune di Ragusa, si soffermano a chiedere quale possa essere stato il ritorno concreto per il Comune che ha investito circa 26.000 euro per concorrere all’organizzazione dell’evento.
Non un contributo ma spese di carattere organizzativo, gabinetti, parcheggi, impianti luci, manutenzione del sito e spese varie che fanno pensare alla copertura del minor stanziamento della Camera di Commercio per la manifestazione, l’inverso di quanto era avvenuto per l’organizzazione della edizione modicana della FAM, per la quale sarebbero state esaudite diverse richieste economiche del sindaco della città della Contea.
Il gruppo consiliare fa i conti in tasca alla Fiera, che avrebbe goduto di un contributo di 200.000 euro dalla Camera, oltre all’erogazione del maggiore sponsor, un istituto di credito locale che avrebbe versato, secondo i 5 Stelle, 36.000 euro (noi sapevamo 30.000 euro NdR), oltre alle spese sostenute dal Comune di Ragusa, per un totale di oltre 250.000 euro, ai quali vanno sommati gli introiti derivanti dalle somme pagate dagli espositori.
Si va facilmente oltre i 300.000 euro e, onestamente, sembra una cifra eccessiva per una manifestazione dai ritorni tutti da verificare.
Si spera, almeno, che l’organizzazione abbia monitorato le presenze, per stabilire chi è venuto perché interessato all’agricoltura, chi alle macchine agricole, chi alla zootecnia, chi agli allevamenti di bassa corte, chi alla convegnistica, chi all’agroalimentare, chi per passare una giornata all’aria aperta per gustare cibi tipici, per fare selfie sulla ruota gigante del trattore, chi per fare la fotografia ai bambini sull’asinello, come si fa con la scimmietta al circo.
Se poi si va a guardare che lo stesso Presidente delle Camere di Commercio riunite ha disertato la conferenza stampa di presentazione e la cerimonia di inaugurazione, si deve conto a chi ritiene che da Catania, come si vuole far morire l‘aeroporto, ci possa essere anche l’intenzione di non far crescere la Fiera, soprattutto se si nota come il contributo sarebbe stato ridotto di ben 50.000 euro.
Per tutto questo, i 5 Stelle, con un a nota di rara efficacia, si chiedono se è opportuno impegnare risorse della comunità senza la certezza di effettivi riscontri che, al momento, sembrano avvolti nelle nebbie di una organizzazione che ha destato non poche perplessità.
I 5 Stelle attendono risposte dall’assessore al ramo, ma non evidenziano il grosso conflitto di interessi che vede l’assessore al ramo come organizzatore della manifestazione in quanto dipendente della Camera di Commercio, un groviglio di competenze che sarebbe stato opportuno evitare.
Questo il testo integrale della nota del Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle al Comune di Ragusa:
FIERA AGROALIMENTARE MEDITERRANEA, IL GRUPPO CONSILIARE CINQUE STELLE: “IL COMUNE HA SPESO 26.000 EURO. MA QUALE DOVREBBE ESSERE IL RITORNO CONCRETO DI QUESTO INVESTIMENTO?
OPPURE LA GIUNTA MUNICIPALE E’ INTERVENUTA PER COLMARE LA MANCATA EROGAZIONE DI ALCUNI FONDI DELLA CAMCOM DEL SUD EST? ASPETTIAMO RISPOSTE”
“Il Comune di Ragusa ha impegnato 26.000 euro per la Fiera agroalimentare mediterranea sotto la voce “spese varie”. Vorremmo capire le ragioni di tutto ciò a fronte del fatto che gli stanziamenti a supporto dell’evento sono già esosi (200.000 euro ente camerale, 36.000 dal più grosso sponsor privato per non parlare di 136 espositori che hanno pagato una quota per il proprio spazio, tra l’altro ci risulta in misura maggiore rispetto alle precedenti edizioni) mentre, dall’altra parte, prendiamo atto del fatto che la Camera del Sud Est intenderebbe in qualche modo emarginare l’evento. E’ giustificata, dunque, una spesa del genere da parte del Comune? Anche perché si tratta di risorse economiche della collettività ed è opportuno, dunque, che si sappia se le finalità per cui le stesse sono state spese trovino, poi, effettivo riscontro nel comparto”.
E’ l’interrogativo che il gruppo consiliare Cinque Stelle rivolge alla Giunta municipale dopo che l’evento tenutosi venerdì, sabato e domenica scorsi è andato in archivio. “La Camera di Commercio – ribadisce ancora il gruppo consiliare M5s Ragusa – impegna somme per circa 200.000 euro. Arriva un congruo sostegno dagli sponsor per non parlare del fatto che gli espositori pagano a loro volta lo spazio. Quali gli obiettivi che con questi soldi, ricordiamo 26.000 euro, l’esecutivo cittadino ha cercato di raggiungere? L’assessore al ramo ci dia risposte. Abbiamo poi preso atto di come l’aspetto concernente la viabilità, nei momenti topici del fine settimana, sia stato preso sottogamba e che, dunque, chi si trovava a transitare da quelle parti incappando nell’ingorgo della Fiera, pur non essendo interessato a partecipare, ha dovuto sorbirsi in macchina attese anche di oltre un’ora. Come mai l’assessorato alla Viabilità non ha curato con la dovuta attenzione la questione? L’assessore al ramo non avrebbe potuto predisporre delle contromisure alternative? Le file hanno interessato oltre allo stradale per Chiaramonte anche l’intero viale delle Americhe, sino ad arrivare in prossimità dell’incrocio con Catania”.
Il gruppo pentastellato, poi, fa delle altre valutazioni più propriamente politiche. “Vorremmo anche che da palazzo dell’Aquila – aggiungono i consiglieri M5s – chiarissero alcuni aspetti legati alla manifestazione. Sembra che da Catania, sede centrale della Camera di commercio del Sud Est, non siano state trasferite alcune risorse economiche importanti a sostegno della Fiera. Quasi come se ci fosse una sorta di resistenza nei confronti dell’evento, circostanza che sembra essere confermata dall’assenza del presidente Piero Agen sia nella conferenza stampa di presentazione quanto nella cerimonia di inaugurazione. Questo perché il presidente Agen non vede di buon occhio la Fam? O forse perché, come accade in altri settori, si cerca di fare il possibile per contenere la crescita dell’area iblea? E il fatto che non siano arrivate queste somme da Catania, significa che è dovuto intervenire il Comune di Ragusa per colmare determinate carenze? Se così fosse, non dovrebbe l’amministrazione comunale alzare la voce per farsi sentire in sede etnea? Oppure ci faremo fagocitare così come accaduto per altre circostanze? In ogni caso, a fronte di spese così ingenti da parte del Comune, ci chiediamo, e chiediamo a chi di competenza: ma quali sarebbero le risposte efficaci che arrivano da questa manifestazione? Che cosa stiamo concretamente portando a casa? Non si è parlato, per quanto ci risulta, dei problemi settoriali emergenti sul territorio mentre gli operatori continuano, ancora oggi, a confrontarsi con questioni irrisolte che nessuno sembra essere intenzionato a sanare”.
