Fare Verde Vittoria lancia un appello per liberare la spiaggia di Scoglitti dalla plastica

Il responsabile, Andrea Dell’Agli, invita al raduno di domenica 27 novembre, presso il Faro della Riviera Lanterna, per iniziare a ripulire l’arenile

E’ ormai cosa arcinota che il mare a livello globale è pieno di plastica che vaga indisturbatamente nelle acque, determinando danni irrimediabili a tutto l’ecosistema marino. Con i moti ondosi, la plastica spesso viene espulsa dalle acque marine e si ritrova spiaggiata.
Situazione a cui non fa eccezione il nostro litorale, ad oggi soffocato dalla plastica. Una cartolina indecorosa che ormai da anni contraddistingue un territorio ad “apparente” vocazione turistica; un degrado a cui forse siamo abituati e che sembra non smuovere le coscienze.
E’ necessario trovare una soluzione nel lungo periodo con le istituzioni, ma è altrettanto fondamentale intervenire al più presto. Durante l’inverno i venti con il trasporto delle sabbie, copriranno questa enorme quantità di plastica e non sarà più recuperabile, sfaldandosi in micro pezzetti, creando un inquinamento diffuso e permanente.
Un comitato spontaneo di residenti e non, della cittadina rivierasca di Scoglitti, le Associazioni Spazio Lisi, Il Circo Velico di Scoglitti, Fare Verde Vittoria, insieme lanciano un appello:
“Ripulire le spiagge invitando i tutti cittadini sensibili, tutti i portatori di interesse, ovvero tutti i titolari di chioschi, lidi, nonché titolari di attività recettive e commerciali, a partecipare in massa alla pulizia del litorale, per restituire dignità ad un Bene Comune di cui tutti in un modo o nell’altro fruiamo.
Primo appuntamento domenica 27 novembre, dalle ore 9.30, al faro della Riviera Lanterna a Scoglitti per iniziare a ripulire la spiaggia e riportare un minimo di decoro.
Tutto il litorale da Cammarana a Costa Fenicia, è cosparso da una coltre di plastica, e siamo tutti noi, così detti esseri umani, i veri responsabili.
Non possiamo attendere, servono risorse umane che abbiano un consapevole senso del bene comune; abbiamo due strade davanti, fare finta di nulla e non occuparcene, oppure agire in sinergia prendendoci la responsabilità nei confronti dei nostri figli a cui rischiamo di lasciare in eredità un ambiente devastato!
Il territorio è il nostro patrimonio più prezioso, insieme possiamo tutelarlo”.

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