Fase due del Reddito di Cittadinanza: il consigliere Medica sollecita l’amministrazione comunale di Modica

Un’interrogazione del M5S sull’utilizzo dei percettori del Reddito di cittadinanza
Si auspica che anche il Comune di Modica si stia prodigando per coinvolgerli in attività sociali

È stata presentata, nei giorni scorsi, all’attenzione del Presidente del Consiglio Comunale, Carmela Minioto, e del Sindaco, Ignazio Abbate, un’interrogazione consiliare avente ad oggetto “Fase due Reddito di cittadinanza, adempimenti e azioni a carico dei Comuni”.
Firmatario dell’interrogazione il Consigliere Comunale del M5S, Marcello Medica, il quale fa presente che è attiva la piattaforma Gepi per avviare e gestire i Patti per l’inclusione sociale nei Comuni; le amministrazioni locali possono aderire ai Puc (Progetti utili alla collettività) e invitare i beneficiari del Reddito di cittadinanza a svolgere lavori di pubblica utilità nel proprio Comune; ai Comuni spetta il compito di individuare i progetti da realizzare d’intesa con gli Enti d’ambito che dovranno definire la quota di personale necessario da coinvolgere in attività socialmente utili e in iniziative di formazione.
Inoltre, il Consigliere Medica, rileva che i percettori del Reddito di cittadinanza saranno coinvolti in progetti utili in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni e potranno essere impiegati fino a sedici ore settimanali; i lavori di pubblica utilità sono un aiuto per i Comuni e segnano l’entrata nella fase due.

Nell’interrogazione si evidenzia che con Delibera n. 264 dell’11/10/2019, la Giunta Comunale ha deliberato:
1. di approvare la proposta di deliberazione avente ad oggetto “Reddito di cittadinanza – procedure per l’accreditamento degli amministratori e degli utenti della Piattaforma Digitale per la gestione dei patti per l’inclusione sociale (Gepi) – approvazione dello schema di convenzione ed autorizzazione alla stipula tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Comune”;
2. di demandare al Capo del I Settore tutti gli adempimenti consequenziali relativi all’integrazione oraria del personale in servizio;
3. di dare atto che il provvedimento non comporta impegno di spesa a carico dell’Ente.

Il Consigliere Medica chiede, pertanto, al Sindaco, delucidazioni in merito all’iter previsto per inserire all’interno della pianta organica dell’Ente i percettori del Reddito di cittadinanza e in particolare:
1. A che punto sono le procedure per l’attivazione della fase due del Reddito di cittadinanza anche nel Comune di Modica?
2. Quanti sono ad oggi i percettori del Reddito di cittadinanza nel Comune di Modica, in possesso dei requisiti per prestare la loro opera, attraverso i Puc, per questo Ente?
3. Quando potremo vedere all’opera i primi percettori del Reddito di cittadinanza, per svolgere dei lavori per conto del Comune di Modica?

Nella consapevolezza che lo strumento del Reddito di cittadinanza, se correttamente impiegato e utilizzato, consente non solo di raggiungere l’obiettivo di assistere i cittadini indigenti, ma anche quello dell’inserimento lavorativo sia nel privato sia nel pubblico attraverso forme di impiego per l’utilità sociale, il M5S Modica, per bocca del suo rappresentante istituzionale al Consiglio Comunale, auspica che anche il Comune di Modica si stia prodigando per coinvolgere i percettori, in possesso dei requisiti, in attività sociali.
Dopo aver tolto milioni di italiani da una situazione di indigenza, infatti, è ora possibile restituire loro anche la dignità di un lavoro.

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