Finalmente il Sindaco e le autorità mettono fine all’anomala situazione del porto turistico di Marina di Ragusa

Con una nota diramata dall’Ufficio Stampa del Comune il Sindaco informa delle misure che saranno adottate per debellare lo scandaloso fenomeno degli assembramenti al porto turistico di Marina di Ragusa.

Nella nota si legge che, nell’area del porto turistico, si sono registrate delle criticità, causate da assembramenti, un puro eufemismo per rappresentare una realtà che si verifica da tempo nel sito che, come è ricordato nella nota è un’area in gestione privata ma ad uso pubblico.

Queste le dichiarazioni del Sindaco:
“E’ dovere di tutti – dichiara il sindaco Peppe Cassì – attenersi a comportamenti di responsabilità per non compromettere le libertà che abbiamo con fatica conquistato con l’inserimento in zona gialla. Gli esperti ci dicono infatti chiaramente che, anche se in Sicilia al momento la situazione sanitaria è migliore che altrove, il pericolo covid non è per nulla scampato, specie per l’incidenza delle varianti.
Per questo motivo ieri pomeriggio, insieme al Capitano della Polizia Municipale, ho preso parte a una riunione convocata dal Prefetto, presenti il Questore e i Comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.
È stato concordato di chiudere alcuni punti di ingresso al porto e di attuare un presidio costante per far rispettare il divieto tuttora in vigore di assembramento, e di impedirne l’accesso al raggiungimento di una determinata soglia di presenze.
Abbiamo convocato per oggi la direzione del Porto (l’area in questione è in gestione privata ma ad uso pubblico) cui si chiede di collaborare per garantire il rispetto delle prescrizioni.
Qualora queste misure dovessero rivelarsi ancora insufficienti, provvederemo con interventi più risolutivi, in quella ed in altre zone a rischio, fino a disporre il divieto di stazionamento, e se del caso anche il divieto di accesso.
A tanti commercianti ed esercenti sono tuttora imposti limiti e sacrifici ed anche ragioni di buon senso e di equità impongono interventi decisi di contrasto ai comportamenti che possano mettere a rischio la incolumità di tutti. A maggior ragione ora che con la campagna dei vaccini in atto si intravede uno spiraglio in vista delle prossime stagioni calde”.

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