Finalmente una posizione chiara sulle trivellazioni in mare: NO all’ampliamento della Vega

Riconoscimento per il lavoro del Circolo “Il Carrubo” di Legambiente Ragusa.

Plauso di Legambiente al ministro Costa per il no definitivo all’ampliamento della piattaforma petrolifera Vega nel Canale di Sicilia

“Con decreto ministeriale ho approvato la decisione della Commissione Via Vas e abbiamo dato valutazione negativa per 8 pozzi petroliferi nel canale di Sicilia, accanto alla piattaforma Vega, tra le più impattanti” scrive Sergio Costa su Facebook”.

“Siamo davvero soddisfatti – commenta il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – che il procedimento autorizzativo del progetto di ampliamento della piattaforma petrolifera Vega sia stato chiuso con un no definitivo, respingendo l’istanza avanzata da Edison ed Eni, come avevamo chiesto formalmente al ministro anche con una mia lettera di un mese fa.
Da tanti anni, infatti, l’associazione, con i suoi circoli, è impegnata a denunciare questa vicenda del tutto paradossale e i rischi rappresentati dalla deriva petrolifera a terra e in mare in Sicilia, come in Basilicata in Val d’Agri dove oggi le indagini si sono concluse con l’arresto del responsabile del Centro oli di Viggiano”.

“Lo abbiamo fatto con il lavoro del comitato regionale e – dice il presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna – del circolo “ Il Carrubo “ di Ragusa che ha scritto le osservazioni ai progetti di nuove trivellazioni in mare, contribuendo al rigetto del progetto di ampliamento della concessione Vega di Edison ed Eni e al diniego di nuove ricerche della Schlumberger, ma anche con il contributo dei circoli di Scicli e Pozzallo che hanno organizzato iniziative popolari contro ogni nuovo progetto petrolifero la scorsa estate al passaggio di Goletta Verde e nelle manifestazioni di piazza con gli studenti per lo sciopero mondiale sul clima promosso da Greta Thunberg”.

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