L’ultimo disastro sfiorato quello del 2023, da allora, del viadotto fatiscente e del sottostante alveo del fiume ostruito da vegetazione e rifiuti, non se ne parla, se va bene, come ora, qualcuno solleva il problema quando il brutto tempo è alle porte e resta poco tempo per intervenire.
Il gruppo cittadino del Movimento 5 Stelle ha effettuato un sopralluogo sotto il viadotto di Punta Braccetto.
Ricorda che nel 2023 la voragine aperta sul viadotto aveva isolato alcune case e alcune attività per diversi mesi.
Oggi si può rilevare come le condizioni del viadotto non siano ottimali, la struttura in cemento armato è malmessa con pezzi di cemento crollati e ferro arrugginito ormai sbriciolato.
Gli abitanti della zona affermano che i tecnici del Comune di Ragusa non riterrebbero la situazione allarmante, ma considerata l’esperienza si può affermare che l’amministrazione non ha la sistemazione del viadotto fra le priorità dell’Ufficio Tecnico o, quanto meno, è fra le cose da fare, come direbbe l’Assessore Giuffrida che più volte in consiglio comunale ha esposto questa tesi a proposito di emergenze di varia entità.
L’alveo del torrente, di competenza regionale per la pulizia, è in condizioni disastrose, a rischio esondazione per la folta vegetazione infestante presente.
Le prime piogge, come in altre parti della città, provocheranno, per i mancati interventi manutentivi, ostruzioni dei tombini, allagamenti e fanfo in mezzo alle strade.
Ma è ordinaria amministrazione.
Il gruppo cittadino del Movimento 5 Stelle si rivolge all’assessore competente per sapere se e come si pesna di intervenire.
