Forza Italia, in provincia di Ragusa, ha fatto sconquassi e ancora ne vuole fare, dal capoluogo a Scicli, a Modica, a Comiso.
Ma le cronache nazional regionali e quelle locali ci mostrano una situazione non certo serena, anzi tutt’altro,
Le fibrillazioni a livello regionale sono conclamate e se i partiti della coalizione si mostrano di essere favorevoli per uno Schifani bis, proprio dai vertici di Forza Italia non arriva nessuna conferma per il gradimento incondizionato dell’attuale Presidente.
Le cronache attuali ci parlano, addirittura dei vertici romani del partito che poco gradirebbero lo scarso attivismo per il referendum che viene considerato pietra miliare prossima della coalizione e di Forza Italia, e per il quale gli azzurri vorrebbero avere peso, anche in Sicilia, per il risultato finale.
Da Roma si attendono mobilitazione, la battaglia è del centro destra ma è da decenni la battaglia di Forza Italia, era il chiodo fisso di Berlusconi.
Non si vede e non si sente trasporto verso questo appuntamento di grande importanza, si sta muovendo Fratelli d’Italia, dall’altra parte il Partito Democratico ha avviato la sua campagna con decisione.
I big del partito in Sicilia sembrano non avvertire l’impellenza di avviare la campagna per il referendum, addirittura il sindaco di Ragusa, recente ingresso eccellente in Forza Italia, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, sollecitato provocatoriamente dal capogruppo PD ad esternare la sua posizione sul referendum, ha glissato, rimandando ad un prossimo futuro esplicazioni in merito sue, e del suo gruppo.
In effetti, a Ragusa, la gente avverte che Cassì e il suo gruppo sono fin troppo silenti, dall’ingresso in Forza Italia non hanno detto ancora nulla che li possa identificare come convinti ambasciatori del verbo berlusconiano.
Di certo, attualmente, in Forza Italia, sul territorio siciliano regnano situazioni strane, sarà per la guida della segreteria regionale non certo all’altezza, ma anche in periferia regna l’incertezza.
Una delle situazioni più strane è di queste ore e si vive nella città di quello che a ben ragione, viene considerato il leader del partito, uno dei pezzi grossi di Forza Italia, ancorché ritornato da poco nelle file azzurre, l’on.le Nino Minardo, figura eccellente con la necessaria autorevolezza che, di questi tempi, soprattutto in politica, non è mai troppa.
Guardando alla geografia politica della provincia di Ragusa, di certo Modica poteva essere considerata l’isola felice, il regno incontrastato di Forza Italia, con tanto di sindaco e assessori al governo della città, anche se con risultati amministrativi e di immagine non certo all’altezza del nome dii Minardo.
Accade, però, che il segretario cittadino deli azzurri, Giorgio Aprile, politico navigato, della scuola di eccellenza del compianto Peppe Drago, convoca il direttivo cittadino, ufficialmente per alcune formalità, riguardanti l’organizzazione amministrativa della segreteria, mediante apposito regolamento, e per discutere di alcune importanti tematiche, all’ordine del giorno in città, per le quali si esige priorità che il partito cittadino vuole introdurre nel programma dell’amministrazione guidata dal sindaco di Forza Italia.
Servono subito interventi per incrementare i livelli di sicurezza in città e occorre occuparsi concretamente per la stabilizzazione degli ASU.
Duplice l’obiettivo, dare risposte alla città in tema di sicurezza e approfittare della stabilizzazione degli ASU per avere risorse da destinare alla Polizia Municipale appunto in funzione della sicurezza.
Inevitabilmente la pretesa di introdurre punti prioritari nel programma dell’amministrazione costituisce una presa di posizione forte nei confronti dei compagni di partito, ma dai comunicati diffusi emerge una realtà più cruda: il Direttivo cittadino rivendica per il partito un ruolo politico determinante per il governo della città, attraverso un confronto forte e costante con i consiglieri e gli amministratori del partito che, evidentemente, finora, è mancato.
Emerge, chiaramente, che almeno il sindaco non ha partecipato al direttivo cittadino, cosa di per sé assai strana, ma i toni inequivocabilmente forti e decisi del segretario cittadino non lasciano adito a interpretazioni di sorta e legittimano la domanda: ma chi governa la nave di Forza Italia, che sembra in alto mare, a Modica?
