Fumo negli occhi, ma che fine ha fatto il parcheggio interrato di Ibla?

Le nostre riflessioni sul sopralluogo bipartisan, ma non tanto, in piazza Lupis, hanno scatenato diverse reazioni, prima fra tutte quella della segreteria cittadina del Partito Democratico, addirittura qualche autorevole giornale, autorevole nel senso che non è sottoposto a condizionamenti e scrive quello che pensa, ha parlato di calumet della pace fra amministrazione e Fratelli d’Italia.
Ad aggiungere sale e pepe, stamane altre considerazioni secondo le quali, dopo gli accordi per il PRG, proprio il Partito Democratico non sarebbe tanto legittimato a parlare di inciucio, ma nei meandri del piano regolatore non entriamo in quanto fedeli alla nostra linea, non ci occupiamo di materie che possano afferire alla cronaca giudiziaria.
E dal momento che pare, ma circolano voci abbastanza confermate, che la magistratura locale abbia interrogato persone informate dei fatti su tutto l’iter del PRG al Comune di Ragusa, noi ci asteniamo dal parlare di PRG.
Ma, a proposito di sopralluoghi, la comunicazione di palazzo ci informa che, oltre a quello di piazza Tamanaco, c’è stata anche la consegna dei lavori per il prolungamento della pista ciclabile di Marina di Ragusa fino alla Riserva della Foce del fiume Irminio, con incomprensibili interventi anche all’interno della Riserva e in territorio del Comune di Scicli.
Cosa che, alla luce delle paventate emergenze di bilancio che si profilerebbero per il Comune di Ragusa, per l’enorme credito vantato nei confronti di Iblea Acque e per l’eccessivo peso dei mutui, lascia pensare: perché interventi, ancorché finanziati con appositi fondi, all’interno della Riserva, di competenza del ricco ente provinciale, e perché interventi in territorio di Scicli? Favori fra sindaci civici?
Frattanto, l’informazione di palazzo ci subissa di comunicati per la mostra dei reperti del museo egizio, per la mostra di Leone, per i riti della Settimana Santa, per i lavori al polo fieristico, per i lavori alla villa di Ibla, solo per citarne alcuni, ma è solo fumo negli occhi: ci sono questioni importanti per la città, delle quali nessuno parla, né dall’amministrazione, né da parte delle sedicenti opposizioni.
Per il nuovo appalto dei rifiuti l’assessore D’asta ha dichiarato che tutto è nelle mani della SRR, ma questo non vuol dire che, sia l’amministrazione che le sedicenti opposizioni, non debbano chiedere a che punto siamo e che tempi si prevedono.
In particolare, fino ad ora, nessuno si è interessato ai contenuti del piano che era stato fatto realizzare dal Comune, se essi saranno tenuti in conto dalla SRR, cosa si prevede in termini di modifiche necessarie al calendario settimanale della raccolta differenziata, cosa si prevede per rendere la città meno invasa dai contenitori dei rifiuti, commerciali e condominiali, cosa è previsto per eliminare il triste fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti.
Tutte cose di cui dovremmo parlare e, invece, lasciamo tutto nelle mani del baraccone regionale della SRR, mentre ci trastulliamo con mostre e sopralluoghi.
Ma la cosa più impressionate è che nessuno parla della fine che ha fatto il progetto per il parcheggio interrato di Ibla: dopo le difficoltà paventate dalla ditta che aveva proposto il project financing, dicevano che era tutto risolto con l’intervento della Provincia, con il cui contributo di 2 milioni e 200 mila euro, che doveva essere completato da analogo impegno del Comune, tutto era risolto.
Il Comune, cosa alquanto poco comprensibile, aveva prelevato la gran parte della somma necessaria, dai ristori previsti per il secondo elettrodotto, Italia Malta, che molto insiste sul nostro territorio, ma non si era capito se questi ristori erano stati già erogati al Comuni o lo saranno in tempi futuri, non specificati.
Anche il contributo della Provincia sembrava legato alla presentazione del progetto esecutivo, definitivo, ma nulla si sa se è stato erogato o meno, e che fine potrebbe fare in caso di ulteriori ritardi.
Chi ci dice che la nuova amministrazione provinciale non decida di utilizzare le somme per altre destinazioni, ove per il parcheggio di Ibla fosse tutto in stallo?
Ma quello che più impressiona e che nessuno ne parla. L’amministrazione, in evidente difficoltà, glissa sempre sull’argomento, come fa da anni, una volta, tanto tempo fa, Cassì disse pubblicamente: “entro la fine del mese riceverò il piano economico finanziario e tutto potrà partire”: o dice cose false o siamo capitati nelle mani di soggetti del tutto poco affidabili e, forse, senza la necessaria forza economica per il progetto.
Ma tutte le sedicenti forze di opposizione dove sono: il Partito Democratico, Fratelli d’Italia, il Movimento 5 Stelle, la Democrazia Cristiana, le nuove opposizioni, con chi sta Zagami e che fine ha fatto il faro di Buscemi?
Ma anche le forze di maggioranza, che sui temi urbanistici e di opere pubbliche sentenziavano come accademici, come sentenziava anche l’assessore ai centri storici che di Ibla sembrava il taumaturgo indispensabile per venire a capo delle problematiche del quartiere barocco, che fine hanno fatto?
Tutti ottenebrati dal fumo negli occhi dell’amministrazione o solamente attenti alla poltrona, presente e, soprattutto, futura?

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