Fuochi di paglia attorno all’ingresso di Cassì in Forza Italia

Ben al di sotto delle attese i riflessi delle migrazioni in Forza Italia, al di là dei convenevoli di rito scarsa l’eco del ritorno di Nino Minardo, ha fatto più notizia il passaggio dell’on.le Auteri nella Democrazia Cristiana.
Del passaggio di Cassì, nelle testate regionali non c’è traccia, solo a Ragusa qualche residuo di tentativi di polemica, in uno scenario surreale della Giunta e della maggioranza che fanno finta di non sapere sullo sfondo di un cartello invisibile: “Non parlare al guidatore”. Le voci sul passaggio della Monisteri a volume zero.
Silenti le cosiddette opposizioni, silenti i nuovi compagnia di partito e di coalizione, sono stato sempre contestato per gli endorsement per Giorgio Massari, ora più che mai non mi posso esimere dal rilevare come sia l’unico a dichiarare: “non si può negare che qualcosa è cambiato”, peccato non abbia come spalla un consigliere all’altezza che dovrebbe far tremare l’aula consiliare.
Ma non, come qualcuno potrebbe immaginare, per criticare la traversata ma per esaltarla come grande momento di strategia politica per la città, ancorché non condivisa come ideologia del partito di arrivo.
Servivano oratori con le palle, invece ci sono assessori ammutoliti (dov’è Giovanni Iacono ? NdR), consiglieri inebetiti che attendono il briefing del giovedì, non per fare dichiarazioni ma per sapere cosa dire a casa.
Comunicatori di mezza tacca, non quelli a stipendio del Comune, di colpo senza parole, da profferire e da scrivere.
Di solito queste cose si fanno con un battage pubblicitario eclatante, nel periodo giusto, non mentre la gente boccheggia per il caldo, bastava una intervista telecomandata in una testata amica; invece, Cassì ha dimostrato di essere allineato ancor prima di entrare, precedenza a Minardo, dichiarazioni misurate.

Le uniche voci che cercano di punzecchiare Cassì gli fanno pubblicità: oggi Sergio Firrincieli se ne viene fuori con la storia del camouflage, ma dove sarebbe il trucco, la mimetizzazione dopo che ti mostri con Tajani e Caruso con alle spalle il logo di Forza Italia? Tutto alla luce del sole.
Pensano che indossi le vesti di Forza Italia per apparire moderato, ma in Forza Italia non si troverà davanti la classe politica ragusana a cui è abituato: già la chiamata per la Monisteri è sintomatica, al minimo sintomo di agitazione c’è il ricambio pronto
Se il problema è che vuole sempre la palla, si deve vedere cosa ne farà: se segna come ai bei tempi zittirà tutti.
Poi, Firrincieli fa discorsi contorti, si rivolge alla sinistra cattolica, a Ragusa Prossima, all’assessore Adamo, a D’Asta che sarebbero stati traditi, ma su che cosa? Per che cosa? Vede la Adamo ideologicamente lontana da Forza Italia, ma il cavaliere conviveva con una compagna paladina dei diritti di genere come la Pascale.
Non hanno capito che per il bene comune resteranno tutti sulla poltrona, quando capiranno che non c’è trippa per gatti cercheranno altri lidi, del resto un nuovo sindaco, ancorché vicino a Cassì non potrà imbarcare tutti.
Cassì, da parte sua, non manderà a casa nessuno, una giunta e una maggioranza intatte deporranno a favore di una condivisione della ‘scelta’, non conviene fare spazio ad appetiti esterni

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