Era l’ottobre 2018, l’allora Presidente Musumeci doveva ancora inaugurare il ‘Giovanni Paolo II’ e circolava già la notizia che per il nuovo ospedale di Siracusa erano stanziate somme per 150 milioni di euro.
Il nostro ospedale, in vent’anni, aveva assorbito meno di cinquanta milioni e ancorché il progetto fosse stato realizzato per metà, era costato un terzo in meno di quello nuovo di Siracusa.
Ma non solo: a febbraio 2024 si registravano le agitazioni di diversi parlamentari siracusani in ordine ai fondi che avrebbero dovuto essere destinati al nuovo nosocomio aretuseo.
E non basta ancora: e di poche settimane fa la notizia cheil presidente della Regione, Schifani, ha assicurato l’intera copertura finanziaria per 372 milioni, per il nuovo ospedale di Siracusa.
Con una delibera approvata dalla giunta, su proposta dell’assessore alla Salute, Giovanna Volo, ed elaborata dal dipartimento per la Pianificazione strategica, sono stati assegnati altri 24 milioni di euro che si vanno ad aggiungere ai 300 milioni già assegnati dalla Regione con fondi ex art. 20 legge 67/88 e ai 48 milioni assicurati dall’Asp di Siracusa.
Sono tutte notizie che abbiamo regolarmente e puntualmente riportato su questo giornale ma dobbiamo dire che, comprendendo che un onorevole non leggerà certo un giornale come il nostro, sono notizie rilevate dalla stampa regionale e, segnatamente, anche dai comunicati stampa della Presidenza della Regione
L’on.le Stefania Campo, assiema al coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle, Federico Piccitto, se ne accorge solo ora e rileva l’annuncio di Schifani circa il via libera da Roma al piano sanitario: se in Sicilia sono in arrivo ben 800 milioni a valersi di fondi statali destinati proprio all’edilizia ospedaliera (ex art. 20 L 11,3,88 n.67), la solita provincia delle briciole, ovvero quella iblea, si deve accontentare di appena 25 milioni per il completamento del Giovanni Paolo II con i quali si riuscirà a stento a fare uno stralcio funzionale del progetto di completamento originario (per il quale servirebbero invece 70 milioni) mentre alla sola città di Palermo vanno 750 milioni per 4 strutture”.
E sottolinea anche, evidentemente male informata, dei 150 milioni (ma come abbiamo evidenziato, sono molti di più) previsti dai fondi FSC per il nuovo ospedale di Siracusa e di altre centinaia di milioni previsti per le strutture ospedaliere a Catania con lo stesso Fondo FSC.
A questo punto, la Campo si accorge che il nostro territorio è sempre più bistrattato, pochi voli, poca autostrada, pochi soldi per la sanità.
Addirittura, pare che per l’autostrada non sia questione di mancanza di fondi ma il CAS avrebbe fatto scadere i vincoli per gli espropri, rendendo necessario ricominciare daccapo con il progetto: ma siamo certi che nessuno della deputazione locale chiederà di mandare a casa i responsabili di questo ulteriore delitto di incapacità e inadeguatezza, dall’assessore regionale ai lavori pubblici all’ultimo impiegato del CAS, passando per i papaveri dirigenti regionali.
Per primi, dovrebbero essere i deputati di maggioranza alla regione a chiedere la testa dell’assessore e dei responsabili del CAS, ma non lo farà nessuno, anzi, se l’assessore dovesse venire dalle nostre parti, sarebbe accolto, in primis dai referenti locali del partito, con tutti gli onori.
Lo stesso sarebbe per il Presidente della Regione, al quale, se intervenisse sul nostro territorio, nessuno chiederebbe lumi sui fondi per gli ospedali di cui abbiamo parlato.
Potrebbe valere poco, ma se gli onorevoli, a Palermo, si preoccupassero meno di far convergere fondi regionali verso associazioni, chiese e comuni amici e si preoccupassero di verificare in tempo quello che accade, forse, come nel caso dell’autostrada, certe cose potrebbero non accadere.
Per dire altro, la Campo correda il comunicato odierno con una foto che la ritrae, assieme a Piccitto, con il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria, in una occasione di incontro nel corso della quale il DG avrebbe “evidenziato come per il completamento del Giovanni Paolo II di Ragusa, servirebbero proprio 70 milioni, salvo poi essere costretto a fare di necessità virtù, con un progetto di completamento parziale per non perdere il finanziamento”.
Questo ci dice ora la Campo, ma, al tempo dell’incontro, nulla è trapelato, complice anche l’inadeguatezza di sindaco e assessore al ramo che si crogiolano nei contatti istituzionali con i vertici dell’ASP, oltre non riescono ad andare, ma tutti si guardano bene dall’informare la città di tutte queste lordure politiche e di incitare alla rivolta civile che dovrebbero mettere in atto i ragusani per i torti subiti e che continuano a subire.
Con i comunicati stampa si fa solo passerella.
