Né le istituzioni, né le organizzazioni e le associazioni di settore, fino al momento in cui scriviamo, ne hanno fatto cenno.
La Giornata Internazionale delle persone con disabilità non riscuote l’attenzione dovuta né dai politici, né dalle istituzioni, ma neppure da parte di quanti sono direttamente coinvolti nei problemi della disabilità e dell’assistenza alle persone diversamente abili.
Oggi siamo travolti da Giornate Mondiali sui temi e sulle questioni più importanti che assillano la società, ma ci sono anche appuntamenti che si sono trasformati solo in business mediatico e ricorrenze da salotto.
Bene fa Fratelli d’Italia di Ragusa, con una nota a forma dei dirigenti del partito, avv. Sergio Arezzo e avv. Alessandro Sittinieri, a coprire questo vuoto e questo assordante silenzio.
Questa la nota diramata:
La Giornata Internazionale delle persone con disabilità, celebrata in tutto il mondo il 3 dicembre, è stata pensata per promuovere la consapevolezza dell’inclusione delle persone disabili nella società.
Di fatto, la realtà dimostra che milioni di persone, con disabilità più o meno gravi, non possono usufruire di basi di accesso ai servizi analoghe a quelle dei normodotati per quanto riguarda i trasporti come per il lavoro, senza trascurare l’istruzione e tutti gli ambiti del vivere civile.
Il diritto di partecipare alla vita pubblica è fondamentale per creare democrazia stabile, cittadinanza attiva e senza disparità sociali.
In realtà, per l’abbattimento di ogni barriera, non soltanto di quelle architettoniche, sarebbe sufficiente focalizzare l’attenzione sulle abilità di ognuno, più che sulla disabilità.
Spesso l’impedimento principale ad una reale inclusione di tutti senza barriere è rappresentato più dagli schemi mentali che non da reali barriere fisiche.
Una città più vivibile è un diritto ed un dovere di tutti noi e, pertanto, occorre ricordarsi sempre di non parcheggiare sui parcheggi a strisce gialle destinati ai disabili, perché ogni nostra leggerezza in tal senso lede il diritto di un altro essere umano.
Una città più attenta ai bisogni di tutti è un segno di civiltà e, quindi, ricordiamo sempre di non occupare gli scivoli in prossimità degli attraversamenti pedonali perché potremmo metter in difficoltà le persone disabili alle quali l’uso di quegli scivoli è destinato.
