Giornata Mondiale della Disabilità, serve un comunicato del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia per portare all’attenzione la Giornata che, in verità, non sembra fra le priorità della politica nazionale, regionale e locale.
Tralasciando che a livello nazionale ci si preoccupa, per ora, più della separazione della Meloni e dell’eterno contrasto fra politica e magistratura, mentre a Palermo sono perennemente indaffarati con le lotte di partito per la sopravvivenza degli stessi, anche nella nostra città non si avvertono segnali di attenzione per le problematiche della disabilità e dei disabili.
E dire che i nostri amministratori sono sensibili a tante problematiche, non passa giorno che il Palazzo non sia illuminato per questa o quella Giornata Internazionale, che non ci sia corteo o manifestazione per questa o quella ricorrenza.
Di certo, le problematiche della disabilità e dei disabili non sono nelle corde della sensibilità dei nostri amministratori, del sindaco, dell’assessore, non lo sono nemmeno in quelle dei consiglieri comunali, tant’è che si parla raramente delle esigenze dei diversamente abili.
Ogni tanto viene fuori la questione delle barriere architettoniche, altre volte quella del disability manager, altre volte si parla delle pedane e delle passerelle sulle spiagge, ma serve tutto per fare momentanea passerella. Basti pensare all’accessibilità negli impianti sportivi o per il trasporto pubblico, per avere l’idea do come i nostri amministratori si preoccupino della cosa, in una città dove non viene rispettato e non viene fatto rispettare nemmeno il divieto sosta negli stalli riservati ai diversamente abili.
Basti dire dello stallo adiacente all’Hotel Montreal, a pochi passi dall’ingresso del Comune, perennemente occupato da vetture senza pass, da furgoni e, addirittura – abbiamo le foto – da mezzi del Comune, con tanto di scritta sulle fiancate, come pure avviene all’interno del parcheggio sotterraneo di piazza Poste che rimane pur sempre un parcheggio pubblico.
Per completare le riflessioni sull’argomento, va detto che i programmi elettorali dei candidati a sindaco contenevano, naturalmente, la parte relativa alla disabilità: l’incipit della parte relativa del sindaco in carica recitava: “Nominiamo il Disability manager (senza spiegare perché non lo aveva fatto nei 5 anni precedenti NdR) e istituiamo l’Osservatorio per la disabilità che sia supporto e che curi l’attuazione del PEBA Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche”
Di tutto questo non si muove foglia dopo 6 mesi dall’insediamento del sindaco e 5 mesi dall’insediamento dell’assessore.
Ma il sindaco ha ottenuto il 63% di consenso e i piccoli politici locali si trastullano e cincischiano con le piste ciclabili, i giardini che dovrebbero catturare la CO2, l’ecomuseo, il progetto culturale, i programmi per il Natale, la scerbatura nelle strade di campagna, favoriti dal letargo delle poche opposizioni rimaste
Ben più corposo e sostanzioso era il programma, in materia, del candidato di centro destra e, ora, il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia riprende alcuni dei punti cardini del programma di Cultrera.
Lo fa in occasione della Giornata internazionale disabilità, per continuare l’head line della politica di opposizione che si vuole portare avanti con proposte all’indirizzo degli amministratori.
Fratelli d’Italia di Ragusa ha iniziato proponendo la riqualificazione di spazi pubblici, di piazze, oggi lancia l’ennesimo atto di indirizzo per impegnare l’amministrazione comunale ad adottare il “Piano di eliminazione delle barriere architettoniche” e contemporaneamente ad istituire la “Consulta comunale delle disabilità” quale organo consultivo e di vigilanza sullo stato di avanzamento degli interventi a tutela dei soggetti diversamente abili.”
L’ennesima proposta di Fratelli d’Italia, ineccepibile, ci appassiona perché sarà avvincente capire come andrà a finire, se la maggioranza in consiglio comunale, che sostiene l’amministrazione, valuterà positivamente le proposte o le respingerà.
Non meno spettacolari, da non perdere, saranno le motivazioni che saranno addotte, impropriamente in aula, da parte degli amministratori, che non dovrebbero giudicare l’atto ma limitarsi ad attendere le risultanze del voto d’aula.
In ogni caso, prima delle relative sedute, ci sarà la solita riunione di maggioranza per catechizzare i consiglieri e dare le indicazioni di voto, poi sarà il capogruppo a trasmettere in aula la dichiarazione di voto.
Le prevedibili motivazioni addotte per respingere l’atto ricalcheranno la comicità più volte apprezzata in consiglio: “ci avevamo pensato prima noi, era scritto nel programma elettorale, ci stiamo lavorando, solo pochi giorni fa abbiamo inoltrato richiesta alla Regione per rispondere al bando per i fondi utili ad attuare il Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, trallalero trallalà e via dicendo per cercare di far capire che Fratelli d’Italia è arrivata tardi e che dell’atto di indirizzo si può fare a meno.
Ma cosa si può aspettare Fratelli d’Italia, in materia, da un sindaco e da una maggioranza facente capo alla lista PeppeCasSindaco che per presentare il loro nuovo movimento politico scelgono l’auditorium della Camera di Commercio, per il quale non c’è accessibilità per disabili, emblema cittadino della disattenzione che viene loro riservata?
