Il Capogruppo di Partecipiamo in Consiglio Comunale, Giovanni Iacono sembra non conoscere i 5 Stelle, anche dopo esserne stato alleato.
Le resistenze a tirare fuori atti dell’amministrazione, i ritardi nelle risposte alle interrogazioni, i rapporti con la stampa del tutto particolari, i silenzi sulle questioni importanti, vedi privatizzazione Castello di Donnafugata o Museo del Costume, le ultime questioni interne relative alle candidature per le regionarie e, ora, per le nazionali, non ultime tutte le frizioni interne sul metodo, non sulla persona, per l’indicazione del successore di Piccitto, confermano la natura di un gruppo chiuso, intollerante alla trasparenza, diffidente, criticità che si acuiscono quando c’è nell’aria profumo di vittoria, come è stato per le recenti regionali, occasione nella quale qualcuno sembrava gonfio, pompato di aria compressa…poi sappiamo come è finita!
Anche in questa vicenda, che doveva essere condivisa con il popolo dei genitori, con la massima apertura e con la massima trasparenza, anche in funzione delle prossime consultazioni elettorali, l’amministrazione si è presentata nel modo sbagliato, con assessori che dovevano esserci e non c’erano, con quelli che non ci dovevano essere e, invece, erano presenti, senza competenze ma con ostentata partecipazione, con l’assessore al ramo immerso nel più assoluto silenzio, dentro e fuori le riunioni, con qualche superflua presenza di consiglieri starnazzanti oltremodo.
Appare evidente che Piccitto, una volta defilatosi dalla politica a fine mandato, sembra cedere il controllo di situazioni che, nei cinque anni, ha gestito con grande attenzione.
Ora si nota il logoramento per aver affidato settori importanti a soggetti che stanno dimostrando di non essere all’altezza.
Anche le palesi criticità che emergono dal capitolato d’appalto, frutto del lavoro degli uffici, mostrano quei limiti dell’azione di governo della città che le opposizioni non hanno saputo sfruttare a loro vantaggio, forse, anche, perché senza le opportune competenze nelle varie materie, in molti casi.
Le comunicazioni alla stampa del preavviso di revoca, unite alla mancanza di informazioni sulle analisi e sui rilievi contestati alla ditta hanno poi suggellato una condizione di disagio operativo che, si spera, non trascenda nel caos più totale.
Per Giovanni Iacono, è stato grottesco il comportamento dell’assessore Leggio sulla refezione scolastica: nella qualità di capogruppo di Partecipiamo, chiede che si faccia chiarezza sulla vicenda della refezione scolastica.
Iacono contesta le dichiarazioni dell’assessore Leggio che avrebbe dichiarato di essere in possesso dei dati delle analisi, ma di non volerli diffondere.
Come in altre occasioni, l’ex presidente del Consiglio ritiene il comportamento grottesco e inquietante.
Questa la nota diramata dal gruppo consiliare di PARTECIPIAMO:
“È fin troppo evidente che la vicenda della refezione scolastica è sfuggita di mano a questa amministrazione comunale”.
Ad affermarlo è il capogruppo di Partecipiamo, Giovanni Iacono, che si ricollega a quanto dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Gianluca Leggio.
“Ascoltare un assessore – sottolinea Iacono – che dice di conoscere i dati delle analisi riguardanti il cibo e che però non vuole mettere a conoscenza la città di tale esito ha un che di grottesco e di inquietante.
E’, d’altro canto, perfettamente in linea con tutto quello che di grottesco stiamo vivendo in questo momento in città, come, peraltro, testimoniato dalla veemente protesta delle mamme.
Se i dati si hanno, si ha l’obbligo di darli. Oppure si spiega per chissà quale pericolo non si ritiene opportuno comunicarli.
Se l’assessore ha l’esito delle analisi, come ha dichiarato di possedere, deve farli vedere.
Purtroppo, anche questo fa parte della strana prassi instaurata da questa amministrazione a Cinque Stelle, dove tutto sembra non avere né capo né coda.
Sappiamo quanto delicata sia questa vicenda. Per cui, come ho già detto in aula, chiedo all’assessore Leggio di comunicare in Consiglio comunale l’esito delle analisi riguardanti la refezione scolastica e di informare la cittadinanza affinché la stessa possa tutelarsi nei modi che riterrà più efficaci ed opportuni.
Non si può gettare il sasso nello stagno e poi ritirare la mano. Così, è troppo comodo.
Chiediamo con forza al sindaco di accertare fatti e assicurare un servizio di eccellenza nella refezione. viceversa se non vi sono le condizioni revocare, senza indugio, l’affidamento del servizio. Non è possibile andare avanti in questo modo”.
