Anche nel settore dell’imposizione fiscale la giunta Cassì riesce a caratterizzarsi e l’assessore alle risorse finanziarie, Giovanni Iacono, imposta un primo intervento, ispirato ad un diverso approccio sistemico, utilizzato tributo per tributo, che permette, sia pure in un momento più difficile rispetto al passato recente, una riduzione generalizzata delle imposte.
Un intervento organico di razionalizzazione e semplificazione che ha interessato i tributi IMU/TASI, TARI, TOSAP, idrico integrato, comprendendo la definizione agevolata per i contribuenti e una serie di servizi per l’utenza.
Tutto questo è stato oggetto di un incontro con la stampa, avvenuto nella mattinata di martedì 20 febbraio 2019, al quale hanno partecipato, oltre all’assessore, il Sindaco Peppe Cassì, i dirigenti Scrofani e Sulsenti, i funzionari dell’Ufficio Tributi Criscione, Tumino e Firrincieli.
L’appuntamento organizzato per presentare la piattaforma “Linkmate”, strumento utile a verificare la posizione contributiva ai fini della TARI, attraverso il sito web istituzionale del Comune di Ragusa.
Ma l’argomento principe non poteva non essere quello dei tributi, all’ordine del giorno per gli accertamenti in corso, per le scadenze prossime e per alcuni interventi delle opposizioni e sui social per i quali l’amministrazione ha voluto fare chiarezza, anche per sgombrare il campo dalle immancabili strumentalizzazioni
E’ stato proprio il Sindaco Peppe Cassì a voler stigmatizzare la diffusione di notizie non veritiere su alcuni aspetti dei tributi, replicando, more solito, con le carte e i dati inconfutabili nelle mani.
Ma l’occasione è stata anche quella di parlare della spiacevole e complessa criticità dell’ufficio tributi per la quale il sindaco si scusa con la città, impegnandosi a risolvere, comunque, un problema strutturale, di organico, per cui si sta lavorando attraverso una riorganizzazione al meglio degli uffici.
Si assumeranno delle unità lavorative, saranno incrementati i rapporti digitali con l’utenza, si tratta di un disservizio grave che non viene assolutamente sottovalutato.
Dell’argomento ha dato specifiche spiegazioni l’assessore Giovanni Iacono che ha evidenziato come il flusso enorme delle nuove utenze TARI, provocato dalla necessità di regolarizzare la propria posizione in funzione della differenziata, unito a quello delle utenze dell’idrico, ha provocato enormi difficoltà unite all’afflusso determinato dagli accertamenti relativi alle attività produttive.
Fenomeni coincidenti, che hanno le loro origini nella passata gestione amministrativa e che, come per altre problematiche, l’amministrazione Cassì si ritrova a dover affrontare: valutando che solo un 10% dell’utenza possa avere esigenza di accedere agli sportelli tributi, c’è una massa di oltre 6.000 potenziali contatti le cui esigenze sono spesso derivate da mancate variazioni che, nel tempo, gli stessi utenti hanno omesso di comunicare.
Problemi per i quali, in ogni caso si stanno predisponendo gli opportuni provvedimenti, fra i quali spiccano quelli della comunicazione con l’utenza attraverso un call center e le trattative per servirsi dei CAF, dei patronati per poter gestire le utenze.

Giovanni Iacono ha illustrato anche le nuove politiche dell’assessorato, finalizzate ad una razionalizzazione dei tributi e alla uniformità delle aliquote.
In generale, Iacono ha messo in evidenza come non ci siano gli aumenti paventati e ha segnalato i punti fondanti degli interventi.
Per IMU e TASI, nel contesto generale di una rivisitazione di tutti i regolamenti, sono state predisposte le modifiche per quello relativo.
Con la delibera n. 99 del 12 febbraio 2019 della Giunta Comunale che ha proposto al Consiglio Comunale l’approvazione delle aliquote IMU – TASI per l’anno 2019, non si prevede alcun incremento generalizzato delle aliquote IMU/TASI per l’anno 2019, per meglio comprendere occorre riepilogare quanto segue, distinguendo le varie categorie di immobili interessate dalle variazioni:
Immobili di Cat. A/10 – uffici e studi privati
– aliquota IMU in vigore fino al 2018: 7,60 per mille – aliquota TASI in vigore fino al 2018: 2,5 per mille per un totale di 10,1 per mille
– aliquota IMU proposta dal 2019: 9,00 per mille – aliquota TASI proposta dal 2019: 1 per mille per un totale di 10,00 per mille.
La tassazione complessiva per questa categoria passa dal 10,1 per mille al 10,00 per mille e addirittura si riduce (-0,1 per mille)
Immobili di Cat. C (diversi dalla pertinenza dell’abitazione principale – negozi e botteghe, magazzini, laboratori per arti e mestieri, ecc.)
– aliquota IMU in vigore fino al 2018: 8,00 per mille – aliquota TASI in vigore fino al 2018: 1,6 per mille per un totale di 9,6 per mille
– aliquota IMU proposta dal 2019: 8,00 per mille – aliquota TASI in vigore dal 2019: 1 per mille per un totale di 9,00 per mille.
La tassazione complessiva per questa categoria passa dal 9,6 per mille al 9,00 per mille e addirittura si riduce (-0,6)
Aree edificabili
– aliquota IMU in vigore fino al 2018: 9,00 per mille – aliquota TASI in vigore fino al 2018: 1,6 per mille per un totale di 10,6 per mille
– aliquota IMU proposta dal 2019: 9,00 per mille – aliquota TASI proposta dal 2019 : 1 per mille per un totale di 10,00 per mille.
La tassazione complessiva per le aree edificabili passa dal 10,6 per mille al 10,00 per mille, e addirittura si riduce (-0,6)
Immobili di categoria B
Fino ad oggi alcuni immobili censiti nella categoria catastale da B/2 a B/6 (classificati come biblioteche, collegi, uffici, musei, gallerie, seminari) godevano dell’esenzione a prescindere dal loro utilizzo.
Si è voluto uniformare con altri immobili del gruppo B (B/1, B/7 e B/8) che già erano tassati al 9 per mille. Mantenere una tassazione differenziata, nell’ambito del medesimo gruppo, non aveva alcuna ratio e finiva per privilegiare ingiustificatamente i proprietari degli immobili appartenenti alla categoria catastale da B/2 a B/6 finora esenti.
Non viene meno l’esenzione prevista dalla legge oltre che dall’art. 22 del vigente regolamento IUC per gli immobili di proprietà dello Stato, Regione, Province e Comuni utilizzati per scopi istituzionali nonché per gli immobili utilizzati per l’esercizio del culto, per finalità culturali, sociali, sportive, religiose.
In definitiva, la manovra sulle aliquote intende, in generale, ridurre il carico fiscale con una diminuzione delle aliquote prevista soprattutto per gli immobili di categoria C (negozi, magazzini, locali, botteghe, laboratori, etc) appartenenti alle categorie produttive, quali artigiani, piccoli imprenditori.
Per la TARI è prevista una riduzione del 5 %, andrà rivisto il piano tariffario con le modifiche al regolamento.
Introdotto il Pagamento con PagoPA, on line, presso tabaccai, agenzie di credito ed aggiornamento in real time.
Per la TOSAP sono previste modifiche al regolamento, con un declassamento generalizzato dello stradario che consente, automaticamente, di abbassare i costi per Occupazioni, Passi Carrabili (con il minimo previsto dalla normativa), spazi di manovra, spazi per esercizi commerciali.
Per i passi carrabili, la reintroduzione dell’imposta sarà finalizzata, in maniera vincolante alla manutenzione di strade e marciapiedi.
Introdotte esenzioni per macchinette elettriche, per esposizione fino ad un 1 mq non si paga più la Tosap, per l’occupazione suolo pubblico per i circhi, abbattimento del 50 %.
Anche per il servizio idrico integrato significative modifiche sottolineate da Giovanni iacono che ha voluto evidenziare le modifiche al regolamento, con un adeguamento e allargamento per la fascia agevolata che passa da 0 a 30 mc attuali a 0/55 mc, si passa da 1,523 a 0,80 e siccome il consumo medio stimato è 55, rientra nell’ex 2° fascia, il risparmio è per tutti.
Anche per le idriche modifiche al bollettino, pagamento con PagoPA e Qr code.
Da ultimo, l’assessore ha sottolineato la misura per la Definizione agevolata delle controversie tributarie comunali, che è stat illustrata dal dirigente, dott. Scrofani:
In caso di ricorso pendente iscritto nel primo grado, la controversia può essere definita con il pagamento del 90 % del valore della controversia.
In caso di soccombenza del Comune di Ragusa nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare depositata alla data di entrata in vigore del decreto, le controversie possono essere definite con il pagamento:
– del 40 % del valore della controversia in caso di soccombenza nella pronuncia di primo grado;
– del 15 % del valore della controversia in caso di soccombenza nella pronuncia di secondo grado
La definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti si perfeziona con la presentazione della domanda. Se l’importo dovuto è superiore a mille euro è ammesso il pagamento rateale in un massimo di venti rate trimestrali.
La definizione agevolata riguarda i contenziosi notificati al Comune alla data del 24 ottobre scorso, e sarà resa operativa dopo l’approvazione in Consiglio Comunale, che dovrà avvenire prima del 31 marzo, della deliberazione di giunta.
Nel quadro generale illustrato in conferenza stampa, sono stati messi in evidenza le cause principali e contingenti dei disservizi, legate all’elevato numero di utenze che hanno avuto esigenza di confrontarsi agli sportelli: a tal fine gli interventi, per i quali si sta lavorando, sono la maggiore informatizzazione ed abolizione cartaceo (si è già eliminata la presentazione della istanza di variazioni), il oinvolgimento CAF e Professionisti con l’attivazione di SPORTELLO TERRITORIALE : back \ front office e SPORTELLO TELEMATICO : Call center & operatori dedicati
Anche per la questione ACCERTAMENTI Lamco, per le aree produttive, sono state impostate le linee guida, sono previste modifiche al regolamento e la creazione di un Gruppo di lavoro e l’istituzione di un Ufficio Mediazione.
