Golia contro Davide, Forza Italia contro Paolo Nigro … vale la pena rammentare che Davide diventò il secondo e più famoso Re di Israele

Il caos politico che pervade la politica iblea ci rallegra, in questa calda estate, con degli scontri che sarebbe elegante definire al fulmicotone, ma che in realtà sono piccoli petardi, miccette per minorenni, delle quali non si dovrebbe nemmeno parlare.
Ma la caratura dei ‘politici’ in circolazione non può fare altro che amplificare il nulla, anche in maniera fuorviante, per acquisire visibilità.
C’è una situazione di politica a base solo di polemiche di bassa lega, mentre i problemi, le emergenze restano tutte irrisolte per una classe politica evidentemente non all’altezza.
Dove le criticità si sommano, si affastellano in maniera disordinata, come a Modica, lo scenario politico diventa palestra dove dare vita gli esercizi più disparati.
Per diversi e svariati motivi, a Modica, l’amministrazione, prima e dopo l’irruzione di Forza Italia, è al capolinea.
Facile per un consigliere navigato come Paolo Nigro esercitarsi nella specialità dell’opposizione che qualcuno, come avviene anche al Comune di Ragusa, vorrebbe quasi eliminare come disciplina in nome del bene comune, negarla come sale della democrazia.
Per quanto accaduto fra gli alleati di una maggioranza che non c’è più, sono del tutto naturali gli scontri, da separati in casa, nessuno scandalo anche se si eccede, il problema, casomai, è se rispondere e come rispondere.
La risposta attacco all’ultima uscita di Paolo Nigro, da parte della segreteria politica di Forza Italia, dovrebbe indurre dirigenti del partito degni di tale nome a chiudere la segreteria.
Comprendiamo le difficoltà di un partito che, in fondo, gira intorno al 7%, in un contesto siciliano dove, peraltro ci sono punte di consenso da fare paura.
Ma un partito della caratura di Forza Italia, con la sua grande tradizione e il controllo, locale e nazionale, di personaggi di elevatissimo livello, non dovrebbe perdere tempo a rispondere, dall’alto del suo prestigio e della sua immagine, a colui che, pur riconoscendo, come fa Forza Italia, “la sua eccellente storia politica che racconta di una progenie e di una scuola all’interno di partiti” di elevato livello e con leader di eccellenza, dove peraltro militava anche l’attuale segretario cittadino di Forza Italia, aggiungiamo noi, resta oggi solo un consigliere comunale di una piccola forza politica, già in via di estinzione prima di essere cresciuta.
Bene che andava, era già di troppo l’intervento di un collega consigliere di Forza Italia.
Invece, Forza Italia sceglie di rispondere, genericamente come segreteria, senza firma, e lo fa, obiettivamente, prendendo cantonate epocali, senza peraltro sfidare il consigliere a farsi promotore della sfiducia e senza avere il coraggio di attaccare, forse a tutela di futuri possibili accordi, la parte politica che potrebbe essere mandante degli attacchi alla Sindaca.
Tanto rumore per nulla, si potrebbe dire, perché la situazione a Modica è talmente ormai irrecuperabile che ogni attacco è solo esercizio di opposizione che assume poco valore alla luce dello sfascio generalizzato, acclarato dalle posizioni della società civile, delle associazioni e del mondo imprenditoriale che vedono scivolare la città verso sentieri senza ritorno.
Veniamo al punto: una gestione interna dell’amministrazione tutta nelle mani di Forza Italia, viene gestita malissimo e fanno anche il comunicato.
Ma dopo che il nuovo assessore di Forza Italia, fra l’altro non un signor nessun ma uno come Mommo Carpentieri, risolve, in pochi giorni, le questioni piscina comunale e stadio Pietro Scollo, mettendo a nudo l’incapacità della sindaca a venire a capo di questioni alla fine semplici, come si può pretendere che gli osservatori politici non restino basiti e i praticanti dell’opposizione non indossino pantaloncini e maglietta per andare a sfogarsi?
Nessuno, ancora, politicamente parlando, ha fatto voto di castità.
Con un addetto stampa appena decente, la sindaca e il partito avrebbero potuto gestire diversamente gli episodi, invece Mommo Carpentieri ne è uscito come un mostro di efficienza politica e amministrativa, la sindaca ne è uscita a livello di semplice comparsa.

Il normale esercizio di opposizione viene artificiosamente derubricato ad acrimonia. Introducendo il concetto di livore che il consigliere Nigro nutrirebbe nei confronti della sindaca e di Mommo Carpentieri: nulla di più sbagliato perché nell’intervento di Nigro trapela solo la grande ammirazione per l’assessore che ha messo in difficoltà la sindaca come non avrebbe potuto fare il miglior esponente dell’opposizione.
Peraltro, senza intervento del partito, verso il quale Nigro non avrebbe motivo di mostrare livore, considerato anche le difficoltà che sta attraversando.
Ciò che ha fatto andare in bestia Forza Italia è l’espressione “commissariamento” perché rappresenta in maniera mirabile la realtà.
Si parla di lavoro di squadra, quello che avrebbe dovuto divulgare un addetto stampa; invece, si è visto solo una azione, quasi personale, autonoma e non avvisata, di Mommo Carpentieri, quasi fosse a casa sua, senza passaggi burocratici, tavoli di confronto e riunioni di giunta.
Resta sul campo lo scenario di una politica che va avanti, ormai, a livello di scontri personali, e la bandiera a scacchi di questa becera competizione politica l’ha abbassata la sindaca quando ha definito “vili” i suoi alleati che l‘avevano sostenuta per l’elezione.

Piuttosto, ciò che lascia basiti, nella nota della segreteria politica di Forza Italia di Modica, come più volte ha avuto modo di farea anche la sindaca, è il leggere ancora la parola ‘maggioranza’, che non esiste da tempo, in un contesto nel quale si vorrebbe far apparire, ancora, un sentiero percorribile per amministrare la città.

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