L’area circostante il bacino della diga di Santa Rosalia nel più totale abbandono

Non desta eccessivo stupore lo stato delle rive del bacino di Santa Rosalia, considerato che, in città, come vedremo in altra parte del giornale con una corposa rassegna fotografica, si è raggiunto, forse, il punto più basso dell’indecenza, con al città invasa da rifiuti non raccolti e oppressa dalla plastica non raccolta, neanche con un passaggio straordinario, dopo il turno saltato per i compattatori pieni che non potevano scaricare al TMB.
Di certo, è stata la Festa di San Giovanni 2026 come la più triste che la storia ricordi, in quanto a pulizia della città.
Ormai, è quasi inutile discuterne, la situazione è precipitata, fuori controllo, la mancata manutenzione sui marciapiedi invasi dalle erbacce, i rifiuti accumulati dovunque, i cestini porta rifiuti stracolmi, a Ragusa e a Marina di Ragusa, il tutto senza controlli, ci ha consegnato una città difficilmente recuperabile in quanto a decoro e pulizia.

Il consigliere Firrincieli si sofferma sul totale abbandono del patrimonio ambientale e paesaggistico della diga Santa Rosalia: interviene con fermezza sullo stato di degrado in cui versa la diga di Santa Rosalia, dopo aver raccolto numerose segnalazioni da cittadini e frequentatori della zona.
Le immagini e le testimonianze parlano chiaro: sacchi di spazzatura abbandonati ovunque, alcuni addirittura appesi ai tronchi degli alberi, e una tenda attrezzata con ogni comfort, montata abusivamente a pochi metri dal lago.

«Ci troviamo di fronte a una situazione che non può essere tollerata – sottolinea Firrincieli –. C’è chi ha annunciato di aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, e pare che una volante della polizia provinciale sia poco dopo arrivata sul posto per individuare il responsabile e applicare, se riscontrate delle anomalie, una sanzione adeguata».

Il consigliere evidenzia come la diga, uno dei luoghi naturalistici più suggestivi del territorio ragusano, continui a essere teatro di comportamenti incivili e di occupazioni abusive, con conseguenze dirette sul decoro e sulla sicurezza ambientale.
«Non è la prima volta che ricevo segnalazioni di questo tipo – aggiunge –. Serve un controllo costante, non interventi sporadici. La tutela di un’area così importante non può essere affidata al caso o alla buona volontà dei cittadini».

Firrincieli richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale e degli enti competenti: «La diga di Santa Rosalia è un patrimonio ambientale e paesaggistico che va difeso. Occorre un piano di vigilanza permanente, con pattugliamenti regolari e sanzioni immediate per chi deturpa o occupa abusivamente gli spazi pubblici. Solo così si può garantire rispetto per il territorio e sicurezza per chi lo frequenta».

Il consigliere conclude con un appello alla responsabilità collettiva: «Non possiamo permettere che un luogo di bellezza e valore naturalistico venga ridotto a discarica o campeggio abusivo. Serve controllo, serve presenza, serve rispetto. È una questione di civiltà».

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