I 5 Stelle capaci solo di fare opposizione, predicano bene ma razzolano male

I deputati regionali siciliani del Movimento 5 Stelle, componenti della commissione Salute dell’Ars, Cappello, Siragusa, De Luca e Pasqua, lamentano lo stallo del governo regionale sulla sanità, dovuto forse a non risolte questioni politiche, per l’assegnazione delle dirigenze nelle aziende ospedaliere, difficili da dirimere anche dopo i risultati delle regionali.
Evidentemente il puzzle degli intrecci tra nomine e politica è più complesso di quel che si potesse pensare.
Ma non è una cosa nuova che Musumeci e Razza hanno deluso proprio sul fronte dell’assoluta indipendenza, senza condizionamenti di sorta, per nomine e decisioni importanti.
I 5 Stelle pensavano, ingenuamente, che. all’indomani delle Europee, equilibri e forze in campo tra i partiti fossero più chiari all’esecutivo, ma non era, prevedibilmente, così.
“Girano intanto nomi – conclude Cappello – di papabili alle ambitissime poltrone. A Musumeci e Razza chiediamo soltanto di evitare, quando con serafica calma avranno trovato la quadra, di nominare coloro che sono stati artefici di politiche disastrose già nel recente passato”.

Ineccepibili i rilievi dei 5 Stelle sulla governance della Sanità, ma si deve dire che i pentastellati sono bravissimi a fare opposizione, a dire le cose come stanno, quali sono le situazioni veramente scandalose, ma quando sono al governo sono poche le cose che si risolvono.
Lo abbiamo visto a Ragusa, con la sindacatura 5 Stelle, dove molte cose sono rimaste irrisolte e dove, addirittura, la Corte dei Conti ha sollevato importanti rilievi sulla gestione finanziaria.
Lo vediamo al governo nazionale, dove c’è un Ministro della Sanità 5 Stelle ma non si sono viste misure drastiche per sistemare molte cose, eccezion fatta per la nomina di qualche primario, e si attendono indicazioni precise per la regolarità del piano di rete ospedaliera che dovrebbe rispettare la Balduzzi, legge nazionale.
Anche in altri settori si parla a vanvera, si fa opposizione per fare salotto: si diceva che il MUOS dovesse essere smontato, ma nessuno dei 5 Stelle ne parla, né organizza passeggiate alla sugherata di Niscemi,
I 5 Stelle erano contro l’acquisto degli F35 ma nessun ordine è stato annullato.
Il caso più eclatante è quello della Ragusa-Catania, si dovevano aprire tanti cantieri, forse proprio quello della 514 non aprirà mai e il Ministro non ha nemmeno il coraggio di venire a spiegare sul territorio come stanno le cose, cosa c’è dietro di tanto oscuro.
Cosa dire, poi, delle segnalazioni di Stefania Campo per lo scempio ambientale e per l’abusivismo dalle parti dei Macconi di Acate e di Gela, con le spiagge di plastica che hanno distrutto chilometri di litorale, senza che il Ministro dell’Ambiente, 5 Stelle, abbia detto una sola parola.
Troppo facile fare opposizione, gli attributi si vedono quando si governa.

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