I 5 Stelle vogliono attenzionare i piani costruttivi, non è uno scherzo

L’approvazione di un atto di indirizzo per la creazione di un’area a verde in via Africa è lo spunto per il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle per dire la propria sull’approvazione da parte della Giunta municipale dello schema di massima della variante al PRG.
Un atto importante come le modifiche al Piamo regolatore, che dovrebbe essere affrontato con serietà nell’interesse della città, costituendo uno strumento fondamentale per il futuro della comunità, del tutto svincolato da ideologie politiche e smanie di opposizione a tutti i costi, è approcciato invece dal gruppo 5 Stelle al Comune di Ragusa in maniera che, per usare un eufemismo, fa sorridere.

Dopo un quinquennio nel quale l’urbanistica è stata completamente dimenticata, senza attenzione né per il PRG né per il piano particolareggiato del centro storico, un quinquennio che ha visto violentare i principi cardine del Movimento 5 Stelle, e questo lo dicono autorevoli 5 Stelle di Ragusa, per la autorizzazioni alle perforazioni per la ricerca di idrocarburi, per le concessioni alberghiere in verde agricolo, per il parziale annullamento dei Peep, gli attuali 5 Stelle fissano l’attenzione sui piani costruttivi, nel contesto della variante al PRG.
Già qualcuno, nel gruppo consiliare 5 stelle, mostra preoccupanti segnali di involuzione politica, ma ci preoccupa il fatto che il fenomeno pare allargarsi.

Ci sia perdonata l’irriverenza ma sentir parlare i grillini ragusani sulla posizione netta a favore del riuso e della riqualificazione senza ulteriore consumo di suolo, suscita ilarità, soprattutto se viene considerata una piccola vittoria l’approvazione dell’atto di indirizzo per la piantumazione di un boschetto alla periferia di Ragusa, peraltro in un contesto di interventi dell’attuale amministrazione, e segnatamente dell’assessorato al verde pubblico, retto da Giovanni Iacono, mirati a riqualificare nella stessa direzione significative arre del tessuto urbano che, elegantemente e funzionalmente rinnovate, sono state restituite alla pubblica fruizione.

I 5 Stelle affermano che in città e in particolar modo in periferia si è cementificato, in tutti questi anni, in modo selvaggio, ma non dicono che proprio i 5 Stelle potevano fermare, non solo parzialmente, questa corsa verso le periferie che hanno contestato solo a parole, non intervenendo in maniera decisa come il loro ostentato credo politico comandava.
Ma sono fatti di questi giorni, i 5 Stelle sono quelli del NO al MUOS, del NO alla TAV, ma MUOS e TAV vivono e progrediscono senza intoppi.

La nota del gruppo consiliare conclude ribadendo la massima attenzione necessaria per i programmi costruttivi, sarà impensabile una nuova colata di cemento sulla nostra città, peraltro non nelle corde del sindaco Cassì e dell’assessore Giuffrida, addirittura, dopo cinque anni di totale immobilismo grillino si parla di obiettivo prioritario per la riqualificazione urbana del centro storico.
I dibattiti, nei tavoli di concertazione e nell’aula consiliare si preannunciano ‘interessanti’, sempre per usare un eufemismo.

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