Sembrano arrivati da poco in città, i due consiglieri del Movimento 5 Stelle, Sergio Firrincieli e Antonio Tringali, come se fossero all’oscuro di come vanno le cose a Ragusa e con chi hanno da fare.
Si meravigliano che dopo tante sollecitazioni il reparto di Pediatria del ‘Giovanni Paolo II’ è ancora chiuso per la degenza dei piccoli malati che, al bisogno, vengono trasferiti a Vittoria o a Modica.
Naturalmente, come da prassi ormai consolidata, unico bersaglio del loro comunicato, il Sindaco di Ragusa che non si sarebbe attivato in merito.
Fanno finta di non sapere che la questione non è di competenza del primo cittadino che può solo sollecitare
la riapertura delle degenze in pediatria, ma si sa, Cassì non è un sindaco alla De Luca o come Ciccio Aiello, non è propenso ad azioni forti, a richieste plateali, a denunce, a richieste di mandare a casa i responsabili della sanità locale.
Del resto, Cassì è anche così intelligente da capire che di questi tempi mettere davanti l’emergenza covid vuol dire bloccare ogni protesta, hanno rivoluzionato l’ospedale e nessuno può dire nulla.
Anche i vertici della sanità regionale, oltre ad avere dimostrato, da tempo, innata inadeguatezza al ruolo, sono più portati a far funzionare la sanità secondo le loro strategie, invece di ascoltare le esigenze e le istanze del territorio. Sarebbe facile, per loro, mettere davanti il fatto che non ci sono infermieri, che non ci sono medici specialisti, che hanno pubblicato gli avvisi e nessuno ha risposto.
I due 5 Stelle, inascoltati anche per una convocazione aperta del civico consesso, ora minacciano una mobilitazione complessiva, ma perché non fanno intervenire i loro referenti regionali e nazionali?
Escludendo, naturalmente Cancelleri, impegnato, per ora, per i bandi di gara dei 4 lotti della Ragusa – Catania.
