Il candidato Riccardo Schininà ha presentato la coalizione di area progressista che lo sostiene per l’elezione a sindaco di Ragusa

Nel tempio ragusano del maggiore partito di sinistra mai esistito in Italia, Riccardo Schininà, candidato sindaco a Ragusa, ha presentato la coalizione di area progressista che lo sostiene.
Nulla di nuovo rispetto a quanto risaputo, si è voluta dare l’ufficialità dopo l’abbandono delle trattative per una alleanza da parte del Movimento 5 Stelle, silenzio, invece, che perdura, sui contatti che c’erano stati anche con i partiti di sinistra, Articolo UNO e Sinistra Italiana.
E al Centro Studi ‘Feliciano Rossitto’ si è notata una presenza forte del Partito Democratico, oltre al deputato regionale Nello Dipasquale, numerosi gli intervenuti del partito, con in testa il segretario cittadino Peppe Calabrese. Presenti i principali candidati di Territorio, accompagnati dal Presidente dell’Esecutivo di Segreteria Miche le Tasca. Poi i responsabili di Demos, Tonino Solarino, di Patto per Ragusa, Ciccio Barone, di Ri-pensare Ragusa federato con + Europa, Massimo Iannucci, di GenerAzione, il movimento civico del candidato sindaco, rappresentato da Gaetano Mauro.
Conferenza stampa che ha visto tracciare temi già noti, significativi, e non poteva essere diversamente, gli interventi, oltre a quello del candidato Schininà, dell’on.le Dipasquale e di Tonino Solarino

Il segretario cittadino del PD ha voluto esaltare la scelta del partito per un candidato che, sin da giovane, ha mosso i primi passi in politica a sinistra, un candidato che ha avuto la sua esperienza amministrativa in consiglio comunale, a Ragusa, e che può offrire, oggi, alla città, professionalità, competenza e capacità che gli sono consentite dal corso di studi, dalla professione, dalla competenze specifiche anche in campo giuridico amministrativo e dalla giovane età che gli può consentire in impegno costante e non indifferente per risolvere i mali che attanagliano una comunità da tempo abbandonata al suo abbrivio consolidato.

Elisa Marino, intervenendo a nome di Territorio, ha voluto mettere in evidenza come, a Ragusa, si sente l’esigenza di far tornare la politica al centro dell’azione amministrativa, rinnovando il proprio impegno a fianco di un candidato che ha tutte le qualità per ben amministrare la città.

Anche Gaetano Mauro, per GenerAzione, ha voluto puntare l’attenzione sul bisogno di competenze e di cambio generazionale all’interno di Palazzo dell’Aquila, che ritiene di intravedere all’interno di una coalizione compatta che potrà riportare la buona amministrazione di un tempo a Ragusa.

Di percorso nuovo, lontano dalle precedenti esperienze politiche personali come vicesindaco dei 5 Stelle, ha parlato Massimo Iannucci che si dice pronto a rinnovare l’impegno per la città, questa volta affiancato oltre che dai componenti del suo movimento, dai giovani promettenti che rappresentano + Europa

Amministratore recente alla corte dell’attuale sindaco, Ciccio Barone ha parlato di un cambio di passo necessario per le scelte che si dovranno adottare per riportare Ragusa ai fasti di un tempo, puntando l’attenzione proprio sui settori di cui si è occupato direttamente, turismo e centri storici, e indirettamente, welfare, evidentemente oggetto di politiche che lo hanno visto troppo compresso nelle strategie dell’attuale sindaco, difficoltà che sarebbe bene esternasse all’opinione pubblica per meglio capire come sono andate le cose a Palazzo dell’Aquila in questi anni.

Tonino Solarino avrà l’onore e l’onere di produrre una prima bozza di programma elettorale che prenderà forma definitiva solo dopo una un’ampia fase di confronto con la città.
L’ex sindaco di Ragusa, in sala erano presenti tre ex sindaci, assieme a lui l’on.le Chessari e l’on.le Dipasquale, a testimonianza della valenza di una area dove non mancano qualità, competenze ed esperienze di eccellenza, vede nel candidato Schininà il volano per il grande bisogno della città di avere una classe dirigente competente, matura e appassionata”.
Ha fortemente criticato i passaggi che si stanno consumando nel panorama politico cittadino, dove c’è una esasperata e ostentata mostra di civismo che, il più delle volte, maschera le proprie appartenenze partitiche, fenomeno che Solarino giudica opaco e, a lungo, improduttivo e dannoso.

Lapidarie le parole dell’on.le Nello Dipasquale che di questa trama di fili intessuti con maestria non è stato il diretto artigiano specialista ma ha sovrainteso con la passione politica che lo contraddistingue per il bene della città. Come un industriale del tappeto persiano ha vegliato attentamente sulla composizione di una trama, di una alleanza che potrebbe riportare il sole su Ragusa, diradando le nebbie provocate da anni di inadeguatezza e incapacità amministrative che la hanno fatta piombare in un declino solo a stento tamponato da condizioni momentanee che hanno fatto arrivare sul capoluogo ingenti somme e finanziamenti, prevalentemente utilizzati per concretizzare opera lasciate in eredità dalle precedenti amministrazioni.
“La città per dieci anni è stata amministrata solo per ciò che concerne l’ordinaria amministrazione. Ragusa non è cresciuta e questo dato è sotto gli occhi di tutti. Non c’è stata una visione, perché mancava l’esperienza. Non si può improvvisare il ruolo di sindaco. Noi non siamo il nuovo e non vogliamo neanche esserlo: il nuovo c’è già stato, ma il risultato è stato pessimo. La città deve decidere se vuole continuare a galleggiare o fare un salto di qualità: votare Schininà è un voler fare uscire Ragusa da questa lunga fase di galleggiamento”.

Sui temi già più volte tracciati ha insistito il candidato sindaco Riccardo Schininà, richiamando l’esigenza di un ritorno della politica a Palazzo, per ritornare a godere di autorevolezza con le istituzioni.
Le migliori intenzioni, quelle di Schininà, per un rapporto sempre più diretto con i cittadini, di tutto il territorio comunale, per comprenderne le esigenze e poter intervenire in maniera mirata, per la massima trasparenza, non solo nell’amministrare, ma più ancora nella proposta politica che si vuole avanzare.
Più significative le sue parole, in una intervista rilasciata a margine della conferenza stampa:” Una amministrazione che vuole fare della trasparenza la sua bandiera, una coalizione che rappresenta tutti gli strati sociali, economici e culturali della città dopo un quinquennio che ha visto Ragusa rappresenta da chi aveva ottenuto solo il 9% dei consensi alle elezioni per il consiglio comunale.
Non si è riusciti a trasformare la città da urbs, da un insieme di case, a civitas, a comunità.
Una coalizione politica che non avrà remore a dialogare con i partiti, per innalzare il livello di confronto, una politica che vuole dialogare da pari a pari con le istituzioni, una politica che permetta di operare scelte forti.
Ci siamo stancati di una politica debole, che non vuole fare scelte o, peggio, vuole accontentare tutti, in ogni settore importante è stato fatto poco o nulla.
Occorre il ritorno della politica, quella reale, che non sia succube dei dirigenti che devono essere solo il braccio armato dell’amministrazione.
Attualmente si vede uno scenario desolante, in città tutto è visto sotto l’aspetto tecnico-giuridico, non si possono affrontare vari tempi perché le competenze non sono del sindaco.
Finora, un modo di fare politica diplomatico, gentile, assolutamente debole e inesistente, ha portato la città ad un ulteriore continuo declino.
Noi ci occuperemo di tutte le emergenze della città, di tutto ciò che riguarda l’interesse del nostro territorio, al netto delle competenze tecnico- giuridiche, c’è l’intenzione di rivoltare il Comune, riporteremo i dirigenti a essere subordinati alle linee strategiche di una amministrazione, se non esistono linee strategiche dettate dalla politica, è normale che la burocrazia continui a dominare la vita cittadina”.

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