Il Capogruppo 5 Stelle Firrincieli ha lasciato il regalo sotto l’albero di Natale di Palazzo dell’Aquila

Un approccio diverso al modo di fare opposizione, un atteggiamento che è ancora lontano dalla politica classica dei 5 Stelle della prima ora, ma una politica evidente che va al cuore dei bisogni della città, senza fronzoli e senza politichese. Non è ancora il tempo di un vaffaday, ma poco ci manca.
Sul piano di spesa della Legge sui centri storici i componenti del gruppo Movimento 5 Stelle si sono astenuti, ma il capogruppo Sergio Firrincieli non ha mancato di essere critico sulle scelte dell’amministrazione.
E oggi, 19 dicembre, a due giorni dalla seduta di consiglio comunale, fissa in una nota gli elementi di non condivisione dell’atto, soffermandosi sui punti cogenti della sua critica che non lascia spazio a tante contestazioni.

Il capogruppo 5 Stelle rimarca l’assenza, nel piano, di interventi importanti tali da lasciare una impronta.
Ne ravvisa la necessità considerando che si è davanti ad un piano che disperde le contenute risorse in mille rivoli.
Dice Firrincieli: “Si è dovuto prendere atto, in questi ultimi mesi – continua Firrincieli – del totale fallimento delle politiche di viabilità alternativa o di servizi pubblici innovativi nell’ambito dei centri storici.
Così come questa vicenda del marciapiede a sbalzo non ci lascia convinti nonostante il parere favorevole di Soprintendenza e commissione Centri storici.
Tante piccole cifre con interventi dispersivi di cui, sinceramente, non si sentiva il bisogno.
Lo stesso errore compiuto con il progetto “IoStoaRagusa” visto che, secondo noi, incentivi di 7-8 mila euro non possono servire realmente ad attivare una impresa commerciale i cui costi di sopravvivenza, come tutti sappiamo, sono ben differenti, molto più elevati. Sarebbe stato, ad esempio, più utile predisporre interventi massicci per supportare in concreto attività specifiche nei complessi di Carmine Putie e del mercato di Ibla. Avviate queste ultime, le stesse avrebbero potuto svolgere una funzione di volano per le altre”.
E, nel ripercorrere le stazioni dei suoi interventi in consiglio comunale, aggiunge: “Sono stati previsti 50mila euro per il rifacimento dei bagni pubblici. Così come altre piccole spese saranno destinate alla sistemazione di un marciapiede, piuttosto che di una basola o di un pavimento. Secondo me, per quanto riguarda i bagni pubblici, si sarebbe dovuto intervenire con le risorse economiche derivanti dalla tassa di soggiorno, visto e considerato che, comunque, l’obiettivo, in questo caso, è quello di fornire un servizio puntuale ed efficiente ai visitatori.”
Firrincieli vede nel mancato ricorso alle manutenzioni straordinarie, invece di sprecare i fondi della legge sui centri storici, la mancanza di programmazione, di visione complessiva, che testimonierebbero l’impreparazione e la improvvisazione di questa amministrazione che non riesce a sfruttare in una maniera più proficua i fondi a disposizione.
Alla fine della sua nota, Sergio Firrincieli riserva un pensierino al Sindaco, sottolineando come “alcuni assessori tengono in debita considerazione le istanze delle minoranze, dando vita a un rapporto di collaborazione istituzionale che consente di mettere in evidenza le esigenze dei cittadini che alle opposizioni si rivolgono, mentre il primo cittadino è portato a chiudere, (con qualche eccezione, NdR) i battenti del confronto, rifiutandosi di condividere, e soprattutto non accettando, contributi e proposte che possono anche arrivare dalle minoranze per garantire risposte importanti alla crescita della nostra città”.

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