di Cesare Pluchino
Senza tregua l’azione delle opposizioni che, in formazione sempre variabile, mantengono nel mirino l’amministrazione Piccitto. La certificazione del rispetto del Patto di stabilità per l’anno 2014 non convince uno dei revisori, Tumino e soci sono subito sul piede di guerra.
Giuseppe Lo Destro anticipa una ennesima ‘chicca’ nella seduta di consiglio comunale
Conferenza stampa convocata di buon mattino, lunedì 27 aprile, nella sala commissioni di Palazzo dell’Aquila, dalle opposizioni consiliari, per importanti comunicazioni.
Quali opposizioni ? La mail di convocazione riportava i nomi dei consiglieri La Porta, Lo Destro, Marino, Migliore, Mirabella, Morando, Nicita e Tumino.
Una volta si diceva 8 – PD, ma c’era Chiavola e mancava la Nicita. A conferenza stampa iniziata, anche per disguidi di alcuni che ritenevano l’incontro fissato per le ore 10, faceva il suo ingresso in sala commissione, per partecipare all’incontro con i rappresentanti degli organi di informazione, anche il capogruppo del Partito Democratico, Giorgio Massari.
Per la cronaca, erano assenti Giorgio Mirabella, trattenuto dai festeggiamenti della squadra di calcio di cui e Presidente, come specificato da Tumino, e La Porta, impedito a partecipare, perché fuori sede, anche se l’assenza di quest’ultimo era messa, da qualcuno, in relazione a due ultimi comunicati stampa, tutti ‘’latte e miele’’ nei confronti dell’amministrazione.
Motivo della convocazione l’ennesima modifica della struttura organizzativa dell’ente, con l’aumento dei settori a 12 e conseguente assunzione, nel tempo, di altri Dirigenti, dei quali, almeno due per nomina fiduciaria.
Ma la problematica importane sul tappeto è quella della certificazione del rispetto del Patto di Stabilità per l’anno 2014.
Nel corso delle riunioni dei revisori dei Conti, come risulta dalla documentazione fornita dai consiglieri, relativa ai verbali delle sedute del collegio, il componente dott. Alberto De Petro eccepiva la mancanza di riscontri contabili ai dati rappresentati nel prospetto per la certificazione della verifica del rispetto degli obiettivi del Patto di Stabilità 2014. Sarebbero emerse forti perplessità, tali da far ritenere indispensabile verificare l’attendibilità dei dati riportati. Il saldo obiettivo presenterebbe un margine positivo di soli 162.000 euro, ritenuto esiguo rispetto ai dati generali di bilancio, con possibilità di scostamento dalle reali situazioni che attengono alla certificazione.
Il revisore De Petro ha soffermato la sua attenzione sulla mancanza di idonei titoli giuridici da cui sono scaturiti, successivamente, i crediti accertati contabilmente nell’esercizio 2014.
Dopo ampia e articolata discussione sui requisiti indispensabili per accertare un’entrata, De Petro, ritenendo che non sarebbero stati riscontrati gli atti amministrativi necessari (atti o determinazioni di accertamento) né idonei titoli giuridici, ha dichiarato di non essere disponibile a firmare il Prospetto per la certificazione, ritenendo che non sia stato rispettato il Patto di Stabilità 2014.
Di parere contrario gli altri due componenti del collegio, i dottri Rosa e Mazzola che, con esaustiva relazione, anche per quanto esaminato nelle precedenti riunioni dell’organismo, hanno ritenuto, “nel rispetto dei principi di vigilanza e controllo dell’organo di revisione degli Enti Locali, che la verifica contabile effettuata sugli accertamenti oggetto di approfondimento, risulta rispondente ai contenuti e ai limiti previsti e hanno confermato la validità della verifica effettuata ai fini del rilascio della Certificazione.
Tutti i passaggi sono stati ampiamente illustrati dai consiglieri Maurizio Tumino, Giuseppe Lo Destro e Sonia Migliore: quest’ultima ha comunicato che la documentazione relativa, e altra di cui hanno fatto richiesta, sarà inviata alla Corte dei Conti e all’Assessorato Regionale agli Enti Locali.
Abbastanza evidente che si tratta di una vicenda dai risvolti assai delicati, anche per l’importanza della materia: le conseguenze di un mancato rispetto del Patto di Stabilità potrebbero rivelarsi pesanti per la città e per l’amministrazione, con inevitabili conseguenze per i responsabili dello sforamento.
C’è da rilevare che negli ambienti vicini all’amministrazione si ostenta sicurezza sugli esiti della vicenda che viene considerata l’ennesima trovata delle opposizioni per cercare di colpire la Giunta Piccitto.
In effetti, se le opposizioni dimostrassero di avere ragione, sarebbe un duro colpo per l’amministrazione.
