La consapevolezza che la chiusura degli stabilimenti Versalis sarà inevitabile lascia qualche spiraglio per il personale che, a Ragusa potrebbe trovare spazio nel centro direzionale e di ricerca di cui si parla.
Parallelamente tiene banco la questione dell’indotto e se ne fa carico il consigliere comunale di Ragusa, Sergio Firrincieli.
Si fa riferimento, in particolare, ai cosiddetti ‘padroncini’ che hanno fatto importanti investimenti per i propri mezzi di trasporto del polietilene, attrezzandoli in maniera dedicata.
Dismettere questi mezzi sarebbe pressoché impossibile, a condizioni convenienti, attrezzarli diversamente comporterebbe spese non sostenibili facilmente, la Versalis, per venire incontro a questi trasportatori, ha proposto di individuare dei ganci lavorativi al Nord Italia che consentano ai padroncini di fare in modo che i propri mezzi possano trasportare materie prime o semilavorati dal Settentrione verso il Sud.
Il problema, ovviamente, è che i tir dovrebbero salire vuoti e quindi i costi del viaggio di andata sarebbero poi insufficienti a garantire un ristoro adeguato rispetto a quello che si percepirebbe nel viaggio ritorno”.
La Sicilia non può contare su un export tale da soddisfare le esigenze di un simile plotone di padroncini, si potrebbe puntare sul settore ortofrutta, ma bisognerebbe convertire i cassoni in celle frigorifero prevedendo altri investimenti, insostenibili nella maggior parte dei casi.
Non è certo un a situazione felice per questo settore, anche se si deve rilevare come gli investimenti siano stati realizzati senza adeguate garanzie da parte dell’azienda e in maniera azzardata da parte dei trasportatori.
Per il resto, la situazione non promette nulla di buono e le diverse dichiarazioni dei dirigenti Versalis non fanno trapelare sbocchi positivi.
Firrincieli ribadisce la proposta di una unità di crisi diretta e gestita dal sindaco Cassì per poter coordinare in maniera unitaria quelle che sono le proteste e le proposte del nostro territorio e del nostro tessuto produttivo, ma si ha l’impressione che il capitolo Versalis sarà l’ennesimo da allegare al faldone della irreversibile crisi del territorio e della spoliazione della città, dominata da classi politiche inadeguate che non hanno saputo creare un futuro per ilo territorio, dediti solo a curare piccoli orticelli.
