Pista ciclabile: “chiedere trasparenza non significa ostacolare lo sviluppo”
In merito alle dichiarazioni rilasciate dagli assessori Antonio Drago e Tino Antoci sulla realizzazione della pista ciclabile tra Punta Regilione e Maganuco, ritengo necessario fare chiarezza, per evitare ricostruzioni fuorvianti che rischiano di alimentare uno scontro artificioso.
Non ha mai chiesto – né direttamente né indirettamente – che l’opera non venga realizzata. L’unica iniziativa assunta è stata, allo stato, la richiesta di accesso agli atti, uno strumento previsto dalla legge e doveroso per ogni amministratore che intenda esercitare con serietà il proprio ruolo di controllo e garanzia.
Presentare questa richiesta come un tentativo di “congelare lo sviluppo del territorio” o come una forma di “immobilismo” significa alterare il senso dei fatti.
La trasparenza amministrativa non è un ostacolo al progresso, ma una sua condizione essenziale.
Il Partito Democratico di Modica, coerentemente con la propria storia e con la propria cultura politica, non è contrario alle opere pubbliche, alla mobilità sostenibile o allo sviluppo turistico.
Al contrario, ritiene che lo sviluppo debba essere ben progettato, conforme alle norme, rispettoso del territorio e delle legittime istanze dei cittadini.
Progresso non significa “tirare dritto” ignorando dubbi, osservazioni e diritti. E legittimità non può essere ridotta, artatamente, a sinonimo di immobilismo.
In un contesto segnato da evidenti mutamenti climatici e da eventi meteorologici sempre più estremi, porre domande sulla progettazione, sulla resilienza delle infrastrutture e sulla tutela dell’interesse pubblico non è emotività, ma responsabilità politica, anche per evitare che, in un futuro più o meno prossimo, l’opera pubblica in questione possa subire le stesse criticità già riscontrate lungo la fascia costiera di Catania e Messina.
Si deve evitare che la sottovalutazione dei rischi, alla luce anche dei fenomeni ciclonici sempre più frequenti in Sicilia, possa produrre danni al territorio e alle infrastrutture.
Il confronto sui dati tecnici è non solo auspicabile, ma necessario. Ed è proprio per questo che l’accesso agli atti rappresenta un passaggio fisiologico e corretto, non un atto di sfiducia pregiudiziale.
Il PD continuerà a svolgere il proprio ruolo con spirito costruttivo, nell’interesse di Marina di Modica e dell’intera città, convinto che buona amministrazione e sviluppo non siano alternative, ma debbano procedere insieme.
