Per i consiglieri comunali del Partito Democratico, “Condizioni inaccettabili, nonostante i lavori siano recenti. Subito chiarezza, interventi e tutele per lavoratori e cittadini”
“Le immagini scattate oggi negli Uffici Demografici del Comune di Ragusa restituiscono una situazione che definiamo grave e inaccettabile.
Infiltrazioni d’acqua, distacchi di intonaco e controsoffitti danneggiati, ambienti palesemente non salubri: condizioni incompatibili con un ufficio pubblico che quotidianamente accoglie cittadini e nel quale lavorano dipendenti comunali per molte ore al giorno”.
Lo denunciano i consiglieri comunali del Partito Democratico, Peppe Calabrese, Giuseppe Podimani e Mario Chiavola.
“La cosa che desta maggiore preoccupazione – dichiara in particolare Podimani – è che tali criticità emergono nonostante i recenti interventi sugli infissi, che avrebbero dovuto risolvere proprio i problemi legati alle infiltrazioni provenienti dalle finestre che affacciano su via Matteotti. Evidentemente, così non è stato”.
“Non è possibile lavorare e ricevere i cittadini in queste condizioni – dichiara il capogruppo Peppe Calabrese – siamo di fronte a una situazione che mette a rischio la salute dei lavoratori e dell’utenza.
È doveroso sapere se l’Amministrazione abbia formalmente diffidato l’azienda che ha eseguito i lavori per i vizi riscontrati e se siano stati attivati tutti gli strumenti necessari per imporre un intervento immediato e risolutivo”.
I consiglieri del Partito Democratico segnalano che non si tratta di un problema nuovo.
“Già nel giugno 2024 – ricorda Chiavola – avevamo segnalato muffa, umidità, cattivi odori e carenze in tema di sicurezza, chiedendo l’intervento del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’ASP di Ragusa per verificare l’idoneità dei locali della nuova sede degli Uffici Demografici, ospitati nell’ex Biblioteca civica”.
E questo ultimo passaggio dei consiglieri PD porta a delle serie riflessioni, sul perché, nonostante le tante precedenti segnaòzioni di evidenti criticità, non ci siano stati interventi e come mai non ci siano stati adeguati controlli, a suo tempo, per l’esecuzione dei lavori.
