Il Movimento 5 Stelle non poteva chiedere la riduzione della pressione fiscale in campagna elettorale, ora la pretende dall’amministrazione Cassì

Due sedute del Consiglio Comunale per approvare il piano finanziario della TARI e le modifiche al regolamento della TOSAP. Si comincia a delineare la gestione economico-finanziaria dell’ente secondo le linee dettate dalla nuova amministrazione Cassì: l’assessore Giovanni Iacono sta procedendo ad un difficile lavoro di armonizzazione delle entrate tributarie, nel contesto della riorganizzazione di norme e regolamenti che sono passati alla valutazione per una tassazione che sia funzionale, equa e anche in linea con le esigenze della collettività.
Nuove norme per IMU, TARI e TOSAP, nel contesto di minimi ribassi, quelli, al momento consentito dai vincoli di bilancio.
Dove si può mettere mano, Iacono e la giunta Cassì sono intervenuti, giudicato irrisorio il minimo ribasso della TARI, senza guardare ai vincoli del servizio e delle norme di legge, particolarmente complesse al riguardo.

Nella seduta di giovedì 21 marzo 2019, il Consiglio Comunale ha approvato la proposta della Giunta Municipale di modifica al regolamento della TOSAP, tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.

L’Amministrazione Cassì ha provveduto in questi mesi a “riclassificare” tutte le vie cittadine attraverso un’azione di “declassamento” di categoria che ha consentito l’abbassamento dell’onere a carico dei Cittadini che occupano spazi ed aree pubbliche che risparmieranno già dall’ 1/1/2019 oltre il 30 %.

“E’ la prima volta – dichiara l’assessore ai tributi e bilancio Giovanni Iacono – che si attua una riduzione della tassa in questa misura e ne beneficeranno tutte le attività economiche, esercizi commerciali che occupano, per la loro attività, spazi pubblici.
È questo è un dato, assolutamente, inconfutabile che gli esercizi commerciali potranno verificare senza tema di smentite. Per qualsiasi attività è anche possibile, con l’esonero inserito adesso, occupare una superficie fino ad 1 metro quadrato per poter mettere dinanzi alla propria attività supporti e altro materiale promozionale che fino ad oggi era soggetto a tassazione.
Sono esentati dalla tassa le occupazioni riguardanti la mobilità elettrica e quindi per le colonnine di ricarica.

Si è intervenuti, inoltre, a livello regolamentare, per risolvere problematiche di applicazione e di interpretazione del dettato normativo che, nel corso di questi anni, ha creato disservizi ai Cittadini, in modo particolare nel settore economico, dei mercati e delle fiere e con riduzione del 50 % per le occupazioni poste in essere per attrazioni, giochi e spettacoli viaggianti che finora erano stati disincentivati dall’aumento previgente.
Nell’ottica poi, di promuovere e valorizzare il centro storico si è, ulteriormente, inciso riducendo la pressione tributaria così come la facilitazione di iniziative ed eventi per incentivare il turismo.

In riferimento, poi, alla contestata riduzione del 40%, operata sempre dall’Amministrazione Cassì ed accolta dal Consiglio Comunale, relativa alle aree di pertinenza dei rifornimenti di carburanti, ciò non è altro che l’accoglimento di una norma di legge ( D.lvo 507/1993) che consentiva all’ente locale di poter applicare tale riduzione.
È una riduzione che riteniamo giusta in rapporto al fatto che i rifornimenti, per la loro specificità, pagano una tassa molto esosa in quanto occupano spazi soprasuolo, sottosuolo in un’ampia ed estesa area; quindi anche queste attività economiche, avranno un vantaggio da queste misure di riduzione della pressione.
Si è introdotto anche il passo carrabile non a raso che, in base ad una controversa interpretazione della norma, era stato eliminato, ma i passi carrabili, grazie alla riduzione effettuata dall’Amministrazione Cassì, non costeranno quanto costavano prima ma meno della metà; questo grazie alla riduzione derivante dal declassamento sulle strade effettuata e l’introito sarà a destinazione vincolata.
Per fare un esempio, in media, per 3 metri lineari (max misura più diffusa) si verserà da circa 17 euro annuali per la 3° categoria e circa 25 euro annuali per la 1° categoria, anche grazie al fatto che per quest’ultima, nel regolamento è stata introdotta un’ulteriore riduzione del 40 % per i passi carrabili nelle vie di prima categoria di Ragusa superiore e di Ragusa Ibla.
In aggiunta, si è deliberato che le entrate derivanti dai passi carrabili saranno a destinazione vincolata da utilizzare per la manutenzione dei marciapiedi e delle vie cittadine.
Tali misure approvate si inquadrano tutte nell’ottica delle riduzioni, senza precedenti, operate dall’Amministrazione Cassì anche per ciò che concerne TARI, IMU e TASI”.

L’approvazione da parte del Consiglio Comunale è avvenuta dopo una lunga seduta, prolungata oltre ogni comprensibile tempo necessario per le strategie di opposizione che, in occasione degli interventi, hanno mirato a mettere in cattiva luce una amministrazione che metterebbe le mani nelle tasche dei cittadini con un aumento della pressione fiscale e con l’introduzione di tasse abolite nel quinquennio precedente.
Il tutto quando il momento di crisi e l’eccessivo carico fiscale sui cittadini imporrebbero un considerevole abbassamento delle tasse.
Senza dubbio, una richiesta legittima se non fosse che ad enfatizzare le critiche sono stati i consiglieri del Movimento 5 Stelle, al quale faceva capo la compagine di governo del quinquennio precedente che, secondo il comune sentire, elevò di molto il carico fiscale sui cittadini ragusani, ancorché vincolata da norme nazionali riguardanti il servizio di raccolta dei rifiuti e il servizio idrico, che prevedono il totale dei costi a carico dell’utenza, diversamente dal passato.
Ci permettiamo sollevare, al riguardo, una domanda, che sorge spontanea: anche ammettendo la strana tesi di qualche consigliere attuale del Movimento 5 Stelle che dichiara apertamente di non voler rispondere delle azioni amministrative della ex Giunta Piccitto, e dando per buona la tesi, perché il programma degli attuali grillini non parlava di abbassamento delle tasse, limitandosi ad una generica “fiscalità sempre più progressiva”, mentre ora si pretende che siano la Giunta Cassì e la maggioranza consiliare del gruppo PeppeCassìSindaco a ridurre, di colpo, il carico fiscale, ancorché non si ritrovi riferimento nel loro programma elettorale ?

Se si vanno a rileggere i programmi elettorali, solo Sonia Migliore, Maurizio Tumino e Giorgio Massari, quest’ultimo specificando eventuali vincoli di bilancio, parlarono chiaramente di riduzione delle tasse, di abbassamento del carico fiscale.
In definitiva, solo Giorgio Mirabella può alzare i toni per la mancanza di riduzione delle tasse, coerentemente con quanto promesso ai cittadini in campagna elettorale, perché il programma della coalizione guidata da INSIEME prevedeva una specifica voce denominata TASSE, dove scriveva che l’IMU, la TASI, e le altre imposte locali sarebbero state ridotte per tutti, intervenendo sulle percentuali di applicazione delle aliquote locali.
Per colmo, la gente ha mandato al ballottaggio i due candidati che di riduzione delle tasse non parlavano espressamente nel programma elettorale.
Sarà per la prossima volta!
Ma onestà intellettuale impone, ora, che nessuno può ergersi a paladino di una fiscalità locale contenuta, atteggiamento che tradisce, in maniera spudorata, il tentativo di strumentalizzazione a danno dell’amministrazione.

Comprensibile che la strategia dei 5 Stelle rientri in quella più ampia, da qualche tempo messa in atto dai nuovi grillini, per ‘fare teatro’ in aula e nei comunicati stampa, con atteggiamenti, toni, battute sarcastiche e e ironiche, ispirati alla migliore spocchia pentastellata per acquisire visibilità personale e per il Movimento che va perdendo pezzi.

I contenuti della puntuale nota che segue ogni evento dei quali i grillini si sentono protagonisti, esagera già nel titolo volutamente pompato: “Piovono balzelli e imposte a carico dei cittadini”.
La Giunta Cassi non getta nessuna maschera, perché non aveva nascosto le difficoltà di operare un abbassamento del carico fiscale immediato e indolore.
Nessuna favoletta, né prima né dopo, come invece ci hanno abituato i 5 Stelle, dalle trivellazioni alle costruzioni in verde agricolo, dalla smart city al consumo di suolo zero, dalla trasparenza alle decurtazioni degli emolumenti dei consiglieri comunali (a proposito, non se ne parla più ? NdR).
Non portano, i 5 Stelle, elementi a conforto della tesi che i mancati costi del conferimento in discarica e le percentuali di differenziata avrebbero potuto permettere di raddoppiare il ribasso che pure c’è stato come ammettono gli stessi grillini.
Si può dare loro ragione per la reintroduzione dell’imposta sul passo carrabile, ancorché relativamente ridotta rispetto al passato, ma si può considerare un atto di equità sociale nei confronti di chi non ha non solo il passo carrabile ma, addirittura, il mezzo per sfruttarlo.
Ma gli ultimi sono considerati solo quando conviene.

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