Il NURSIND di Ragusa avanza riserve sulla affidabilità della sicurezza per i lavoratori sanitari

La Segreteria provinciale NurSind Ragusa, sez, Franco Lucifora, la RSU NurSind e il Segretario Territoriale NurSind Ragusa, il Dr.Inf. Giuseppe Savasta, hanno diramato una nota che avanza riserve sulla sicurezza dei lavoratori e sui dispositivi di protezione individuale.

Questo il testo della nota:
INFERMIERI POSITIVI: INCERTEZZA SUI I DPI.
Ci giungono notizie poco confortanti della crescente curva di contagi tra Infermieri ed altri operatori della salute all’interno dei P.O. dell’ASP 7 di Ragusa. La cosa ci preoccupa e non poco, in quanto come O.S. riceviamo diverse segnalazioni su problematiche inerenti la sicurezza dei lavoratori.
Eppure, codesta O.S. aveva già scritto alla Direzione Strategica affinché non trascurasse e, diversamente, attenzionasse la sicurezza degli Infermieri passando anche attraverso la condivisione di protocolli: richiesta tutt’oggi vana.
Tra le varie segnalazioni che ci giungono vogliamo menzionare criticità nella fornitura dei DPI adeguati che proteggono gli Infermieri durante l’assistenza al paziente affetto da COVID-19; in alcuni casi, mancano i calzari ed i colleghi, come abbiamo già visto nello scorso marzo in Piemonte, sono costretti ad indossare dei sacchetti della spazzatura come calzari o, diversamente, hanno dovuto comprare – di tasca propria – degli stivali da utilizzare solo in area infetta.
A ciò si aggiunge la mancanza di divise per gli Infermieri neo assunti; siamo al corrente della diatriba in corso tra l’ASP 7 di Ragusa e la ditta fornitrice del servizio, ma di questo aspetto controverso ed in questa fase sono a pagarne direttamente le conseguenze gli Infermieri che, da ben un anno, vengono assunti e, in alcuni casi, non ricevono le divise dall’azienda (che come DPI deve obbligatoriamente fornire) e, loro malgrado, sono costretti ad acquistarle di tasca propria!
Gli Eroi come nella campagna di Russia. Anche in merito a questo avevamo avanzato una formale segnalazione che la Direzione Strategica che non ha riscontrato ma, cosa più grave e vista la realtà, non ha affrontato in maniera adeguata e risolutiva.
Riceviamo segnalazioni in merito alla mancanza di zone filtro ( zone pulito-sporco ) dove gli operatori dovrebbero effettuare le delicate procedure di vestizione e svestizione in tutta sicurezza per evitare il contagio: in merito a ciò in un P.O. questa operazione viene effettuata sulla scala antincendio.
La capienza di pazienti nelle zone grigie, nello specifico nel P.O. Di Vittoria, supera di gran lunga i posti assegnati, con grandissime difficoltà da parte degli Infermieri di poter garantire la giusta assistenza a tutti i ricoverati.
A tutto ciò, cosa ancora più sconfortante , sono le notizie che apprendiamo a mezzo stampa nelle quali il Direttore Sanitario afferma “In effetti quando si organizza un Covid Hospital bisogna avere accanto anche la terapia intensiva con i medici rianimatori” (La Sicilia martedì 10 novembre 2020).
Queste dichiarazioni, sia tra gli addetti ai lavori che tra tutto il personale, hanno generato una seria preoccupazione in merito a tutta la gestione di questa emergenza a livello Dirigenziale che merita una riflessione seria ed accurata.
L’attuale situazione, oggi più che mai, ci impone di essere responsabili ed in tale ottica vogliamo continuare ad essere propositivi ed aperti al confronto nell’interesse generale ma, dall’altra parte, occorre che l’Azienda intervenga rapidamente per risolvere le criticità evidenziate.
Diversamente, saremo costretti ad effettuare le segnalazioni agli Organi Competenti qualora dovessero persistere quelle criticità e/o mancanze segnalate dagli operatori sui luoghi di lavoro, che possano compromettere e/o non garantire la piena sicurezza dei lavoratori stessi, con possibili ripercussioni anche sul servizio reso all’utenza.

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