Il Ragusa Calcio 1949 gioca bene ma soccombe di fronte al Palazzolo

Ennesima sconfitta al cospetto di una squadra che ambisce alla promozione, il Ragusa Calcio perde con il Palazzolo e precipita dal secondo posto al sesto in classifica, scendendo sotto la zona playoff.
In fondo dopo lo sconquasso di fine anno, del quale non ci sono state notizie precise sulle motivazioni, si può dire che il Ragusa è ancora a galla.
Certo, non poter capire le dinamiche per le quali Direttore generale, direttore sportivo e le pedine migliori della squadra, se ne vanno, non è cosa normale, pensavamo, all’antica che un giocatore che firma ad inizio campionato, resta fino alla fine, se non vuol giocare resta in tribuna.
Evidentemente, anche nel calcio è cambiato tutto.
L’allenatore, seppure rammaricato, non fa una tragedia della sconfitta perché ha visto giocare bene la sua squadra, anche se l’opinione non è del tutto condivisa da chi ha assistito alla partita.
Gli ospiti si sono imposti con il risultato di 2-0, grazie all’autorete di Sakho dopo cinque minuti e al raddoppio di Bonfiglio a pochi scampoli dal termine.
“Abbiamo disputato una partita importante – sottolinea il tecnico azzurro, Alessandro Settineri – abbiamo sempre avuto in mano il pallino del gioco. Ci siamo confrontati con una corazzata guidata da un buon allenatore ma se ieri c’è stata una formazione in campo che ha provato a vincere è stato il Ragusa che meritava di più in termini di risultato.
Sono soddisfatto dell’impegno profuso, del gioco, delle occasioni create. Qualche episodio non è stato benevolo. Non parlo solo dell’autorete ma anche di alcune decisioni discutibili da parte della terna arbitrale. Ma non parlo mai di questo. Nel calcio ci sta. I nostri ragazzi si sono comportati da grandi contro una squadra grande, lo hanno fatto sino all’ultimo secondo non mollando mai, neanche di un centimetro”.
“In tempi non sospetti dicevo che a noi interessa confrontarci, tralasciando la classifica. Vedremo, alla fine, se riusciremo a centrare l’obiettivo prefissato all’interno dello spogliatoio. Di sicuro, questa “banda” di ragazzi ieri ha visto esordire il portiere 2002 mentre ha finito la propria gara con quattro-cinque juniores in campo. Da questo punto di vista non ho alcunché da recriminare.
Faccio i complimenti al Palazzolo perché si è dimostrata una squadra che ha saputo soffrire, non è stata spavalda, ci ha rispettato e sicuramente farà bene.
Per ultimo credo che, a testimonianza dell’ottima prestazione, quando una squadra in casa perde e viene applaudita come non mai, qualcosa di buono questa squadra deve averlo fatto.
Per tale ragione ringraziamo la gente, di cui abbiamo sempre avuto un grande rispetto, che è venuta allo stadio e che ha capito che oltre non si poteva andare. Succede, a volte, nel calcio, che anche chi gioca bene perde”.

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