Il riaffiorare dell’inesperienza e dell’inadeguatezza ai ruoli

Brutta pagina quella relativa ai lavori della seduta della 4ª Commissione Risorse del Consiglio Comunale di Ragusa, di giorno 4 marzo 2021.
Brutta pagina perché, come si è potuto appurare dai brandelli della registrazione della seduta in videoconferenza, oltre che dal puntuale comunicato dei capigruppo 5 Stelle e PD, c’è stato un evidente quanto inutile tentativo, da parte di un Presidente di Commissione consiliare, di manipolare la partecipazione dei componenti per assicurare il numero legale, indipendentemente dalla presenza alla riunione in videoconferenza dei componenti della minoranza consiliare.
Una mossa che, al di là egli aspetti politici della questione, rivela assoluto spregio istituzionale nei confronti delle minoranze, ma anche insipienza politica dal momento che già il parere delle commissioni non è vincolante né determinante per l’approvazione degli atti in consiglio, si tratta solo di passaggi consultivi, e, soprattutto, nel caso di debiti fuori bilancio, come era quello di ieri, il passaggio in commissione è puramente formale come, nella maggior parte dei casi è formale quello in consiglio comunale.
Andare a sporcare l’immagine, propria e della maggioranza, con un inutile tentativo di fare comunque splendere il sole sulla commissione è da inesperti della politica, in politica la forma è sostanza, quando non si riesce ad assicurare la forma, occorre restituirsi agli affetti familiari.
Perché è auspicabile un sussulto di dignità da parte della protagonista della vicenda, non tanto rimettendo il mandato di Presidente della commissione, quanto più rimettendo il mandato affidato dagli elettori perché la manipolazione del numero legale offende la città e i cittadini che ripongono tanta fiducia nelle istituzioni, nel palazzo, nei suoi amministratori e nel corpo dirigenziale e degli uffici, da sempre celebrati per il lavoro eccelso e limpido portato avanti.
Dai brandelli della registrazione della seduta, registrazione ancora una volta una agonia, si evince chiaramente cosa è accaduto, le affermazioni chiare del consigliere Rivillito, l’evidente imbarazzo del Segretario Generale ff, dott. Lumiera, e quello del sacerdote (in senso positivo e per le sue competenze professionali, NdR) delle leggi, delle normative e dei regolamenti, quale è il capogruppo di maggioranza, illustrano l’accaduto nella sua pienezza.
Una volta tanto non ci possono essere equivoci e voli pindarici per trovare giustificazioni.
Si evince anche la consistente e a lungo meditata riflessione che ha portato all’intervento i due capigruppo di minoranza che hanno fatto uscire stamane una nota, dopo che già ieri pomeriggio, nell’immediatezza dell’accaduto si erano diffusi numerosi commenti e resoconti sull’accaduto, puntualmente ripresi dal giornalista Mario Papa nel suo TG serale.
Si potrebbe eccepire qualcosa sulla regolarità della seduta, ma, forse, i capigruppo non hanno voluto affondare il coltello nella piaga.
Piuttosto, l’accaduto dovrebbe fare riflettere gli uffici competenti sulla necessità di un adeguato servizio streaming delle sedute, oltre che più puntuali interventi per l’assistenza alle videoconferenze che, in verità, lasciano molto a desiderare.
Fra l’altro, anche i presidenti di Commissione dovrebbero prendere esempio dal Presidente del Consiglio Comunale che si preoccupa sempre del mantenimento del collegamento, facendo intervenire prontamente l’assistenza ad ogni minima criticità.
Per le commissioni questo non sempre accade, molti presidenti hanno fretta di concludere e poco guardano all’esistenza del collegamento streaming e alla sua qualità : ricordiamo che le sedute delle commissioni sono pubbliche e come tali dovrebbero essere garantite alla visione pubblica, oltre che lasciate in archivio come registrazione.
Alla fine, per qualcuno non è successo nulla, va comunque menzionata la presenza qualificata di minoranze che costituiscono sentinelle della buona politica, il PD con la sua lunga e competente esperienza, sempre sul pezzo per le questioni emergenti, con due consiglieri semore attenti alle cose della vita pubblica, valido baluardo dei cittadini nel Palazzo, anche se non ci possiamo esimere dal giudicare sempre la loro opposizione di “velluto”.
Una menzione a parte merita il capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che, in questo momento politico particolare, tiene insieme le diverse anime del Movimento, legittimamente alla ricerca di una identità da mantenere o da uniformare ai cambiamenti in atto.
Sergio Firrincieli, forse senza rendersene conto, ha restituito, se ce ne fosse bisogno, dignità al gruppo consiliare 5 Stelle, di maggioranza, nel corso della sindacatura Piccitto.
Tanto vituperati i 5 Stelle per inesperienza politica, nella passata sindacatura, ma ossequiosi sempre e comunque delle regole e, soprattutto, rispettosi, all’eccesso, delle minoranze che, si deve dire, non erano minoranze all’acqua e sapone come quelle attuali.
Un riscatto dell’immagine dei 5 Stelle al Consiglio Comunale di Ragusa che viene assolutamente consacrato dalla spiacevolissima vicenda odierna.

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