Il senatore Giovanni Mauro, l’unico attento alle questioni locali

di redazione
Immediatamente riprese le dichiarazioni del Presidente Crocetta che impongono un immediato confronto con la ex Provincia regionale
Le dichiarazioni del Presidente della Regione, rilasciate ad una agenzia giornalistica, suscitano l’immediata attenzione del senatore Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia in provincia di Ragusa e già presidente del Consorzio Universitario Ibleo.
Il Presidente considera un problema di facile soluzione quello del Consorzio Universitario di Ragusa e critica chi cerca di speculare sulla questione, nonostante le tante attenzioni che sarebbero riservate al territorio ragusano: il finanziamento della legge su Ibla, il finanziamento all’aeroporto di Comiso, i lavori per l’autostrada fino a Modica, la linea veloce ferroviaria fra Comiso e Canicattì, depongono per un impegno nei confronti della terra iblea che non verrebbe apprezzato.

Non del tutto convinto il senatore Mauro che ha diffuso la seguente nota:
“Dopo l’approvazione della Finanziaria regionale che lascia a bocca asciutta il Consorzio Universitario di Ragusa, mettendo a rischio l’attività didattica, il Governatore Crocetta si è affrettato a dire che l’Università a Ragusa non chiuderà, ma i fatti sembrano essere altri: l’art. 76 della Finanziaria concede 800mila euro al Consorzio Universitario di Agrigento e 600mila a quello di Trapani. Il Cui dimenticato”.
“Sempre lo stesso articolo della Finanziaria – continua Mauro – attribuisce le funzioni di sostegno per i Consorzi universitari alle ex Province, nel caso di Ragusa quello stesso ente che ha deciso di ritirare la sua partecipazione societaria. Crocetta non poteva non sapere”.
“Una questione affrontata con superficialità dall’attuale governance del Cui che – prosegue – non mi risulta abbia chiesto alla deputazione regionale iblea di muoversi a difesa dei fondi che sono stati stanziati negli anni precedenti. Una responsabilità da dividersi equamente con i parlamentari che sostengono Crocetta come l’ex sindaco della città e con il riferimento all’Ars del primo cittadino in carica che con la presidenza del Cui dovrebbe avere un filo diretto”.
“Il presidente della Regione, comunque, si è accorto dell’errore e parla di un problema ‘facilmente risolvibile’ a luglio in occasione delle variazioni di bilancio e che affronterà la questione con il Commissario Cartabellotta con il quale però – conclude Mauro – bisogna riaprire subito il tavolo di confronto in modo che anche il Libero Consorzio di Ragusa faccia la sua parte. Questa volta in modo deciso e senza ripensamenti”.

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