Il Sindaco Cassì e l’assessore Barone illustrano la gestione del canile rifugio sanitario

Fa sorridere l’eufemismo utilizzato nel comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune che definisce richiesta di informazioni la nota del gruppo consiliare 5 Stelle sulla situazione al canile rifugio sanitario.
Con il solito tono cattedratico e indisponente, ormai consueto, i 5 Stelle si pongono e si pongono vari interrogativi, dimenticando che la gestione del canile non è solo di competenza del Comune ma interviene, e severamente, anche l’ASP.
Fra l’altro autorevole esponente del gruppo 5 Stelle al Comune di Ragusa è Antonio Tringali, esperto e qualificato in materia di protezione animali, in grado di avvertire cosa non va nella gestione, per cui, se ci fossero gravi irrregolarità, il gruppo, invece di trastullarsi con i comunicati stampa dovrebbe denunciare eventuali comportamenti omissivi di Comune ed, eventualmente, l’ASP.

Per i 5 Stelle, opo che la Giunta municipale ha comunicato che si sono registrati dei decessi a causa della panvirosi, sarebbe stata effettuata, sempre stando a quanto comunicato da palazzo dell’Aquila, una pulizia straordinaria oltre a una disinfettazione per assicurare la ripresa dell’attività entro la fine del mese.
Sarebbero una ventina i decessi registrati, ma ai grillini non va giù che, a differenza del passato, nessuna delle associazioni animaliste presenti in città stia facendo sentire la propria voce.
Come si stia agendo, hanno chiesto i 5 Stelle, il rifugio sanitario è attualmente chiuso? ci sono strutture in sostituzione? dove sono stati trasferiti gli animali sani? E che cosa accade con i quattro zampe malati o feriti che si trovano in giro? In che condizioni è stato tenuto negli ultimi mesi il canile comunale?

L’Amministrazione comunale, attraverso il sindaco Peppe Cassi e l’assessore alla tutela degli animali Ciccio Barone, fa chiarezza sulla vicenda riguardante alcuni casi di parvovirosi registratisi presso il rifugio sanitario comunale per i quali il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle aveva chiesto informazioni.
“In un’ottica di trasparenza verso i cittadini – dichiara il Capo della civica amministrazione – abbiamo chiesto al personale del nostro canile sanitario un report dettagliato dell’attività di questi primi otto mesi dell’anno, dal quale emerge una situazione che, dati alla mano, si attesta migliore rispetto alla media degli altri canili del meridione.
E’ lo specchio di una città che può ovviamente fare di più ma che dimostra di avere a cuore il benessere dei suoi animali: c’è grande sensibilità tra i privati cittadini, con una media di 70 adozioni l’anno, di cui il 99% sul territorio e senza incentivi economici per chi adotta; c’è l’impegno di questa Amministrazione, che nella prima parte dell’anno ha già stanziato oltre 20.000 euro per prestazioni sanitarie in cliniche private non effettuabili nell’ambulatorio del canile per cani spesso vittime di incidenti stradali; c’è la disponibilità del personale e dei volontari, sempre preziosi, con gli interventi di soccorso e di prelievo tempestivi.
E’ necessario apporre ulteriori miglioramenti sul prelievo dei cani in branco, sappiamo che ci sono zone della città che soffrono a tal proposito disagi, ma aver appaltato il servizio catture a due diverse ditte, di cui una specializzata proprio sui cani vaganti, contiamo possa nel tempo dare risposte positive.”

“Il recente caso di parvovirosi, malattia infettiva di origine virale comune nei canili e che ciclicamente si è presentata anche in passato, passando però sotto silenzio mentre ora suscita gli allarmismi non di chi conosce la questione ma di certa politica – aggiunge l’assessore alla tutela degli animali Ciccio Barone – dimostra l’assoluta applicazione di tutte le componenti del caso.
Personale e volontari, infatti, hanno minuziosamente seguito le indicazioni ricevute da Asp sospendendo precauzionalmente l’ingresso di soggetti a rischio di infezione e provvedendo a metterli in sicurezza presso privati che si sono resi disponibili. A breve il nostro canile sarà riaperto agli ingressi, con le sterilizzazioni che nel frattempo non si sono mai fermate.”

L’Amministrazione comunale intanto fornisce un report sull’attività svolta nel Rifugio sanitario comunale. Il 22/08/2019, l’ufficio Tutela degli Animali del Comune di Ragusa in collaborazione con la responsabile tecnica del canile sanitario di Ragusa Luciana Licitra dell’ASD Pensieri Bestiali (che gestisce i servizi complementari del canile in convenzione con il Comune), si è fatto un bilancio della gestione da gennaio 2019 ad oggi, da cui si evidenzia un miglioramento della qualità ed efficienza del servizio offerto sotto diversi aspetti.

Ingressi – Nei primi otto mesi del 2019 si è registrato un numero di ingressi superiore alla media degli anni precedenti. Se si considera che nel 2018 sono transitati dal canile sanitario 209 animali, i dati relativi al 2019 segnano un incremento delle catture di cani e gatti vaganti: 157 nuovi ingressi registrati alla data di oggi (136 cani e 21 gatti), senza considerare il numero di cani transitati dal canile secondo la procedura “extra moenia” (non registrati come ingressi).
Se si sommano ai cani e gatti ricoverati dagli anni precedenti (4 cani dal 2017 e 41 dal 2018, 2 gatti dal 2018), si arriva a una gestione complessiva di 204 animali registrati, un numero già pari a quello dell’intero 2018.
In particolare, dal 1° luglio al 22 agosto sono stati registrati 51 ingressi, con una media di un ingresso al giorno. Tale aumento può ricondursi alla novità introdotta nell’anno corrente dall’Amministrazione, che ha appaltato il servizio catture a due diverse ditte, l’ASD Pensieri Bestiali per quanto riguarda il “prelievo” di cani e gatti feriti, malati ecc., e la Dog Professional per la cattura dei cani vaganti, rendendo in tal modo più funzionale il servizio ed efficace l’azione di contenimento del randagismo e di soccorso degli animali presenti sul territorio comunale.

Cura sanitarie straordinarie – L’Amministrazione ha sostenuto spese mediche superiori a 20.000 euro nei primi otto mesi del 2019 per interventi chirurgici ed esami clinici non effettuabili nell’ambulatorio del canile sanitario.
Basti considerare che da inizio anno 6 cani sono stati soccorsi a seguito di gravi incidenti stradali e sottoposti a interventi ortopedici in cliniche private.
Oltre a questo, per la salvaguardia del benessere di tutti gli animali presenti sul territorio comunale (cani e gatti reimmessi e monitorati da volontari o accuditi da privati e associazioni protezionistiche secondo la procedura “extra moenia”) e per promuovere la collaborazione dei cittadini, l’Amministrazione ha introdotto una novità rispetto agli anni precedenti facendosi carico della fornitura di antiparassitari, vaccini, visite veterinarie e farmaci.

Sterilizzazioni – Dal 1/01/2019 al 22/8/2019 sono stati sterilizzati nell’ambulatorio del canile sanitario 170 cani appartenenti al territorio ragusano, di cui 50 ricoverati al canile e i restanti 120 secondo la procedura “extra moenia”, che si avvale della collaborazione attiva dei cittadini coadiuvati dall’Amministrazione e dalle ditte convenzionate per i servizi di cattura e ricovero.
L’Amministrazione, inoltre, in via eccezionale ha messo a disposizione la propria struttura per la microchippatura e sterilizzazione di cani di altri Comuni non compresi nel circondario dei Comuni montani (Ragusa, Chiaramonte, Monterosso e Giarratana) serviti dal sanitario di Ragusa, e ciò per sopperire alla sospensione del medesimo servizio, durata circa un anno, presso l’ambulatorio di Vittoria.

Adozioni – I primi mesi del 2019 confermano la tendenza degli ultimi due anni, con 43 adozioni locali alla data di oggi e una media di circa 6 adozioni al mese. Risultati non comuni per un canile sanitario del Sud Italia, dove la tendenza è quella di trasferire i cani nelle regioni del Nord, raggiunti grazie all’impegno costante speso dall’Amministrazione e dall’ASD Pensieri Bestiali nella sensibilizzazione della cittadinanza e nella promozione attiva delle adozioni sul territorio anche attraverso iniziative pubbliche e campagne informative.

Sospensione temporanea dei ricoveri – Dal 6 agosto l’Amministrazione comunale, in accordo con i veterinari dell’ASP 7, ha sospeso il ricovero presso il canile sanitario di cuccioli sani non vaccinati (sono proseguiti i ricoveri di gatti e di cani adulti).
Tale misura si è resa necessaria a causa di un’epidemia di parvovirosi, malattia infettiva di origine virale comune nei canili, che ha fatto registrare numerosi decessi da maggio 2019 a oggi.
L’Amministrazione ha ritenuto doveroso e responsabile sospendere l’ingresso di soggetti a rischio di infezione, provvedendo a metterli in sicurezza presso privati che si sono resi disponibili allo stallo fino al termine dell’emergenza.
Nel frattempo, è stata intrapresa una disinfettazione straordinaria della struttura comunale secondo le indicazioni ricevute dall’ASP.

Ultimi Articoli