Maggioranza e opposizione al Comune di Ragusa vanno verso un autunno rovente e voleranno gli stracci

Carenza di acqua, piano regolatore, variante per strutture alberghiere, effimero, saranno gli argomenti centrali del ritorno alla piena attività al Comune di Ragusa, mentre si attenderanno gli eventi clou dell’Estate Iblea che l’assessore Barone ha sapientemente spalmato fino ad ottobre inoltrato.
Ma ci saranno altri argomenti sul tappeto, si dovrà vedere qualche iniziativa per l’Ecomuseo, dopo il totale riposo estivo, si dovranno avere notizie su interventi vari necessari al Castello di Donnafugata e si dovrà fare luce, prima o poi, sul ritardo per il Museo del Costume, oltre ad avere le necessarie notizie sul destino dell’ex cinema Marino, della ex biblioteca, della Vallata Santa Domenica, dell’area dell’ex Scalo Merci.
Le opposizioni, naturalmente, voleranno più basso, con i piccoli problemi di bottega e con quelle piccole emergenze che pensano siano maggiormente influenti sull’elettorato.
Ma va notato che nelle ultime settimane il Sindaco non le manda a dire e rintuzza puntualmente gli interventi delle opposizioni che sembrano in difficoltà, trovando smentite ai loro comunicati anche da parte dei compagni di formazione politica.
Oggi c’è anche l’intervento dell’assessore Giuffrida, dopo che i grillini hanno ancora insistito sulla stroncatura del Sindaco, che evidentemente non hanno capito, ai loro comunicati.
I grillini insistono nel dire che in zona Selvaggio circolano troppe autobotti che denotano come la carenza di acqua persiste, i controlli agli impianti sarebbero stati effettuati e sembra sia tutto normale: o il sindaco non ha capito la gravità della situazione oppure qualcuno continua a consigliarlo male
Questa volta, però, non mettono in dubbio la buonafede del primo cittadino, anche se non comprendono un supposto atteggiamento di superiorità.

L’assessore Gianni Giuffrida interviene per questi disservizi che definisce presunti:

“Sulla carenza del servizio di erogazione idrica nelle contrade Selvaggio e Bruscè rimarcata da alcuni gruppi consiliari e riportata dalla stampa, si registra una precisazione dell’assessore a lavori pubblici e servizi tecnologici Gianni Giuffrida che dichiara quanto segue:
“Confermo che non c’è alcun problema alla rete idrica nella zona Selvaggio; approfitto anzi delle continue e speculative comunicazioni di alcuni gruppi politici per ribadire e chiarire ulteriormente quanto abbiamo già espresso.
Chi ha governato questa città dovrebbe infatti sapere che la causa dei disagi della zona Selvaggio non è dovuta alla rete comunale ma a problemi interni agli stabili di proprietà dell’istituto Autonomo delle case popolari. Si tratta di malfunzionamenti generati dal piano di posa delle riserve idriche e dall’esistenza di una rete ad anello, di proprietà privata, che determina ulteriori perdite di pressione.
E’ un problema che esiste da decenni e davanti al quale questa Amministrazione non si è comunque tirata indietro: dopo una serie di sopralluoghi, abbiamo infatti effettuato una riunione con alcuni condomini e successivamente con i tecnici dello IACP nella giornata di lunedì 26, individuando una possibile soluzione che gli stabili interessati dovranno adottare per risolvere definitivamente il problema.
Anche in questo caso siamo quindi intervenuti in aiuto dei cittadini per individuare soluzioni a problemi che non riguardano direttamente la conduttura idrica del Comune.
Quanto alla zona Bruscè, per il quale un altro consigliere d’opposizione ha diramato oggi comunicazione alla stampa parlando di “emergenza” a seguito di numerose segnalazioni da lui ricevute, ribadiamo che tali segnalazioni non sono invece arrivate ai nostri uffici e che al momento non risultano problemi nella zona. Invitiamo quindi i cittadini a segnalare attraverso i canali corretti eventuali criticità in modo da poter permettere ai nostri tecnici di intervenire correttamente.
Mi preme infine fare una valutazione politica, giacché questa ricerca di visibilità sul tema sta generando un clima allarmistico.
Per fare l’esempio più recente, stamani una cittadina ha segnalato disservizi idrici in zona Cappuccini: le verifiche dei nostri tecnici hanno però dimostrato che le cause erano da ricercare in problemi di natura privata inerenti all’abitazione della stessa cittadina e non agli impianti comunali.
E’ una tendenza all’allarme che costringe i nostri uffici a continue verifiche, tanto doverose quanto, fortunatamente, infruttuose.
Quello dell’acqua è un tema importante, auspichiamo quindi da parte di tutti una corretta gestione tanto negli usi quanto nelle segnalazioni e nelle comunicazioni”.

Ancora una volta quindi si parla di comunicazione poco corretta, frutto solo di una ricerca smodata di visibilità che, per parte nostra, denunciamo da tempo anche sulla base di diverse condivisioni di cittadini che mostrano di non gradire affatto questo tipo di opposizione e lamentano un clima pesante che determinati soggetti alimentano per strategie proprie, anche per evidenti, conclamate e confermate difficoltà all’interno dei presunti partiti di appartenenza.
Ma l’opinione pubblica ha cominciato a capire come stanno le cose e giudica di conseguenza le varie posizioni in maniera sempre più severa.
Si preannuncia, comunque, un autunno rovente perché circolano troppe carte scottanti su determine, delibere e licenze edilizie degli anni passati che fanno intravedere come, forse, voleranno gli stracci dopo interrogazioni e punzecchiature.

Ultimi Articoli