Il Sindaco Cassì star del Ferragosto 2020

Ne parlano anche le cronache nazionali, forse ha stordito il decisionismo di un Sindaco di periferia che, in barba alla confusione di provvedimenti, di decreti, di scelte sanitarie e di ordine pubblico, tutti frutto di esitazioni e indecisioni, all’ombra della tutela ora della salute pubblica. ora dell’economia, ha scelto senza infingimenti e ipocrisie.
Spiagge aperte a Ragusa, per le serate del 10 e del 14 agosto, secondo una scelta che, già per la notte di San Lorenzo, ha dato ottimi risultati.
Nel ribadire la sua decisione con una apposita nota, il Sindaco Peppe Cassì, nel confermare che gli arenili ragusani saranno accessibili nella notte di Ferragosto così come accaduto a San Lorenzo, sottolinea ancora come allargare gli spazi a disposizione all’aria aperta riduce, almeno in teoria, le occasioni di assembramento di ragazzi che comunque trascorreranno la notte in compagnia.
Ci ulteriori e più stringenti misure di prevenzione, sarà ovviamente vietato montare tende e accendere falò, e saranno ulteriormente incrementati i controlli di Polizia Municipale e Protezione civile, con l’ausilio di personale volontario: 22 squadre presidieranno gli accessi alle spiagge già da diverse ore prima di sera, e forniranno mascherine a chi ne fosse sprovvisto.
Nei punti di ingresso saranno inoltre collocati dispenser con soluzione idroalcoliche per la sanificazione delle mani. Per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, infine, sarà potenziato il sistema di raccolta aggiungendo 10 postazioni per vetro, plastica e indifferenziato, oltre ai cestini comunque già disponibili su spiagge e lungomare.

Le scelte del Sindaco sembrano quelle giuste, pur in un contesto dagli esiti incontrollabili. Regna il caos sovrano, con contraddizioni forti, come quella messa in evidenza dal parlamentare Nello Dipasquale, del PD, che ha evidenziato come l’ordinanza regionale del Presidente Musumeci preveda rigidi controlli e la quarantena per i residenti siciliani che rientrano da vacanze in alcuni paesi esteri, mentre nulla è previsto per i turisti che circolano liberamente sul nostro territorio, senza specifici controlli.
Ma serve essere realisti, o si chiude tutto e si torna al lokdown, cosa che appare complicata se non impossibile salvo decretare il collasso definitivo della disastrata economia siciliana, oppure ci si deve rendere conto che, come già accaduto, si può rischiare di diventare positivi anche solo andando a mangiare una pizza in un locale e venire poi a sapere che un dipendente risulta positivo.
Dovrebbero valere le raccomandazioni per il distanziamento e per l’uso delle mascherine, ma si è ecceduto troppo nel passare dal lokdown rigido alla libertà quasi assoluta e non controllata.
Lo ha sottolineato anche il Direttore dell’ASP, preoccupato per il numero dei positivi in aumento, anche se si tratta di asintomatici, giovanissimi, fattore questo nuovo nella tipologia dei colpiti dal virus, rispetto al passato.
Per ossequio alle autorità competenti, si tralascia di evidenziare che i controlli sono stati pochi e non rigidi, gli assembramenti sono stati evidenti, certificati dalle foto, si è badato di più a strumentalizzare l’assembramento serale nelle zone della movida che non quello sulle spiagge dove distanziamento e mascherine erano optional.

In tutta la vicenda che ha riguardato l’allarme per l’aumento dei positivi ha inciso la questione migranti, amplificata dalle fughe dai siti di accoglienza e strumentalizzata ad hoc.
Per restare in tema di strumentalizzazioni, definitivo il declino di immagine delle opposizioni consiliari che hanno tentato di gettare discredito sull’amministrazione in ogni modo, con esiti che hanno rasentato la derisione pubblica.
Ogni motivo, dalla bottiglia lasciata sulla spiaggia all’assembramento di chi assisteva allo spettacolo della “Rotonda”, sempre senza alcun controllo, in verità, è stato buono per un delirio di opposizione che ora voleva colpire il Sindaco, ora l’assessore agli spettacoli, altra star di questa stagione politica che, forse, ha segnato, finalmente, il destino di talune opposizioni non degne di questo nome.
Addirittura, si è cercato di strumentalizzare la questione grandi eventi come occasione di pericoloso contatto fra le persone, per poi leggere che le stesse opposizioni hanno ammesso come nel contesto degli stessi sono rispettate le norme sul distanziamento sociale.
Speriamo che la stessa attenzione venga posta da chi fa opposizione per gli eventi. organizzati da qualche collega consigliere, che potrebbero venire in autunno, quando le condizioni climatiche e ambientali costituiranno facile viatico per l’epidemia, come da più parti evidenziato, e sarebbe consigliabile, in questo caso sì, annullare gli eventi.

A margine delle polemiche sulla questione positivi, il Sindaco Cassì è intervenuto anche, con una dichiarazione, in merito ai cinque ragazzi contagiati da Covid nel corso di una vacanza a Malta:

“Cinque ragazzi ragusani rientrati da Malta venerdì scorso sono risultati positivi al covid.
Stanno bene e sono tutti asintomatici. Hanno scoperto la loro positività grazie alla lungimiranza e all’istinto di una madre che ha comunque fatto eseguire il tampone al figlio.
Una vicenda che ancora una volta dimostra quanto subdolo possa essere questo nemico, purtroppo non l’unico da cui doversi difendere: anche cattiveria e ignoranza possono far altrettanto male.
Mentre procedono infatti le indagini epidemiologiche per risalire a coloro che sono stati in stretto contatto con questi ragazzi (molti già posti in isolamento domiciliare), una lista con i nominativi dei possibili contagiati sta girando nelle chat assieme a false dichiarazioni e voci infondate, fomentando paure insensate.
Degli imbecilli hanno persino rivolto minacce e offese ai malcapitati giovani contagiati.
Augurando ai ragazzi una pronta guarigione e invitando ancora una volta tutti al rispetto delle prescrizioni sanitarie, la sola vera difesa a disposizione di ciascuno per proteggere sé stesso e gli altri, voglio ribadire che non è con la scellerata caccia all’untore o alimentando il panico che le cose miglioreranno.
Non perdiamo la testa, non aggiungiamo male al male.”

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