Il surrealismo della politica locale: il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia sa che i lavori al Convegno del Gesù sono di competenza dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, retto da un assessore di Fratelli d’Italia?

A raccontarlo si stenterebbe a credere: il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Poidomani, chiede, all’amministrazione comunale, di sollecitare chi di competenza per avere notizie sullo stato di avanzamento dei lavori di restauro, riqualificazione e allestimento dei locali del Convento del Gesù, a Ragusa Ibla, destinati a ospitare la nuova sede del Museo Archeologico.
Poidomani aspetta notizie concrete, ma non sa che tutto dipende dall’Assessorato regionale ai beni Culturali, guarda caso retto da un assessore di Fratelli d’Italia.
Tralasciando che potrebbe chiedere al suo deputato regionale di riferimento, l’on.le Assenza, riteniamo che, in un ordine normale delle cose, basterebbe una telefonata alla segreteria dell’assessore, se non direttamente allo stesso, per avere lumi su tutta la vicenda e, possibilmente apprendere delle responsabilità, che certo ci saranno, relativamente ai decennali ritardi.

Poidomani cita alcuni passaggi dei lavori più volte interrotti e ripartiti, non si sogna di accennare all’evidente inadeguatezza dei vertici della locale Soprintendenza che avrebbe dovuto sollecitare, più volte e da tempo, Palermo per venire a capo dell’annosa questione, trova più comodo interpellare chi non ha competenza, addirittura cita che, da Palazzo dell’Aquila farebbero capire, ma siamo certi non possono arrivare a tanto, “che i tempi per il pieno utilizzo del sito dovrebbero essere imminenti”, segnale chiaro che non si ha contezza di quello di cui si sta parlando, perché anche se i locali fossero consegnati domani, occorrerebbe almeno un anno per l’allestimento museale, come, a suo tempo, fu specificato, nel corso di un incontro ufficiale, da chi se nesta occupando.

A questo punto, sono i cittadini che attendono risposte concrete da Fratelli d’Italia sulla sorte dell’ex Convento e, come detto, all’interno dello stesso partito possono avere accesso alle fonti privilegiate per capire e far sapere alla gente.

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