Per il primo pomeriggio è annunciata la presenza a Ragusa, per visitare la Fiera Agricola, del Presidente della Regione Schifani.
Ma già stamattina, all’inaugurazione, presenze eccellenti di Forza Italia, e non solo.
Con l’on.le Assenza, l’eurodeputato di Fratelli d’Italia, ex assessore alla Sanità, Razza, con il fido ‘attendente di sempre, il consigliere Battaglia che si ostina a farsi passare, ancora, come, consigliere civico di Cassì, c’era pure Raffaele Lombardo, ma la presenza più importante era quella dell’eurodeputato Marco Falcone, che aveva vicino, almeno in fotografia, il segretario provinciale di Forza Italia, Giancarlo Cugnata.
Ci sono tutti gli estremi per un summit del centro destra, possibilmente per dirimere la questione del giorno, quella della nomina dell’Amministratore Unico di Iblea Acque, che vede enormi frizioni interne in Forza Italia.
La partita di gioca sulla leadership provinciale e su quella cittadina del capoluogo in particolare, non è tanto la nomna di questo o quel candidato, quanto l’affermazione di autorevolezza in seno alla politica locale, che può servire per future questioni che si appressano sui tavoli.
Non si sa se ci saranno contatti separati fra i vari politici presenti in città, si apprende che, forse, il Presidente Schifani passerebbe la serata, se, addirittura non pernotterebbe, in terra modicana.
Le fazioni in contrasto sono ormai note e la stampa ha fatto i nomi dei contendenti in campo: testa di serie doveva essere il candidato Cerruto, modicano del quale non è difficile capire il sostegno, ma sarebbero emersi limiti al suo curriculum, per cui è diventata preminente la candidatura di Giancarlo Migliorisi, sostenuto da aree importanti di Forza Italia, che sarebbe in possesso dei requisiti ricercati e, a detta di molti sindaci, il più titolato e favorito.
Questa nomina, per quanto quasi obbligata ai sensi dei criteri ricercati e vantati dall’Assemblea dei Sindaci, non sarebbe gradita al Sindaco di Ragusa che si starebbe battendo, con tutte le sue forze, per evitarla, ricorrendo, addirittura, alla scelta di uno degli esterni, candidati di fuori provincia, con criteri, quindi, non meritocratici ma di squallido mercato politico
La posizione di Cassi, che già ha contrastato la nomina del candidato ‘modicano’, si fa delicata, appena arrivato ha l’ardire di mettersi contro il leader incoronato Minardo e deve contrastare l’ala di forza Italia a cui fa riferimento un suo accanito avversario politico, il consigliere comunale di Ragusa Mauro, ancora dichiaratamente in opposizione alla sua amministrazione e alla sua maggioranza, fra l’altro l’unico che con i suoi numerosi atti e interventi ha fatto crollare tutte le vetrine del palazzo di iblea Acque, peraltro uscito fondamentalmente indenne dalle scosse provocate da Mauro.
Purtroppo, il tanto decantato civismo di Cassì si è deteriorato al tal punto da aver imboccato una strada che palesemente non sta attraversando i campi del bene comune ma si addentra nei meandri della politica più becera, per interessi politici di parte che non guardano alle vere esigenze della città e dei cittadini.
E di questo, i partiti e gli esponenti politici di rango dovrebbero tenere conto.
