Intensa attività della Polizia Locale e della Protezione Civile nei giorni dell’emergenza, unita a quella primaria dei Vigili del Fuoco

Da ogni parte sono arrivate espressioni di plauso per quanti hanno contribuito, in città, alla gestione dell’emergenza nei giorni del maltempo causato dall’ciclone Harry.
Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Forze dell’Ordine hanno contribuito, rispettivamente alle competenze proprie ad assicurare la sicurezza con interventi tempestivi che non hanno tenuto conto di orari e di condizioni meteo avverse, dominate da pioggia e vento insistenti.
Non può mancare un cenno a quelle squadre che, seppur operando senza visibilità conclamata hanno garantito efficienza di servizi essenziali, con interventi puntuali ove richiesto, ci riferiamo alle squadre dell’ENEL che hanno ridotto al minimo le emergenze guasti, al netto delle cadute di tralicci e pali che hanno interrotto il flusso di energia elettrica. Un plauso anche all’organizzazione delle squadre di iblea Acque che hanno provveduto anch’esse, con interventi tempestivi a emergenze del settore.

Il Comando di Polizia Locale di Ragusa ha tracciato un bilancio delle attività straordinarie svolte.
Nei giorni 19, 20 e 21 gennaio, il personale è stato particolarmente impegnato a causa degli effetti del Ciclone Harry. La straordinarietà dell’evento meteorologico ha portato a un aumento esponenziale delle richieste, con ben 130 interventi effettuati, che si sono aggiunti alle quotidiane attività di ordinaria competenza.
Le operazioni di messa in sicurezza hanno riguardato diverse criticità su tutto il territorio comunale:
– gestione di buche pericolose e strade allagate;
– messa in sicurezza di alberi, pali della pubblica illuminazione e cavi elettrici pericolanti;
– rimozione di impiantistica pubblicitaria, recinzioni e segnaletica stradale divelte dal vento;
– interventi per tetti scoperchiati e caduta di calcinacci.
Tutte le operazioni sono state coordinate e portate a termine grazie alla stretta collaborazione con gli uffici competenti, coinvolgendo attivamente l’Ufficio Tecnico, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco.

Intensa anche l’attività della Protezione Civile che ha attivato tutto il sistema di prevenzione e soccorso.

“Il Servizio di Protezione Civile Comunale – dichiara l’assessore competente, Giovanni Iacono – ha coordinato una complessa attività di monitoraggio e messa in sicurezza, operando in stretta sinergia con l’Ufficio Territoriale del Governo, il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, la Prefettura, le Forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco e, in modo determinante, con il Servizio Verde Pubblico e le Organizzazioni di Volontariato attivate per l’emergenza:
– 109 – Gruppo Comunale Volontariato di Protezione Civile di Ragusa
– 208 – Organizzazione Volontari di P.C. Ragusa O.N.L.U.S
– 837 – Gruppo Operativo Emergenza 837 ODV.

Le squadre miste, composte da tecnici comunali e volontari, hanno operato su diversi fronti in decine di interventi: rimuovendo alberi e grossi rami caduti che ostruivano la carreggiata o creavano pericolo, mettendo in sicurezza pali dell’illuminazione e cartellonistica pubblicitaria divelta dal vento, mettendo in sicurezza strade ed edifici privati, tetti e strutture comunali.
Nelle peggiori condizioni meteo, hanno tenuto sotto sorveglianza il Torrente Petraro (sia lato Punta Braccetto che Santa Croce), e dato supporto alla popolazione di diverse contrade con gruppi elettrogeni per sopperire alla mancanza di energia elettrica.
L’operato della Protezione civile non si è concluso però con la fine della fase di emergenza: anche nei giorni successivi si è provveduto a sostenere le zone e le persone più colpite, con azioni di messa in sicurezza e bonifica.”
L’assessore, già nella fase dell’emergenza aveva preannunciato la diffusione di un report complessivo degli interventi che sono stati, peraltro tutti censiti e registrati in un sistema georeferenziato.

Del report, reso noto in aula consiliare alla fine della seduta del Consiglio comunale di giovedì scorso, ci occupiamo con la pubblicazione integrale in altra parte del giornale

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