L’Assessore Zanotto sulla “Rainbow Warrior” di Greenpeace

di redazione

Il Comune di Ragusa presente a Licata, con l’Assessore all’ambiente Zanotto al tour organizzato da Greenpeace per discutere sui temi di tutela ambientale.

Fa un certo effetto assistere alle prime manifestazioni di “grillismo autentico”, apprezzato anche da chi non ha espresso consenso nel segreto dell’urna. C’è sempre quel profumo di rivoluzione nell’aria, che affascina e, ogni tanto, è richiamato dalle meravigliose esternazioni di Grillo che riporta alla triste realtà italiana. Un po’ poco, per una città che aveva espresso il 70 % dei consensi al Sindaco del Movimento 5 Stelle, qualche condivisione su facebook, come quella attuale della vicepresidente del Consiglio che plaude a Grillo per l’esortazione ad uscire dall’euro, e qualche visita di onorevoli deputati pentastellati.

Avremmo voluto Grillo a Ragusa, avremmo voluto assistere a manifestazioni di protesta che fossero partite dal secondo capoluogo con Sindaco a 5 Stelle.

Ci sono rimasti un Sindaco e degli Assessori dal profilo basso, in senso rivoluzionario, addirittura è arrivata la commistione con i vecchi partiti, ancorché vestiti da movimenti, a stento compensati dall’ingresso in Giunta di un nuovo assessore di cui si dicono meraviglie per i rapporti stretti e diretti con Grillo e il gotha del Movimento.

Ora, a rinsaldare i bastioni del fortino pentastellato, è arrivato un altro assessore, sempre dal volto pulito e candido, ma, pare, di profonda fede grillina. Lo testimoniano, finalmente, foto che non sono solo quelle artefatte dei reportage  elettorali, in cui Grillo si concedeva a tutti con facilità, che possono sfoggiare anche semplici consiglieri comunali che, alla fine, hanno portato solo 50 o 60 voti. Nemmeno le foto hanno sfruttato.

Questo Assessore, dal curriculum vitae di eccellenza e competenze che fanno ben sperare per il futuro della città, non partecipa solo ai tavoli di concertazione diffusi in città, per tradizione.

L’Assessore comunale all’ambiente Antonio Zanotto è stato presente, a Licata, al mini-tour organizzato da Greenpeace, con il patrocinio dell’Anci Sicilia, sul tema della tutela del patrimonio ambientale.

Nel corso dell’incontro di coordinamento tra i rappresentanti dei comuni costieri e dei settori della pesca e del turismo siciliani che si è svolto sulla nave-simbolo dell’associazione ambientalista, la “Rainbow Warrior”,  l’Assessore Zanotto ha sottolineato “la necessità, da parte delle amministrazioni locali, di far sentire, in maniera forte, la voce delle comunità all’ufficio Via-Vas del Ministero dell’Ambiente, organismo deputato al rilascio delle autorizzazioni, che è chiamato ad ascoltare il forte no alle trivellazioni  proveniente dal nostro territorio.

Il Comune di Ragusa ha già manifestato nei fatti la propria contrarietà, sia aderendo al ricorso presentato al Tar del Lazio contro il decreto ministeriale relativo al progetto “off-shore ibleo”, che attraverso le osservazioni presentate proprio all’ufficio Via-Vas ministeriale contro il possibile via libera al permesso di ricerca per idrocarburi attraverso il sistema “air-gun”.

“Nessuna giustificazione, tecnica, economica o di altra natura, può compensare i rischi derivanti dal perseguimento di una strada che non consideriamo affatto prioritaria per lo sviluppo del nostro territorio. E la legittima autonomia locale non può essere mortificata da decisioni, calate dall’alto, che ricadono direttamente, insieme ai possibili rischi, sul nostro territorio”. Questo il commento dell’Assessore sui recenti tentativi di liberalizzare le trivellazioni per scopi economici, con metodi che si considerano fortemente impattanti per l’ambiente, per le risorse naturali e più in generale per l’intero ecosistema marino prospiciente la costa del Comune di Ragusa.

La posizione di Zanotto è stata condivisa dai tanti rappresentanti di amministrazioni locali siciliane che hanno ribadito il NO alle trivellazioni, sia nel corso dell’incontro sulla ‘nave’ di Greenpeace che nel successivo Consiglio comunale aperto, nel corso del quale l’assessore ha ribadito l’esigenza forte di ribellarsi, concretizzando alternative che passino dal turismo sostenibile e da modelli di sviluppo alternativi, come propone “Territorio Zero”, che tutelino la risorsa più preziosa che abbiamo: il nostro patrimonio ambientale.

“Inconcepibile concentrarsi su forme di sviluppo che rischiano di avere effetti devastanti per il nostro territorio. Il patrimonio ambientale ibleo è la nostra risorsa più preziosa e non può essere, a nessun costo, oggetto di rischi o possibili danni irreversibili” questa la sintesi del suo intervento che ha chiuso dicendo: “Nessun vantaggio, o calcolo meramente economico, può compensare il rischio di danni irreversibili al nostro territorio”. 

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