E’ del tutto evidente che gli esponenti del Movimento 5 Stelle non hanno appreso la lezione scaturita dalle elezioni: non tanto per la loro sconfitta, determinata, anche, in gran parte, da beghe e rivalità all’interno del Movimento, quanto per la sconfitta di tutte le opposizioni che, nei 5 anni di governo grillino, hanno asfissiato gli amministratori e la città, con una opposizione sterile, strumentale e propagandistica che è riuscita solo a stancare la gente.
Nessuno era convinto che Piccitto e la sua amministrazione fossero quanto di meglio poteva aspettarsi la città, come non tutti sono convinti che Cassì e la sua amministrazione lo siano.
Ma siamo in democrazia, quella democrazia tanto osannata, soprattutto in questi periodi dove si affacciano tendenze autoritarie, sovraniste e populiste.
Nel 2013 ebbe la meglio Piccitto su un ampio schieramento di forze politiche e i 5 Stelle hanno subito, per 5 anni, lamentandosene, ogni tipo di angheria verbale dai perdenti.
Ora sono i proprio i 5 Stelle, che stigmatizzavano questo tipo di atteggiamento, a comportarsi nello stesso modo nei confronti di un sindaco e di una giunta che hanno ricevuto esplicito consenso, dopo che sono stati fatti fuori tutti gli altri schieramenti politici, di centro destra e di centro sinistra, proprio a danno del sindaco e della giunta proposti dal Movimento 5 Stelle.
E già, dopo pochi mesi dall’avvio della nuova sindacatura, si avverte una sensazione diffusa di fastidio verso questo tipo di atteggiamento.
La conferma viene dall’ultimo comunicato relativo ai lavori di manutenzione straordinaria di viale dei Platani.
Pur lamentando una situazione disastrosa perpetrata e lasciata dalla precedente amministrazione 5 Stelle, la città, non solo i residenti e i commercianti della zona che va dalla via Eugenio Criscione Lupis al viale dei platani e oltre, ha tollerato i disagi.
Si è capito che erano lavori indifferibili e urgenti, che servivano alla città dopo decenni di perdite dalle tubature, si sono tollerati disagi alla circolazione e ai commercianti in tutta la città, non si è contestata nemmeno la scelta di utilizzare le somme a disposizione per ulteriori lavori a scapito dell’immediata asfaltatura delle strade interessate, abbiamo circolato per mesi su vie e piazze trasformate in trazzere senza ‘benedire’ ogni giorno i 5 Stelle che avevano lasciato questo inferno, ora arrivano gli esponenti del Movimento 5 Stelle che pretendono di avere voce in capitolo per le scelte da affrontare in merito.
La risposta dell’amministrazione Cassì dovrebbe essere come quella dell’amministrazione Piccitto che rimaneva sorda e impassibile, come quando, per esempio, i residenti protestavano per la mancata sistemazione di via Sant’Anna, allorquando nessuna spiegazione veniva data, nemmeno alla stampa, sui ritardi e si manifestava palese fastidio per le insistenti istanze di riportare la normalità sulle strade.
Possiamo andare a riprendere tutti i comunicati del tempo, delle opposizioni e le poche superficiali risposte che venivano date dagli amministratori.
Si strumentalizza, come spesso accade, il disagio dei commercianti, ma i cittadini che ogni giorno percorrono ‘i sentieri di guerra’ sono molti di più e soffrono anche economicamente per l’usura a cui sono sottoposti i mezzi. E poi, perché non si pensa ai commercianti di via Roma, del quartiere di piazza Poste o di quello di piazza del Popolo, quest’ultimo una delle incompiute più eclatanti del governo grillino che non ha saputo restituire la piazza Stazione al decoro che meriterebbe.
Ora si paventano criticità per il periodo di Natale, si avanzano contrapposizioni fra l’impresa e i commercianti per una eventuale sospensione dei lavori, ma queste cose si dovevano sollevare non appena si era venuti a conoscenza della consegna dei lavori, non dopo una settimana che gli stessi sono stati avviati.
Non stiamo dicendo che le scelte dell’amministrazione Cassì o dell’assessore Giuffrida debbano essere per forza le migliori, ma lasciamoli lavorare e giudicheremo, un giorno, il loro operato, meglio sarebbe dire lo giudicherà la gente che potrà riconfermare loro la fiducia oppure li potrà restituire agli affetti familiari.
Quanto alle proteste plateali, mai viste a Ragusa, ci piacerebbe vedere di che cosa sarebbero capaci alcuni operatori commerciali, in Francia abbiamo visto vere proteste, qui da noi è tutto sfumato come i vaffanculo di Grillo che si sono via via affievoliti e sono, anzi, rinnegati da autorevoli esponenti a 5 Stelle.
I consiglieri 5 Stelle parlano di improvvisazione da parte degli amministratori, di ansia da prestazione, di mancanza di lucidità e buon senso che un amministratore deve avere in queste circostanze: che si siano procurati e replichino la rassegna stampa delle vecchie opposizioni ?
