La mozione per la Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina della consigliera Rossana Caruso

Riportiamo integralmente la mozione della consigliera Rossana Caruso per il MANTENIMENTO DEL CENTRO DI CARDIOCHIRURGIA PEDIATRICA DEL MEDITERRANEO, OSPEDALE SAN VINCENZO DI TAORMINA

La mozione, cofirmata dai consiglieri Carla Mezzasalma, Giovanni Sortino Trono, Giuseppe Podimani e Sebastiano Zagamiè è stata approvato solo per la parte finale riportata, nell’articolo in rosso, che è stata aggiunta alla LETTERA DEI GUERRIERI.
Va notato che nel corpo della mozione non si fa cenno ai ringraziamenti per l’on.le Abbate, inoltrati verbalmente, nel suo intervento dalla consigliera Caruso. Tanto rumore per nulla.

Questa la mozione originaria, a cui segue la LETTERA DEI GUERRIERI e l’inteervento integrale della consigliera Caruso

Ill.mo Presidente del Consiglio Comunale di Ragusa
Ill.mo Sindaco del Comune Ragusa
Ill.mi Consiglieri del Consiglio Comunale di Ragusa
Ill.mi Assessori del Comune di Ragusa

MOZIONE

Il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina costituisce ormai da diversi anni un fiore all’occhiello della Sanità Regionale Siciliana ed anche nazionale; il reparto di C.C.P.M. attivo dal 2001, dal 2010 è gestito dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, tramite apposita convenzione stipulata con l’Ospedale San Vincenzo.
Nel corso degli anni, il reparto è diventato un centro di riferimento anche per i pazienti provenienti da altre Regioni e in particolare dalla Calabria; nel 2016, la responsabilità gestionale e sanitaria del Centro è passata all’ASP di Messina, sebbene all’ospedale Bambino Gesù di Roma sia rimasta affidata l’attività di consulenza e formazione continua sull’alta complessità con il distacco dei primari dell’Ospedale.
Tuttavia, il mantenimento di questa struttura di eccellenza è a rischio dopo l’avvio, da luglio 2023, del nuovo reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’A.R.N.A.S. Ospedali Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo. Infatti, la riapertura nel capoluogo siciliano dell’unità di cardiochirurgia pediatrica potrebbe comportare la chiusura del reparto gemello di Taormina, in forza del decreto Balduzzi che autorizza una sola Cardiochirurgia pediatrica ogni 5 milioni di abitanti.
Nel frattempo, il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha autorizzato l’ASP 5 di Messina a concedere una proroga tecnica di sei mesi, dal 01.08.2023 al 31.01.2024, della convenzione per il Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e l’Ospedale San Vincenzo di Taormina; inoltre è stata avanzata una richiesta di deroga della Regione Siciliana al Governo Nazionale per poter ottenere, così come già avallato in altre Regioni, due Cardiochirurgie pediatriche nell’isola.
In vista dell’imminente scadenza della suddetta proroga, un gruppo di genitori dei bambini e dei ragazzi in cura presso il C.C.P.M. di Taormina si è mobilitato, nella veste di Comitato, con varie iniziative per sensibilizzare cittadini, associazioni e istituzioni affinché sia supportata la richiesta di deroga e quindi di non soppressione del Centro. Rientra tra queste iniziative anche la lettera del Comitato genitori dei Guerrieri del C.C.P.M. inviata al Sommo Pontefice e alle Amministrazioni Comunali della Regione Siciliana, tra cui la nostra.
Ad ulteriore testimonianza dell’eccellenza del C.C.P.M. dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina, si rammenta la vicenda dell’estate 2023 che ha visto come protagonista una bambina di 12 anni in vacanza a Modica, la cui vita è salva grazie ad un delicato intervento d’urgenza effettuato dall’equipe del Centro cardiologico di Taormina guidata dal primario e direttore del Centro Dott. Sashi Agati.
In relazione alla suddetta vicenda, si ritiene che questo Consiglio Comunale non possa rimanere inerme dinanzi all’accorato appello del Comitato genitori dei Guerrieri del C.C.P.M., che, con la lettera pervenuta a questa Civica Assise e allegata alla presente mozione, chiede “a nome di tutti i bambini con problemi cardiaci che vivono in Sicilia e in Calabria e che necessitano di continui controlli ed interventi chirurgici una manifestazione senza colori politici di supporto alla permanenza del medesimo Centro per difendere il diritto alla cura e alla vita di questi piccoli e grandi guerrieri”.
Considerato che:
– è fondamentale garantire il diritto alla salute dei minori presenti nella Regione Siciliana e in particolare nell’area orientale della Regione;
– la problematica situazione delle infrastrutture siciliane fa sì che risulta particolarmente difficoltoso e, a volte, impossibile per molti dei minori afflitti da patologie cardiologiche affrontare viaggi in aereo o lunghi tragitti in auto;
– il Centro di Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina si conferma un centro di eccellenza sia a livello regionale che a livello nazionale, come risulta anche del report annuale 2022 dell’AGENAS – Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionale – presentato ad ottobre 2023 (Edizione del Programma Nazionale Esiti – PNE 2023 Report su dati 2022): “la Sicilia, grazie al Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo di Taormina (Messina), si piazza al terzo posto in Italia nel report annuale pubblicato dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali del 2022 relativo alle attività di Cardiochirurgia pediatrica sul territorio nazionale ed in particolare i dati relativi al Piano nazionale esiti.” (Fonte, Ansa 19.06.2023);
– il medesimo Centro è altresì un centro di riferimento del Mediterraneo: è stato infatti siglato nell’anno 2023 il gemellaggio con la Cardiochirurgia pediatrica di Tel Aviv, Israele, e sono tuttora in corso progetti di supporto e sviluppo della cardiochirurgia pediatrica in Libia, Tanzania, India, Zambia e in altri Paesi in cui sono carenti i cardiochirurghi pediatrici;
– è oramai imminente la data del 31 gennaio 2024, ossia della scadenza della proroga della convenzione tra l’Istituto ospedaliero Bambino Gesù di Roma e l’Ospedale San Vincenzo di Taormina;
– per i bambini e i ragazzi del territorio ibleo, che presentano e potrebbero presentare patologie cardiologiche, il Centro di Cardiochirurgia di Taormina ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento indefettibile e simbolo concreto di una Sanità regionale e nazionale d’eccellenza, la cui chiusura e/o depotenziamento andrebbe a penalizzare gravemente il diritto di un ampio bacino di utenti alla fruizione di servizi e prestazioni medico-sanitarie altamente specializzate.

Alla luce di quanto sopra esposto e considerato:
Con la presente mozione, si invita codesta Amministrazione comunale a manifestare la propria solidarietà al Comitato genitori dei Guerrieri del Centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina e dunque a farsi portavoce delle loro legittime istanze e altresì delle istanze degli abitanti del territorio ibleo e dell’area orientale della Regione Siciliana dinanzi al Presidente della Regione Siciliana, affinché sia tutelato il diritto alla salute dei minori residenti in Sicilia ed assicurato il mantenimento definitivo del medesimo Centro, scongiurando la chiusura e/o il depotenziamento dello stesso dopo la cessazione della proroga alla data del 31 gennaio 2024.
Si chiede al governo nazionale modifica della normativa relativa agli standard previsti nel decreto Balduzzi, DM 70/2015.

Ragusa, 29/12/2023

Con osservanza

I consiglieri comunali

Rossana Caruso, consigliere proponente e prima firmataria
Carla Mezzasalma
Giovanni Sortino Trono
Giuseppe Podimani
Sebastiano Zagami

 

La LETTERA DEL COMITATO DEI GENITORI DEI GUERRIERI

Egregio Signor Sindaco, Spettabile Presidente del Consiglio Comunale, Spettabili Assessori e Consiglieri Comunali.
Siamo qui a scriverVi i genitori di tanti bambini e ragazzi cardiopatici che sono seguiti dal C.C.P.M. (reparto di CardioChirurgia Pediatrica del Mediterraneo) presso l’Ospedale San Vincenzo di Taormina.
Non vogliamo rubarVi troppo tempo ma Vi scriviamo questa lettera per chiederVi aiuto a nome di tutti i bambini con problemi cardiaci che vivono in Sicilia e in Calabria, pazienti che necessitano continui controlli ed interventi chirurgici.
Voi saprete benissimo che dal 2010, tramite una convenzione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, il già preesistente reparto di CardioChirurgia è stato ampliato e fornito delle più moderne attrezzature oltre che da una Equipe altamente qualificata che ha prodotto prestazioni eccezionali non soltanto verso l’utenza siciliana ma anche verso pazienti calabresi e di tutto il Mediterraneo, ricevendo riconoscimenti a livello internazionale.
Questo reparto è un punto di riferimento per tutti noi e rischia la chiusura data la prevista cessazione della collaborazione con l’ospedale Romano nel gennaio del 2024, dovuta all’apertura di un nuovo reparto a Palermo che però non darà, quanto meno per diversi anni, le stesse prestazioni e garanzie del CCPM.
Pochi giorni fa siamo stati ricevuti anche da Papa Francesco e poi presso il Ministero della Salute dove ci hanno riferito che è necessaria soltanto una richiesta ufficiale da parte delle regioni, Sicilia e Calabria, per continuare questa collaborazione. Stiamo cercando di coinvolgere e sensibilizzare tutte le comunità ed i Sindaci Siciliani, a difesa di un bene comune che non deve assolutamente essere disperso.
Ribadiamo con forza il nostro plauso riguardo l’apertura della Cardiochirurgia a Palermo in quanto in una Regione così estesa, densamente abitata e purtroppo non supportata da un adeguato sistema viario e ferroviario è necessario il mantenimento di due strutture che servano in maniera capillare il nostro territorio e la vicina Regione Calabria.
In una regione dove il servizio sanitario dovrebbe essere potenziato crediamo che sia veramente paradossale chiudere un reparto d’eccellenza come quello di Taormina, incentivando in questo modo i cosiddetti “viaggi della speranza” verso il Nord Italia.
Riteniamo inoltre sia un enorme spreco di denaro pubblico dover dismettere il reparto con costosissime attrezzature all’avanguardia e destinare ad un impiego diverso il personale che si è altamente qualificato per questa mansione.
Chiediamo la Vostra disponibilità ad una eventuale manifestazione senza colori politici ma con l’intento di salvaguardare un Centro che è importantissimo per tutte le famiglie siciliane, schierando Vi per il diritto alla cura e alla vita di questi piccoli e grandi guerrieri.
Sicuri della Vostra Sensibilità e Disponibilità,
Vi porgiamo i più Cordiali Saluti in attesa di una Vostra risposta.
Taormina 17/09/2023
Il Comitato genitori dei Guerrieri del CCPM
guerrieridelccpm@pec.it

 

INTERVENTO  IN AULA DELLA CONSIGLIERA CARUSO PER LA MOZIONE PER IL MANTENIMENTO DEL CENTRO DI CARDIOCHIRURGIA PEDIATRICA DEL MEDITERRANEO OSPEDALE SAN VINCENZO DI TAORMINA

Buonasera al Sindaco, al Presidente del Consiglio, alla Giunta, a tutto il Consiglio Comunale, agli organi di stampa e a tutti coloro che oggi sono presenti in questa Aula consiliare.
Mi rivolgo a voi oggi con una mozione importante per la nostra comunità, e in particolare per la salute dei nostri figli, dei nostri bambini.
Il centro di Cardiochirurgia Pediatrica del Mediterraneo presente presso l’Ospedale San Vincenzo di Taormina rappresenta ormai da diversi anni un punto di eccellenza per la Sanità Regionale siciliana e nazionale. Il reparto è attivo dal 2001 e dal 2010 è gestito dall’Ospedale Bambino Gesù di Roma, tramite apposita Convenzione.
Nel corso degli anni, il reparto è diventato un punto di riferimento non solo per i piccoli pazienti siciliani ma anche per i pazienti provenienti dalla Regione Calabria. Nel 2016, la responsabilità gestionale e sanitaria del Centro è passata all’Asp di Messina, sebbene all’ospedale Bambino Gesù sia rimasta affidata l’attività di consulenza e formazione con il distacco dei primari dell’Ospedale.
Nel 2021 si è collocato al terzo posto in Italia subito dopo il San Donato di Milano e il Bambin Gesù di Roma, davanti a centri di eccellenza come il Gaslini di Genova o il Sant’Orsola di Bologna, per quanto riguarda interventi ad alta complessità per difetti congeniti al cuore.
Nel maggio 2022, il CCPM è stato premiato a Londra dalla ELSO per essere diventato ufficialmente “Centro d’Eccellenza Europeo per ECMO – Silver Level”. Si tratta non solo dell’unico centro in Italia che ha ottenuto questo riconoscimento, ma uno dei pochi a livello mondiale che possono fregiarsi di questa onorificenza.
Da luglio 2023, il mantenimento di questo centro di eccellenza, di cui a breve vedremo alcuni numeri, è a rischio dopo l’avvio del nuovo reparto di cardiochirurgia pediatrica dell’ARNAS Ospedali Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo.
L’apertura nel capoluogo siciliano di un reparto gemello potrebbe comportare la chiusura del reparto di Taormina, in forza del decreto Balduzzi che autorizza una sola cardiochirurgia pediatrica in un bacino di utenza compreso tra i 4 e i 6 milioni di abitanti.
Nonostante il presidente della Regione Renato Schifani abbia autorizzato l’Asp 5 di Messina ad una proroga tecnica di sei mesi, fino al 31 gennaio 2024, e nonostante è di queste settimane un’altra richiesta di proroga da parte del governo regionale al ministero della Salute di prorogare almeno fino al 31 luglio 2024 l’attività della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, stiamo assistendo al possibile sviluppo di decisioni che potrebbero minacciare la continuità del reparto presso il San Vincenzo.
Una decisione di questo genere, la chiusura totale del reparto, avrebbe ripercussioni gravi sulla nostra comunità. Il reparto non è solo una struttura medica, ma un baluardo di competenze e dedizione, rappresentato da un team altamente specializzato composto da 4 cardiochirurghi, 6 anestesisti, 5 cardiologi, 12 perfusionisti, 5 neonatologi e 50 infermieri ultraspecializzati. Questi professionisti non sono solo numeri su una lista, ma individui che dedicano le proprie vite a garantire cure di alta qualità per i nostri figli.
Nel solo anno 2023, il reparto ha gestito 547 ricoveri, ha eseguito 160 procedure chirurgiche e 15 procedure ON SITE, dimostrando un impegno costante nel fornire cure mirate.
La presenza di una macchina salvavita ECMO, utilizzata per patologie cardiache e respiratorie critiche, è una testimonianza tangibile dell’avanguardia tecnologica e delle competenze mediche.
Il reparto si distingue per il suo ECMO TEAM, una squadra dedicata 24 ore su 24 che non conosce festività, pronta a intervenire non solo all’interno dell’ospedale ma anche in loco, dimostrando un impegno senza sosta per la salute dei nostri figli. Questa squadra è la spina dorsale di molte vite salvate ed un patrimonio inestimabile per la nostra comunità.
Vorrei sottolineare inoltre la specializzazione del reparto nella chiusura arteriosa del dotto di Botallo, un intervento cruciale per risolvere patologie cardiache congenite. La presenza di questo servizio specializzato è fondamentale per la nostra comunità, offrendo cure avanzate che spesso non sono facilmente accessibili altrove.
Sapete perché è importante che questo reparto continui a funzionare?
– Perché ha un capitale umano formato da eccellenze non sostituibili e non replicabili che si è costruito nel tempo;
– Perché il particolare contesto oro-geografico comporta peculiari criticità prevalentemente legate alle difficili vie di comunicazione che incidono sui tempi di percorrenza e dunque sul tempestivo accesso alle cure. Se consideriamo la posizione geografica della Provincia di Ragusa, è fondamentale la tempestività di intervento su emergenze tempo dipendenti, soprattutto quando si tratta di piccoli che pesano pochi etti e sono intubati e sostenuti da farmaci. Basti pensare che occorrono 4 ore circa per recarsi da Ragusa a Palermo, tempistica assurda per garantire la sopravvivenza di neonati o bambini in condizioni critiche.
– Perché il trasporto su gomma è più semplice rispetto al trasferimento in elicottero, soprattutto quando le condizioni atmosferiche non lo consentono.
– Perché già esistono Regioni in deroga al Decreto Balduzzi per cardiochirurgia pediatrica come Toscana, Marche, Puglia, Liguria, Lombardia e Veneto. Proprio in Veneto sono presenti due centri, uno a Padova e uno a Verona, nonostante la regione presenti un numero di abitanti pressoché simile alla Sicilia.
Chiedo, pertanto, a questo consiglio comunale di adottare una posizione ferma e unanime a difesa del reparto di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina e propongo l’invio di una lettera formale alle autorità sanitarie competenti, evidenziando l’irrinunciabile necessità di preservare questo reparto e il suo eccezionale capitale umano, scongiurando la chiusura o il depotenziamento e assicurandone invece il mantenimento definitivo.
La Sicilia è la regione italiana che presenta la maggiore estensione territoriale, al quinto posto come numero di abitanti, ma purtroppo non supportata da un adeguato sistema viario e ferroviario; PERTANTO, crediamo necessario il mantenimento di due reparti altamente specializzati che servano in maniera capillare il nostro territorio.
Affido a ciascun membro di questo Consiglio la responsabilità di agire per il bene delle nostre famiglie, dei nostri bambini e della salute della nostra comunità e desidero ringraziare i colleghi consiglieri Elena Frasca di Modica, Mariella Giurato e Alessandro Guastella di Comiso, Quintilia Celestri di Pozzallo, Desirè Ficili di Scicli, Giovanna Caruso di Giarratana, Paolo Amato di Monterosso, Carmelo Oddo di Ispica e Eva Fidone di Santa Croce Camerina per aver insieme portato in ciascun consiglio comunale questo appello accorato.
Ringrazio il deputato regionale Ignazio Abbate che ha sollecitato una soluzione per mantenere attiva l’unità operativa.
E, infine, ringrazio il primario di Neonatologia di Ragusa, dottor Vincenzo Salvo, che ci ha ricevuto e ci ha edotti sui numeri e sull’importanza del reparto, il dottore Francesco Spata, pediatra e neonatologo che ha da tempo a cuore la vicenda e Salvatore Garozzo, il papà di Irene, una bimba che oggi ha 18 mesi ed è affetta da trisomia 21. Purtroppo, la diagnosi in utero non aveva riscontrato due cardiopatie. Irene ha subito due interventi a cuore aperto, per il secondo intervento è stato necessario tenere aperto per due giorni il suo minuscolo sterno. Irene oggi è casa con mamma, papà e le due sorelline.
Grazie

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