“La musica è finita…gli amici se ne vanno”

di Cesare Pluchino
Piccitto e soci hanno vinto la battaglia dei comunicati, l’inaugurazione della pista ciclabile è stato il finale dei fuochi d’artificio per far dimenticare l’articolo 48 e la svanita maggioranza.
La visita di Cancelleri il botto finale a cui segue il silenzio

La mancata approvazione della variante all’articolo 48 e la maggioranza in consiglio ormai definitivamente persa avevano ringalluzzito le opposizioni che avevano inscenato una serie di comunicati stampa per un attacco concentrico all’amministrazione e a Piccitto.
Erano soprattutto Territorio e il PD, con D’Asta e Calabrese, a dirigere la musica, c’era da ridire su tutto, dalla navetta notturna con Marina agli ascensori dei cimiteri, dalla bandiera Verde agli spacciatori di piazza San Giovanni, dalla biblioteca comunale alle periferie, ogni argomento era buono per criticare Piccitto e il suo operato.
Anche Angelo LaPorta, constatando che il suo proclama di far eliminare la posta ciclabile, con il prossimo sindaco, non attecchiva né spaventava l’opinione pubblica, ricorreva alle zanzare per cercare di pungere il primo cittadino.
Ma Piccitto, come con un colpo di bacchetta magica si trasformava nel ‘Re del sopralluogo’ e dava vita ad una campagna di inaugurazioni, sopralluoghi e visite che annullava il battage delle opposizioni, faceva dimenticare articolo 48 e numeri di una inesistente maggioranza, faceva svanire in una nuvoletta di fumo l’insediamento del commissario ad acta per il bilancio.
Non erano ancora spenti gli echi dei sopralluoghi a Marina di Ragusa per verificare la crescita del prato delle aree a verde del Lungomare Andrea Doria, con annesse inaugurazioni di case dell’acqua, cessi autopulenti, mini rotatorie, aiuole diffuse e bambinopoli che si innescava il circuito finale che avrebbe portato all’inaugurazione della pista ciclabile.
Peccato che nello staff del primo cittadino non ci sia un fotografo in grado di esaltare visite e sopralluoghi, troppe foto in posa, qualche volta gli amministratori sono ripresi di spalle, spesso ci si sofferma su particolari che non possono suscitare entusiasmi nell’opinione pubblica, ma ci dobbiamo accontentare di quello che passa il bilancio, come personale e come attrezzature.
In rapida successione, casa dell’acqua in città, metanizzazione della zona artigianale, bambinopoli in periferia,
servizio ‘spiagge sicure’, ripristino dei percorsi per la Vallata San Leonardo, lavori sull’edificio del Comando Polizia Municipale, parcheggi della nuova chiesa di viale Europa, la Bandiera Verde, il risparmio energetico nell’illuminazione pubblica e negli uffici comunali (esaltanti la foto della valvola termostatica di un termosifone, forse di Palazzo INA, e le guaine fotovoltaiche dei colombari del cimitero).
Solo un tragico evento verificatosi in città, ha provocato lo spostamento a martedì 12 luglio dell’inaugurazione dell’ascensore di via Roma, che avrebbe costituito il suggello delle azioni cittadine di Piccitto.
Una serie impressionante di visite e di sopralluoghi che ha smorzato, se non annullato, il brusio delle opposizioni che non sono andati al di là delle sterili richieste di dimissioni,
Il Sindaco ha invece messo sul piatto argomenti poco attaccabili, la casa dell’acqua, la metanizzazione della zona artigianale, il risparmio energetico già verificabile, non sono cosa da poco, soprattutto se consideriamo che, nel giudizio degli oppositori, gli amministratori sono un gruppo di incapaci e di inadeguati ai ruoli.
Basta solo l’ascensore di via Roma funzionante ad accendere la luce su scelte e periodi oscuri del passato di palazzo dell’Aquila.
Non sarà un buon sindaco, non sarà una buona amministrazione, ma le cose si cominciano a vedere, anche se con ritmi da vettura elettrica.
L’inaugurazione della pista ciclabile ha definito la serie di interventi preestivi e ha sancito l’apertura della stagione di vacanze, affogando nel periodo feriale i problemi dell’amministrazione.
Certo, l’occasione poteva essere ideale per essere sfruttata diversamente, ci sarebbe voluta una carovana di consiglieri e attivisti del Movimento 5 Stelle a guidare un corteo lunghissimo che avrebbe dovuto occupare tutta la pista ciclabile, a piedi e in bicicletta, si doveva imporre il nome del Movimento come fautore di un’opera unica.
Invece il solito profilo basso, contenuto, con un pubblico di appassionati per una veloce cerimonia e un percorso di prova del leader siciliano Cancelleri.
Il quale non ha suscitato grandi entusiasmi, prova ne sia la sparuta rappresentanza di consiglieri comunali e l’assenza di attivisti. Non sono più i tempi degli onorevoli della Democrazia Cristiana, quando ci sarebbero state scorte, auto blu, elicotteri che avrebbero sorvolato la zona e politici di altre province a fare da cornice alla visita, ma lo spettacolo offerto dai pentastellati ragusani è stato desolante tanto da apparire premeditato e provocatorio.
Ora molti condividono post sulla ciclabile ed esaltano lo spirito ecoambientalista dell’amministrazione, ma pare che, addirittura, ci siano state difficoltà, secondo le indiscrezioni, a convocare una riunione degli eletti con l’onorevole che, da parte sua, forse per non trasformare l’incontro nell’ennesima rassegna di critiche per qualche esponente della giunta, ha preteso che all’incontro fossero presenti anche gli assessori.
Incontro che, come di consueto, non è stato seguito da un comunicato ufficiale e rimane avvolto nel più assoluto riserbo, ancorché non possono suscitare interesse e sono considerate di scarsa importanza le risultanze di riunioni che, quasi sempre, sono stati disattese dall’ospite, nei contenuti e negli impegni.
Recenti dichiarazioni del consigliere Dario Gulino hanno inoltre palesato scarsa fiducia nel leader, che manifesterebbero anche altri consiglieri che, al momento non si vogliono esporre.
Secondo qualcuno dei partecipanti, solo un incontro infruttuoso, la componente consiliare non è stata coinvolta nelle considerazioni più delicate che, per esempio, hanno avuto per contenuti la disponibilità del movimento a possibili aperture per alleanze di responsabilità alle quali si dovrebbe ricorrere per sopperire al deficit di maggioranza.
Non trova riscontro, né conferme, l’ipotesi di un incontro riservatissimo di Cancelleri  con qualche esponente delle minoranze, contatto che non sarebbe stato gradito dai consiglieri grillini venuti a conoscenza della cosa.

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