Forse la squadra, come anche qualche tifoso, non ci ha creduto fino in fondo, siamo andati a Schio, per l’Open Day, quasi rassegnati, quanto meno convinti della maggiore consistenza di Bologna, reduce dalla conquista della Supercoppa contro Schio, con Pierre Vincent in panchina, forte de suoi successi n carriera.
Da subito, invece, si è avuta l’impressione che battere Bologna non sarebbe stato impossibile: nonostante il buon inizio di Zandalasini e Olbis Andrè, Ragusa teneva testa con Spreafico in grande spolvero e con la vivacità della Thomas. Le biancoverdi allungavano fino al 15-9, solo nel finale Bologna, con Peters, si portava sul 15 pari e con Rupert riusciva a sorpassare le avversarie, 15-17.
Ilaria Milazzo riportava la sfida in parità, ma, prima, Peters e l’ex Consolini con una tripla riuscivano a chiudere sul 17-22.
Inevitabile non mettere in bilancio i molti errori della Chidom, e la prestazione opaca della Jakubcova, che ha terminato la gara con zero realizzazioni, e, più in generale le percentuali, soprattutto al tiro da 2, non esaltanti.
Nel secondo quarto alla Spreafico e alla Thomas si aggiungeva il potenziale assai convincente della Juskaite e nonostante un parziale di 10 a 0 per Bologna che sanciva il massimo vantaggio della partita, 24-36, + 12, si aveva la netta sensazione che Ragusa era in partita, si chiudeva sul punteggio di 30 – 38 per la Virtus Bologna.
Le sensazioni non erano campate in area, la Passalacqua mostrava di non cedere, nel finale del terzo quarto Spreafico con una tripla e Maria Miccoli con 2 punti e una tripla che portavano in vantaggio Ragusa, 49-48, riuscivano ad affermare un parziale della frazione di 21-10, per l punteggio finale di 51-48.
Ragusa paga gli sforzi e, nell’ultimo quarto, la fatica si fa sentire, ma Bologna non riesce ad allungare, anche se Spreafico con le sue triple, Juskaite e Thomas non depongono le armi, e non è poco se si considera che, a referto Bologna aveva un collettivo di eccellenza, Peters, Cox, Rupert, Dojkic, Andrè, Zandalasini, Consolini, che si aggiungevano ai nomi non indifferenti di Del Pero, Pasa e Orsili.
Anche i 20 punti di Spreafico, migliore realizzatrice dell’incontro, depongono per una prestazione all’altezza delle avversarie.
67 – 73 il risultato finale.
Valutazioni in sintonia con le dichiarazioni dell’allenatore Lino Lardo: “C’è rammarico perché era una partita che potevamo portare a nostro favore.
Logico poi che se vediamo il valore di Bologna sappiamo che abbiamo giocato contro una grande squadra, ma non abbiamo mai molato nei momenti difficili. Le ragazze hanno fatto una partita di grande intensità, siamo andati anche avanti, poi ci sono state delle situazioni che non hanno girato a nostro favore nei momenti decisivi. Torniamo consapevoli di avere fatto una buona partita, ovviamente dobbiamo limare gli errori che abbiamo fatto, ma ricordiamoci che siamo una squadra completamente nuova e che ha ampi margini di miglioramento.
Le abbiamo messe in difficoltà, c’è mancato pochissimo. Dunque, non siamo contenti perché potevamo portarla a casa ma siamo consapevoli che possiamo fare un buon campionato. Abbiamo due settimane per preparare la seconda partita e avremo tempo di mettere a posto anche altre cose”.
Adesso due settimane di stop, dal momento che le biancoverdi sono attese dal turno di riposo di domenica prossima. Appuntamento per l’esordio casalingo del 15 ottobre con Geas.
Passalacqua Ragusa Virtus Segafredo Bologna 67 – 73
( 17-22 (17-22), 30-38 (13-16), 51-48 (21-10), 67-73 (16-25)
Passalacqua Ragusa: Thomas 16, Spreafico 20, Di Fine, Milazzo 4, Jakubcova, Pastrello 2, Juskaite 12, Miccoli 5, Chidom 8, Nikolic.
Virtus Segafredo Bologna: Del Pero 2, Pasa 8, Peters 12, Cox 3, Rupert 11, Barberis, Dojkic 2, Andrè 12, Zandalasini 18, Orsili, Consolini 5.
