Incontro, nei giorni scorsi, fra il Presidente della Regione, Musumeci, e Giancarlo Cancelleri, nella sua nuova veste di viceministro alle infrastrutture, incontro favorito dai buoni uffici di Marco Falcone, assessore regionale alle infrastrutture che ha trovato il modo di far dimenticare ai due gli screzi e gli attriti della campagna elettorale per la Presidenza della Regione, interessato ad un buon rapporto fra il governo regionale e quello nazionale per cercare di strappare qualche concessione per la Sicilia.
Hanno parlato di diverse opere nell’isola, fra tutte si è accennato alla Ragusa Catania per la quale Cancelleri avrebbe chiesto un mese di tempo per dare delle risposte, aspettando la valutazione del progetto del privato Bonsignore da parte dell’Ordine degli Ingegneri di Roma. Nulla di più.
Ora attorno alla parola valutazione si può disquisire, perché il termine può esprimere una valutazione economica del progetto o u a valutazione di merito senza entrare nella questione economica.
Ma le ultime notizie ufficiali parlavano di u a acquisizione del progetto da parte dell’ANAS, con un costo che era stato affidato ad un arbitrato.
Secondo queste notizie, il progetto è già dell’ANAS che lo pagherà secondo quanto stabilito dall’arbitrato.
A cosa serve questo mese di tempo? Come potrebbe interferire il parere dell’Ordine degli Ingegneri di Roma? E se valutassero il progetto non conforme alle esigenze o troppo costoso, cosa si fa? Si torna indietro e di quanto?
Queste cose non sono chiare e non sono state chiarite nella riunione.
Vogliamo anticipare le proteste dei grillini che si chiedono il perché dovrebbe essere Cancelleri a sbloccare l’iter della Ragusa -Catania, quando c’è un Ministro del PD.
Giustissimo, però non deve chiedere un mese di tempo e deve precisare che la materia non è di sua competenza, che tutto è nelle mani del Ministro.
Ministro dalla quale si attendono parole chiarificatrici, come anche attende il parlamentare di Ragusa, on.le Nello Dipasquale che ha chiesto un incontro con la DeMicheli, tramite il segretario nazionale del partito Zingaretti.
Non pensino i grillini che i ragusani e il territorio in generale attendono risposte solo dai 5 Stelle, anzi i 5 Stelle non devono dare nessuna risposta, hanno detto che la RG-CT è prioritaria e si deve fare interamente con fondi pubblici, secondo il progetto acquisito da ANAS, come disse Toninelli e come confermavano i deputati a 5 Stelle.
Il problema può essere se il PD vuole tornare indietro al progetto di finanza, ma appunto questo si vuole sapere: capire chi ha voce in capitolo, capire quali saranno le scelte, senza il mese di attesa che è del tutto inutile, buono solo per prendere tempo.
A questo punto si deve capire solo chi vende fumo, il PD o i 5 Stelle, si vuole sapere cosa manca ancora per avviare i cantieri, senza più tergiversare e scaricare responsabilità sull’alleato di governo.
Se il PD nota che ci sono resistenze da parte dei 5 Stelle, lo dica. Lo stesso facciano i 5 Stelle se intravedono resistenze nel PD.
Non è più tempo di parole, occorre verificare se di mezzo ci sono uomini o quacquaraquà.
