Nulla da eccepire sull’evento che, come molti altri, di rilevanza nazionale, avrà un pubblico numerosissimo, come già avvenuto per tante manifestazioni di questo genere, nella stessa location di piazza della Dogana, a Marina di Ragusa.
Quando si tratta di musica, Dj, intrattenimento e sport, la gente di Ragusa ha sete di eventi di qualità, vedi il successo di tutti gli appuntamenti organizzati, in giro per il territorio, da Ciccio Barone.
Quello di oggi rientra nel trittico degli eventi organizzati da Fabio Nicosia, vittoriese, fratello di un ex sindaco, appassionato di beach soccer che ha trasformato la sua passione in business con riscontri positivi ed elevatissimi in termini di risultati.
Soprattutto le Finali scudetto, recenti, a Scoglitti, hanno avuto un successo di pubblico che rende anche sterili le polemiche su contributi raccolti dall’organizzazione, fra Regione, non si capisce bene se Assemblea Regionale o assessorati di competenza, e il Libero Consorzio, che supererebbero i 400.000 euro.
Certo, un rendiconto analitico delle spese non sarebbe sgradito, ma si sa come vanno queste cose, soprattutto in Sicilia.
Un bilancio, quindi, nettamente positivo, già al netto dell’appuntamento odierno, l’ultimo della serie.
Quello che lascia basiti il ruolo che hanno voluto assumere i politici, e ci stiamo arrivando.
Il sostegno politico è stato di tipo trasversale, anche troppo.
Fabio Nicosia, del tutto riabilitato dopo le inconsistenti accuse che lo avevano coinvolto con il fratello ex sindaco, era rimasto in ombra, a Vittoria, per molto tempo.
Dopo la riabilitazione non ha perso tempo a rimettere in moto la macchina del suo business e, anche dopo anni ha confermato le sue capacità di organizzatore.
Ma per rimettere in moto una macchina server la benzina: il rifornimento, quello inatteso per lui, sempre uomo di centro sinistra, peraltro in rotta da tempo con il sindaco di Vittoria, Ciccio Aiello, del deputato regionale Ignazio Abbate.
Un sodalizio che ha visto anche, tramite Abbate, il riallacciamento dei rapporti con Aiello, in un turbinio di rapporti indefiniti fra la Dc di Abbate, il sindaco di Vittoria, qualche volta appoggiato dalla Dc, ma quella di Totò Cuffaro, e Nicosia che molti vedono come prossimo possibile protagonista della politica vittoriese.
Al momento, è tutta fantapolitica, c’è chi vorrebbe anche Nicosia candidato a sindaco del centro destra, in una ipotetica ricongiunta coalizione di centro destra oppure in un megagalattico inciucio che veda insieme elementi di centro sinistra, di centro destra la DC che Ignazio Abbate agita sempre come spauracchio e mostro politico in grado di condizionare elezioni, come accaduto, di recente , a Ispica, ma su cui incombono i dati di recenti sondaggi che danno il partito su percentuali del 2/3 %.
Dati non confortanti, considerato che da qui alle elezioni, il trend negativo può essere solo destinato ad aumentare, indifferente anche al consenso personale di Abbate sul suo territorio, peraltro ridimensionato dopo la discesa in campo di Forza Italia e Nino Minardo.
Di tutta evidenza che, in questo periodo, nella Regione delle mance delle mancette, di cui si parla anche attualmente, l’elargizione dei contributi e le relative rivendicazioni dei politici che attivano sono legate agli ormai prossimi appuntamenti elettorali.
Segnatamente l’on Abbate specializzato nella comunicazione, insistentemente diffusa alla stampa, del suo impegno per tutto quanto viene elargito dalla Regione, per il territorio.
Ma quello che si vede oggi lascia basiti: gli erogatori dei contributi, per l’ultimo evento, odierno, l’on.le Abbate, la Presidente della Provincia, il sindaco di Ragusa, elevati, nella locandina dell’evento, al rango di guest star dello stesso, di protagonisti, cosa che non si era mai vista.
I segnali sulle locandine, manifesti e materiale promopubblicitario erano sempre solo limitati, finora, ai loghi della Regione, degli assessorati, dell’ARS, della Provincia, del Comune, mai si era arrivati alla presenza prorompente dei nomi dei politici, anche in maggiore evidenza di quelli dei protagonisti dell’evento.
Ci mancavano solo le foto dei politici.
Un caso che sarà ricordato e per cui la politica, in maniera trasversale, dovrebbe prendere posizione anche in funzione di non far trascendere il sistema, ameno di non ufficializzare, per ogni contributo la paternità del politico che ha sollecitato e ottenuto l’impegno, una sorta dell’ufficializzazione del sistema delle mance e delle mancette.
