Dopo l’aeroporto, è la sanità uno dei problemi più pregnanti dell’attuale politica locale.
I problemi e le criticità, al netto di quelli cronici della sanità nazionale e regionale, che sono innumerevoli, sono importanti e molti girano attorno al Giovanni Paolo II che dovrebbe essere la struttura centrale del territorio e, invece, è in balia della politica più becera, che cerca di spostare reparti e personale nei bacini elettorali dei papaveri del momento, nella totale connivenza dei partiti e della deputazione per ora al potere.
L’ultimo atto è quello della Pneumologia che si vuole centralizzare a Modica nonostante le professionalità di eccellenza presenti a Ragusa nel reparto di Medicina, ma su quello che accade per il Giovanni Paolo II si potrebbe scrivere un libro, basti pensare all’ampliamento della Terapia Intensiva, alla Neurologia e alla Stroke Unit scandalosamente tenute lontano da Ragusa in barba a due sentenze del TAR.
Ora si accorgono che ci sono movimenti per portare a Modica Malattie Infettive e Urologia.
Con Pino Drago ai vertici dell’ASP, per Malattie Infettive si può considerare cosa fatta, già quando era Direttore sanitario di Aricò, (la foto di apertura si riferisce al momento in cui si parlava appunto del trasferimento di Malattie Infettive a Modica) sosteneva che la rete ospedaliera prevedeva Malattie Infettive a Modica e non a Ragusa.
Poi, con l’attuale sistema che crea e posiziona i reparti per creare il primariato per qualche raccomandato, si sa come vanno queste cose e si sa come continuano quando il prescelto va in pensione, possibilmente perché non è arrivato dove voleva.
Ragusa è fuori gioco, i deputati di governo sono a Modica, 2, a Comiso e a Vittoria.
Per i 5 Stelle il tempo è passato, quando c’era il Ministro alla Sanità 5 Stelle, arrivò qualche compagno di università, non è che i 5 Stelle sono intonsi, Nello Dipasquale è all’opposizione e non sarebbe tipo da cimentarsi in simili teatrini, in ogni caso un esponente della vecchia politica che si muoverebbe con la classe di una ballerina, senza smanie di arraffare al limite della decenza, teatrini che traboccano da porte e finestre degli ospedali dove il personale fa uscire tutto questo letame.
Urologia sarà un’altra branca importante che prenderà la strada per Modica, come al tempo di Aricò quando i letti andavano e venivano da via Archimede per il trasferimento del Civile al Giovanni Paolo II, vedremo i letti di Urologia incolonnati sulla 514 a breve, non ci saranno speranze, quando di una cosa se ne parla è cosa già fatta.
Stefania rivolge una interrogazione parlamentare all’Assessorato Regionale alla Salute una richiesta di audizione in commissione Sanità all’ARS del direttore generale dell’Asp, Pino Drago, sul paventato trasferimento del reparto di Malattie infettive, da Ragusa a Modica.
Ma cosa volete che sia, per Schifani e per la sua Assessora del momento, il problemino di Malattie Infettive di Ragusa, cosucce rispetto alle enormi e gravi problematiche siciliane della sanità che si sono acuite già con Razza e Musumeci. Basta l’ultimo scandalo del Direttore Generale di Trapani, non tanto per le liste di attese quanto per la spudorata difesa per evitare il defenestramento, per fortuna arrivato.
È il quadro di come si muovono attorno alla sanità.
Poi con il sindaco che ci ritroviamo, come se non bastasse anche vicino a Fratelli d’Italia, i letti di Malattie Infettive, sulla strada per Modica, non rispetteranno nemmeno i limiti di velocità.
Dove viene da sorridere, è quando la Campo dice di aver incontrato il Direttore Generale e di aver ricevuto rassicurazioni circa un afforzamento deciso e costante dei servizi e delle risorse destinate all’Ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa.
Addirittura, l’on.le Campo scrive: “È necessario un aggiornamento da parte di Drago, per rassicurare i cittadini in allerta e per diradare i dubbi che circolano insistentemente fra i pazienti stessi.
Ribadiamo che, ascoltando Drago, ci è stato sempre riferito come la scelta strategica della direzione fosse quella di potenziare opportunamente il Giovanni Paolo II, facendone un baricentro per l’intera provincia, e invece sembra essere periodicamente sul punto di perdere pezzi”.
Vedremo quanti pezzi si perderanno, perché quelli che hanno fame di reparti sono incontenibili.
