Ancora feriti dallo smacco di non avere nessun candidato della città e pochi anche della provincia, incuranti, forse per il tenore dei sondaggi, di doversi dedicare alla campagna elettorale che, comunque, non sarà una passeggiata, i 5 Stelle di Ragusa sono già in riunione per indicare un candidato Sindaco per la città, dopo il disimpegno di Federico Piccitto e il passo indietro di Massimo Iannucci.
Nemmeno una lacrimuccia, nemmeno di circostanza, per il ritorno casa di Federico Piccitto, niente pure per Massino Iannucci, una vendetta servita fredda come un buon piatto di vitel tonné da parte di chi pensa di aver conquistato il mondo, ma nei 5 Stelle muori quando meno te lo aspetti.
Mentre scriviamo, i 5 Stelle di Ragusa, o quello che resta dei gloriosi pentastellati iblei, sono riuniti per scegliere il candidato Sindaco fra Giuseppe Guglielmino, attivista direttore di una Associazione di Costruttori edili, e Antonio Tringali, imprenditore, attuale Presidente del Consiglio Comunale.
Due candidature che sembrano uscite dal cilindro, per quanto si assicura che i due soggetti non sono stati nuovi ad ambizioni di un certo livello.
Piuttosto defilato, nei 5 Stelle, Guglielmino, più noto il Presidente del Consiglio che ha una storia lunga alle spalle, non solo come grillino, noto e benvoluto in città, in tutti gli ambienti.
Ma il mondo dei grillini, ammantato di mistero e di beghe interne impensabili, può riservare ogni sorpresa, anche che la riunione di stasera si esaurisca in un nulla di fatto, come pure può accadere che le scelte eventuali di stasera possano essere stravolte dalla fantasia dei vertici grilllini che hanno la mente come la porta girevole di un hotel.
Sorprende, in ogni caso che tutto avvenga a poche ore dalle vicende che hanno ruotato attorno alle candidature per le nazionali e a pochissimo dal passo indietro di Massimo Iannucci.
L’indifferenza manifesta dai grillini ragusani, al netto delle poche posizioni che hanno accolto la notizia con grande irresponsabile gaudio, per il disimpegno di Piccitto e per il passo indietro di Iannucci, confermano la fondamentale immaturità politica dei 5 Stelle di Ragusa, già ampiamente dimostrata nei cinque anni di amministrazione pentastellata.
E si deve dire che anche i due candidati alla candidatura non si sono mai distinti dalla massa dei compagni di meetup, alzando i toni per le mille storture, per le mille contraddizioni, e le tante contrapposizioni interne che hanno sbrindellato il Movimento, grazie anche all’opera di agitatori di professione che hanno agito solo per tornaconto personale.
E diciamo questo con assoluta sicurezza di non sbagliare, confortati dalle conferme di numerosi grillini che, con buona dose di onestà intellettuale, non esitano a dire e a scrivere come stanno effettivamente le cose all’interno del paradiso virtuale a 5 Stelle.
Mentre scriviamo, ci giunge notizia che, nella votazione, ha avuto la meglio Antonio Tringali.
22 i voti per Tringali, 6 per Guglielmino, 1 per Iannucci, 1 per Agosta
