L’amministrazione non vuole solo segnalazioni del degrado, vuole proposte, soluzioni: perché le opposizioni non propongono: “Andate tutti a casa”?

Ormai la situazione è chiaramente ad un punto di non ritorno, è opinione comune che la mancanza di decoro per l’abbandono del verde pubblico spontaneo, per la difficoltà di effettuare la vera cura del verde pubblico, per l’incapacità di provvedere a scerbature e decespugliamenti programmati, uniti all’abbandono indiscriminato e incontrollato dei rifiuti in diverse parti della città, costituiscono contingenze non recuperabili, almeno nel breve periodo.
È chiaro che non ci possono essere responsabilità di un solo assessore, tutti avrebbero il dovere di sottolineare in giunta quello che non va, che è sotto gli occhi di tutti e che è, ripetutamente segnalato sui social dalla gente e in Consiglio Comunale dai consiglieri di minoranza.
Impossibile per tutti non sapere, ma, purtroppo, fanno tutti le marmotte, sono in letargo, siamo alla sindrome della marmotta.
In una intervista, l’assessore D’Asta, responsabile di ambiente, rifiuti, verde e decoro, ha prodotto un forbito intervento dove ha fatto cenno di sociologia politica, a proposito del problema percepito e del problema reale.
Nettamente al di sopra del livello che si riscontra nell’aula consiliare, per quanto riguarda amministrazione e maggioranza, tanto da poter essere considerato unico attuale autorevole candidato a sindaco, ha parlato della necessità di un approccio olistico alle questioni, il consigliere di minoranza non deve solo segnalare – ha detto – è un soggetto che partecipa alla vita politica e amministrativa, ogni qual volta c’è una segnalazione, deve affrontare nel modo giusto le emergenze e deve, soprattutto, dare delle soluzioni, deve fare delle proposte.
Chi scrive non si può certo permettere di proporre alcunché, ma pensa di essere legittimato a suggerire una proposta ai consiglieri di minoranza, soprattutto a quelli più critici e con posizioni di netto dissenso.
Unitamente alle segnalazioni, perché non proporre: “Andate tutti a casa!”

Ma, forse, qualcuno teme di andare a casa pure lui, ma non c’è pericolo, a casa non ci andrà nessuno, la storia delle proposte è solo fumo.

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