Il Circolo Legambiente Sikelion di Ispica, a scorsa settimana, è stato impegnato nella stesura di un documento di osservazioni sul PUDM, (Piano Spiaggia), già adottato in via preliminare dal Consiglio Comunale, ma ancora soggetto a diverse fasi, con un iter assai complesso, prima di una approvazione definitiva.
Nel documento, che alleghiamo per una lettura più puntuale e circostanziata, frutto di una analisi attenta del Piano, con Tavole, relazioni ed allegati vari per diverse centinaia di pagine, abbiamo espresso una serie di osservazioni sulle scelte adottate rispetto alle problematiche ambientali, naturali e paesaggistiche della fascia costiera.
Riteniamo che non sia stata perseguita un’ampia concertazione nella città. Ribadiamo che il circolo ha cercato un dialogo propositivo, come è prassi di Legambiente, fin dalla prima stesura. Piano che, secondo noi, è stato redatto tenendo in poco conto le nostre valutazioni ed i suggerimenti inoltrati a seguito degli incontri avuti con l’amministrazione ed il progettista.
Abbiamo formulato, ribadendo la nostra posizione, in modo sintetico, ma sufficientemente articolato, quindici osservazioni che hanno affrontato temi e aspetti determinanti per l’area demaniale e la fascia costiera:
1. Tutela del “Boschetto”;
2. Tipologia costruttiva degli insediamenti;
3. Accessi carrabili;
4. Alaggio delle imbarcazioni;
5. Accessi per disabili ed all’arenile;
6. Corridoi ecologici;
7. Aree “sensibili”;
8. Dividente demaniale;
9. Accesso carrabile di Ciriga;
10. Tutela scogliera (roccia);
11. Sovradimensionamento lotti;
12. Raggiungibilità Lotti;
13. Area pedonale;
14. Occupazione ingiustificata del ” Boschetto”;
15. Aratura dell’arenile”.
Abbiamo infine ribadito come sia opportuna, a corollario del Piano, una “visione d’insieme” del futuro dell’intera fascia costiera, anche individuando idonei strumenti urbanistici che aiutino a promuovere e potenziare la valenza turistica nel rispetto, però, delle prerogative naturali e paesaggistiche, in particolare della zona del “Boschetto”, di ” Maccone bianco” e delle “aree umide dei Pantani”, avviando nel contempo a soluzione le evidenti problematiche che si presentano stagionalmente: viabilità, parcheggi, etc.
