La TARI a Ragusa, nonostante piccolissime variazioni, rimane ancora molto alta rispetto alle realtà italiane più virtuose. Ciò è anche dovuto al fatto che l’appalto in scadenza ha mancato gli obiettivi, sia quantitativi (la raccolta differenziata a Ragusa avrebbe dovuto attestarsi già dal secondo anno dell’attuale gestione al 75%) che qualitativi (infatti la qualità del servizio erogato negli ultimi tempi ha lasciato molto a desiderare generando maggiori costi che probabilmente impatteranno sulla TARI).
Legambiente già nel settembre 2024 aveva chiesto al Sindaco e all’Assessore all’ambiente che le associazioni ambientaliste, le associazioni di consumatori e i comitati civici fossero coinvolti nella verifica dell’attuazione della raccolta differenziata e nella verifica della qualità del servizio erogato dal soggetto gestore attraverso un comitato indipendente previsto dall’art. 4 comma 2 lettera n della legge regionale sui rifiuti 9/2010 e dall’art. 2 comma 461 della legge 244/2007.
Eppure, ad oggi, dall’Amministrazione non è pervenuta alcuna risposta, generando l’impressione che il Comune di Ragusa abbia qualcosa da nascondere sull’attuale gestione dell’appalto rifiuti.
Ma anche sul nuovo appalto ci sono state resistenze da parte dell’Assessore all’ambiente a coinvolgere le associazioni dei cittadini, visto che solo grazie alla SRR Legambiente ha potuto ottenere copia dei documenti di gara e segnalare le decine e decine di errori presenti (errori che, se non corretti, avrebbero aperto la strada a contenziosi con il prossimo gestore).
Confidiamo nelle novità presenti all’Assessorato all’ambiente, sia nella parte politica che in quella dirigenziale, per una prossima e vicina convocazione, e per sollecitarla abbiamo inviato una nuova lettera all’Amministrazione, che alleghiamo in calce a questo comunicato.
