L’enfant prodige del Consiglio comunale scopre, con la sua attività di controllo, che Iblea Acque non paga e non rispetta il piano di rientro nei confronti del Comune di Ragusa

Con una nota alla stampa, il consigliere comunale Federico Bennardo, con la sua attività di controllo, scopre che Iblea Acque non rispetta il piano di rientro dal debito, di circa 15 milioni, nei confronti del Comune di Ragusa.
La vicenda, come per molte, ormai, di questa amministrazione e di questa maggioranza, assume toni da commedia dell’assurdo: premettiamo che, già all’atto della sottoscrizione del Piano di Rientro, non c’erano spiragli per poter pensare che il debito fosse onorato nei termini.
Troppo disastrata la condizione della società voluta dai 12 sindaci del territorio che hanno creato, per la loro incapacità e la loro incompetenza in materia societaria, un mostro che può servire solo per vessare le casse comunali, fomentare i disservizi e gravare, in conclusione, sulle tasche dei cittadini.
Ora, considerato che la società fa proclami, a mezzo stampa, di emettere fermi amministrativi per gli utenti che non pagano, coerentemente dovranno accettare la richiesta di pagare tutto il debito, senza più dilazioni.
Altro aspetto che connota questa commedia è che il consigliere che ha subito rivelato il mancato rispetto del piano di rientro è quel Federico Bennardo, terzo degli eletti al Consiglio comunale, emarginato dall’inizio della consiliatura, a favore di elementi del civico consesso di più bassa caratura, non ultimo ricompensati con Presidenze di commissione, nomina a capogruppo, Presidenza del Consiglio, senza andare a considerare le nomine assessoriali, molte delle quali affidate a soggetti che si sono rivelati, finora, solo una piaga per la città.
E, in ultimo, aspetto imbarazzante, delicato e preoccupante, è quello che, dei tanti virgulti della maggioranza, nessuno ha ancora aperto bocca, nessun complimento a Bennardo per essersi accorto, per primo, dell’inghippo, nessun commento né solleciti agli amministratori per muoversi a cercare di recuperare, coattivamente il debito.
Come pure nessun componente della Giunta ha sollevato l’allarme o ha commentato la nota di Bennardo, impegnati a cincischiare su progetti e iniziative più o meno utili per la città.
Come del resto la stampa sembra ipnotizzata e non sembra aver letto o aver capito la gravità della nota del consigliere Bennardo.
Chi scrive ha atteso solo la conferma, dei contenuti della nota, da parte del sindaco e dell’assessore al bilancio che, entrambi, hanno anche detto che sono state avviate le procedure di sollecito per il recupero delle somme dovute. Non è stato specificato se ciò si riferisce alla rate insolute o a tutto il debito.

Nella sua nota il consigliere comunale di Ragusa Federico Bennardo, che da tempo segue, con costante impegno, la vicenda del debito maturato da Iblea Acque nei confronti del Comune, ricorda che, negli scorsi mesi, il consiglio comunale ha approvato, con delibera n.33 del 4 giugno, un piano di rientro rateizzato, nel tentativo di favorire il recupero delle somme dovute.
Sottolinea Bennardo: “Ho particolarmente apprezzato l’emendamento voluto dal sindaco di Ragusa che, a tutela dei cittadini, stabiliva che l’insolvenza di Iblea Acque anche per una sola rata avrebbe comportato la decadenza immediata del beneficio della rateizzazione, consentendo al Comune di esigere l’intero importo residuo in un’unica soluzione”
Svolgendo il proprio ruolo di vigilanza, Bennardo ha chiesto agli uffici comunali di verificare lo stato dei pagamenti.
“Con rammarico ho scoperto che, da allora, è stata pagata solo la prima rata, di circa 43mila euro. Le rate successive, previste per agosto, settembre e ottobre, non risultano saldate”.

Alla luce di quanto emerso, il consigliere sottolinea che il Comune, in base alla delibera approvata, ha ora la facoltà di esigere l’intero importo residuo senza ulteriori dilazioni.

“Si tratta di somme considerevoli che incidono sul bilancio comunale e, indirettamente, sul futuro delle prossime generazioni.
Per questo motivo chiedo al sindaco e all’ufficio legale del Comune quali iniziative siano state intraprese per tutelare gli interessi della nostra comunità. È fondamentale non abbassare la guardia e garantire una gestione trasparente ed efficace delle risorse pubbliche” ha concluso Bennardo.

Il tema resta al centro del dibattito cittadino e il consigliere comunale assicura il suo costante impegno nel monitorare l’evolversi della situazione.

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